Il blog del Gruppo consigliare Insieme per Gravellona - "La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi." Platone
mercoledì 6 giugno 2012
Giocano responsabilmente?
Il gioco d’azzardo viene ampiamente pubblicizzato attraverso tutti i mezzi di comunicazione; in pratica viene esercitata una seducente strategia di convincimento affinché le persone decidano di giocarsi i propri soldi nella speranza di vedere realizzato il desiderio di vincere somme elevate aggiungendo infine, con quella buona dose di ipocrisia che caratterizza molti aspetti del nostro paese, di giocare “responsabilmente”. Tutto questo ha portato alla creazione di gravissimi problemi di disagio in cui accanto all’arricchimento di pochi vi è la rovina di molti, con lo stato che prima incassa e poi deve affrontarne le conseguenze sociali. Purtroppo anche la nostra Giunta probabilmente si è fatta prendere dalla pubblicità: utilizza dei soldi, non i suoi però, quelli del Comune, e crede di investirli in iniziative mirabolanti che secondo loro dovrebbero portare chissà quali vantaggi e in realtà sono solo spese pazze con risultati che creano grande disagio, non a loro però, alle casse comunali. Purtroppo questo vizietto dura da 3 anni e forse stanno entrando solo ora nella fase più acuta: sindrome da gioco compulsivo; i loro azzardi stanno aumentando e non avendo più risorse a disposizione quest’anno hanno deciso di ricorrere a nuove entrate: più IMU (aliquote maggiorate), più addizionale IRPEF e più iniziative azzardate sperando che portino consenso.
Facciamo un ripassino delle mosse azzardate di questi anni. Ve lo ricordate il Festivalone? Doveva essere l’evento di più grande richiamo del nuovo millennio e alla fine hanno avuto anche il coraggio di affermare che ha richiamato 30.000 presenze senza specificare che avevano contato anche le zanzare.
Ve la ricordate l’idea di fare uno, o forse 2, grattacieli al posto della vecchia Coop? Per quell’idea ambiziosa che puntava in alto hanno fatto fare anche una variante urbanistica apposita pagandola diverse migliaia di euro e arrivando oggi a mettere in vendita l’edificio: altra scommessa persa.
E i bandi per gli impianti sportivi? Ben 3 pubblicazioni spendendo 15.000 euro di consulenze per arrivare a capire che su quelle idee scommettevano solo loro, e ovviamente hanno sempre perso.
Il colpo grosso però l’hanno giocato con il palazzetto; a fronte di circa un milione e trecentomila euro di opere collaudate dall’apposita commissione hanno voluto approvare una transazione da quasi due milioni e mezzo di euro (2.450.000 euro) con l’impresa, che ha ringraziato, incassato e se è andata senza lamentarsi, e tutto questo perché? Perché, secondo la Giunta, aprire un contenzioso con l’impresa avrebbe significato perdere tempo nel proseguimento dei lavori e loro non avevano tempo da perdere visto che avevano promesso di finire l’opera in tempo per i festeggiamenti del centenario e quindi avanti così a tutti costi; il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Un’altra mossa azzardata è stata quella di fare la maxi variante al piano regolatore scommettendo sull’edilizia come motore della ripresa economica; purtroppo l’edilizia è in profonda crisi e l’avvento dell’IMU (per di più con le aliquote aumentate dalla nostra giunta di Lega e PDL) potrebbe anche accentuarne la gravità e così molti cittadini si trovano a pagare pesantemente per i propri terreni divenuti edificabili ma poco appetibili in questo momento.
Qualsiasi giocatore d’azzardo dopo una serie di mani così sfortunate avrebbe lasciato il tavolo da gioco e sarebbe andato in analisi da qualcuno bravo, o almeno da una maga a farsi fare le carte per capire se ha addosso qualche malocchio o qualche macumba, e invece i nostri assessori e il nostro primo cittadino no; ormai si tratta di patologia da gioco compulsivo e ripartono con le scommesse, tanto non sono comunque soldi loro. Con il bilancio preventivo 2012 accanto agli aumenti di tasse e imposte già citati si mettono in evidenza alcune nuove scommesse: la spiaggia attrezzata all’Isolone e le cupole geodetiche per i grandi festeggiamenti. Sicuramente questi che loro chiamano investimenti, che per ora sono solo debiti sicuri in attesa di entrate molto dubbie, non sono di entità tale da stravolgere il bilancio (50.000 euro per l’Isolone e 200.000 per i tendoni) ma sono un messaggio molto chiaro: non c’è pudore e non c’è rispetto verso chi, e sono sempre di più, si trova nella situazione di dover attribuire un peso enorme ad ogni singolo euro che entra o che esce dalle proprie tasche; non c’è rispetto verso chi dovrà decidere a cosa rinunciare per poter pagare i costi aggiuntivi che questa ulteriore manovra fiscale comunale imporrà per scelta di questa amministrazione. Non c’è rispetto verso chi non può far altro che vedere come una scommessa azzardata, il tentativo di nascondere l’incapacità di usare la diligenza del buon padre di famiglia per amministrare, attraverso queste opere che tendono a evocare un’idea di spensieratezza e voglia di festeggiare e trastullarsi al sole mentre nulla si prospetta quale strategia per affrontare i difficilissimi anni che dovremo affrontare.
Non si tratta di essere pessimisti, tutt’altro, ma si tratta di guardare al futuro con l’ambizione di pensare di averlo davvero un futuro; si tratta di smetterla di lanciare i dadi a caso sperando che esca un buon numero. Non è mai troppo tardi per lasciare il tavolo da gioco e farsi curare.
giovedì 31 maggio 2012
Magia: tornano le piscine?
Il consiglio comunale di ieri sera si è trascinato stancamente verso la sua conclusione che è avvenuta alla una e mezza di notte. Il bilancio consuntivo 2011 si è chiuso dimostrando una grande abilità tecnica nel far apparire un sostanziale pareggio, cosa che avviene rarissimamente e che se fosse un dato guardato singolarmente potrebbe far pensare ad una perfetta corrispondenza fra previsioni di entrata e uscita e relativi consuntivi, mentre andando a disaggregare i dati si vede che non è andata così ma ci sono state enormi divergenze e che i dato finale dimostra che non ci sono più margini di manovra per come è stata gestita la finanza pubblica in questi anni. Ovviamente noi abbiamo dovuto votare contro. I successivi punti erano quasi tutti collegati al bilancio preventivo 2012 per cui abbiamo espresso la nostra posizione critica motivando i vari punti e cercando, inutilmente come al solito, di suscitare qualche riflessione anche nei consiglieri di maggioranza.
In estrema sintesi quello che io ho sottolineato è il fatto che far coincidere nello stesso anno diversi aumenti di tasse e imposte e alcune spese allegre come cupole del Palagiro e il chiosco dei gelati all’Isolone è una mancanza di rispetto verso chi si trova in difficoltà economiche e verso chi si troverà dopo di loro ad amministrare con un bilancio già gonfio di debiti. Naturalmente anche la Lega ha votato a favore del bilancio completo di cupole.
Quando ormai tutti erano sfiniti e ansiosi di abbandonare l’aula abbiamo affrontato la spinosa questione del palazzetto; risale ad ormai 2 mesi fa l’interpellanza con cui chiedevo la verifica di alcune affermazioni (vedi post del 30 marzo 2012) che erano state inserite nella delibera che giustificava la rescissione dal contratto con l’impresa che stava costruendo il palazzetto. Il sindaco si è correttamente ed elegantemente scusato per aver risposto in ritardo ma io non mi sono lasciato intenerire e ho chiesto immediatamente le sue dimissioni; ci ha pensato su un attimo e poi ha rifiutato, forse insistendo di più potrebbe anche togliersi dall’imbarazzo.
La vera notizia non sono però le risposte che ha dato ai 3 quesiti (Enel ha scritto qualcosa, la CCIAA non mette un soldo, la corte dei conti non ha detto niente) ma è la rivelazione che ha fatto dopo, a denti molto stretti: dopo che sono andati deserti i 3 bandi pubblicati per fare altri impianti sportivi si è fatto vivo un soggetto privato che ha manifestato interesse a partecipare al completamento del palazzetto a condizione che però vengano completate le piscine interne. Ma come? La rivelazione più sorprendente è che il sindaco ha dichiarato di non aver mai avuto nulla in contrario alle piscine ma aveva solo delle preoccupazioni per una eventuale gestione comunale delle stesse. Questo dettaglio avrebbe potuto semplicemente dirlo subito che l’avremmo tranquillizzato e invece ha preferito far passare 3 anni e 2 o 300 dichiarazioni contraddittorie prima di arrivare ad ammettere che l’unica soluzione è completare ciò che si è iniziato nel miglior modo possibile e poi individuare un gestore che sappia valorizzare la struttura in maniera da garantire la giusta soddisfazione a se stesso e alla collettività. Per ora mi sembra che non ci sia nulla di concreto ma almeno la virata di 180° ha almeno portato la navigazione nella giusta direzione. Voglio essere ottimista: me lo vedo già che taglia il nastro tricolore e noi da dietro che lo prendiamo di peso e lo lanciamo direttamente a farsi un bagno.
FATTI NON PAROLE !!!

Torno ora dal Consiglio Comunale che ho seguito solo nella prima parte ma che ha confermato quello che da tre anni ci ostiniamo a dire. Il Sindaco nella totale solitudine e senza nessun apporto rilevante da parte di qualche altro consigliere o assessore mostra chiaramente di essere il solo a decidere la linea su tutto.
Si inizia con il rendiconto 2011 illustrato dall'assessore Ronco con slide illeggibili (ma che fine ha fattola promessa elettorale di trasmettere via web i consigli comunali?) e se ne capisce il motivo quando al termine dell'esposizione veniamo a sapere che l'avanzo di amministrazione dello scorso anno è di 817,00 €. Per un Comune delle nostre dimensioni è preoccupante ed è, al contrario di quello che sembra, il segno che con molte probabilità le previsioni fatte erano sbagliate, le entrate sovrastimate e le spese eccessive. (continua)
Ordine del Giorno
1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
2. Rendiconto di gestione esercizio finanziario 2011. Approvazione.
3. Regolamento comunale sull’Imposta Municipale Propria (IMU). Approvazione.
4. Imposta Municipale Propria (IMU). Aliquote e detrazioni anno 2012.
5. Approvazione nuovo regolamento relativo all’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF per l’anno 2012
6. Approvazione piano finanziario e tariffazione anno 2012 Tariffa di Igiene Ambientale (TIA).
7. Programma incarichi di studio di ricerca e di consulenza. Approvazione.
8. Verifica quantità e qualità delle aree edificabili. Determinazioni.
9. Piano generale per la valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare. Determinazione.
10. Determinazione gettone di presenza per i Consiglieri e i Componenti delle Commissioni per l’anno 2012.
11. Esame ed approvazione Bilancio di Previsione esercizio 2012, Bilancio Triennale 2012-2013-2014, Relazione Previsionale e Programmatica e Piano Triennale dei Lavori ed Elenco Annuale.
12. Regolamento sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso. Inserimento di un nuovo articolo 33 bis. Approvazione.
13. Approvazione rinnovo convenzione per la gestione associata dello sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Cusio con scadenza il 31.12.2014.
14. Interpellanza prot. n. 4143 del 30.3.2012 ad oggetto: “Palazzetto dello Sport”;
martedì 29 maggio 2012
lunedì 21 maggio 2012
Novità sulla povera Legatoria?
Vi ricordate la ex grande fabbrica di Gravellona?
Vi ricordate l'agonia finale, durante la quale avevamo chiesto di convocare un Consiglio Comunale aperto per cercare almeno di capire cosa si poteva fare tutti insieme per trovare una soluzione accettabile, attraverso un pubblico confronto con sindacati, proprietari dell'azienda e soprattutto lavoratori, che si sono sentiti lasciati completamente soli a giocarsi il proprio futuro subendo decisioni che non hanno potuto in alcun modo cosntrastare? Noi ricordiamo anche la risposta del sindaco, che nel più puro stile berlusconiano rispose di lasciarlo lavorare che stava dialogando lui con la proprietà e che avrebbe trovato una soluzione ottimale. Infatti fece così, nella più totale autonomia si occupò di interloquire con la proprietà, e nel giro di pochi mesi l'azienda chiuse i battenti e i pochi dipendenti che non si fecero allettare dalla buonuscita accettarono di essere trasferiti a Novara dove continuano tuttora a resistere stoicamente nonostante le difficili condizioni di lavoro. E così apparve l'annuncio mortuario in cui si ringraziava ironicamente il sindaco. Ma ora ci sono novità: senza aver mai portato la discussione nè in Consiglio nè in Commissone vediamo pubblicata una delibera di Giunta in cui si decide di avviare l'iter per una variante urbanistica che consenta attività commerciali al posto di quelle produttive. Sembra che la società Gravellona Park S.r.l. voglia realizzare un nuovo centro commerciale.
Ecco la delibera:
Delibera di Giunta N° 64-2012
Potrebbe anche trattarsi di una splendida notizia: nuove attività, posti di lavoro, recupero urbanistico ecc.ecc. Chissà perchè però la strategia comunicativa dei nostri assessori di lega e PDL è sempre la stessa:
finchè non c'è niente di certo è inutile discutere, quando c'è qualcosa di certo è inutile discutere tanto ormai è già tutto deciso. Spesso poi si scopre che la discussione non avviene nemmeno all'interno della maggioranza ed essendo limitata a pochissime menti illuminate, si finisce per scoprire che la decisione presa è clamorosamente sbagliata. Staremo a vedere.
giovedì 17 maggio 2012
La crisi morde? Festeggiamo
Prosegue la poderosa avanzata della giunta Giro verso la realizzazione della più grande e importante opera pubblica di questo primo triennio: il chiosco dei gelati al parco dell’Isolone.
Con la determina pubblicata oggi si paga il primo acconto di 2.455,23 euro e si impegnano altri 9.820,92 euro per il saldo, che avverrà prossimamente, utilizzando i soldi residui di un precedente mutuo (debito) e così la Ditta Legnonaturale con sede in Messina potrà partire con l’importante infrastruttura. Il sindaco ha già detto in una intervista che non saranno certo la crisi e un bilancio comunale sofferente a farlo smettere di fare investimenti; secondo lui questi sono investimenti.
A dir la verità il bilancio comunale non è sofferente ma è praticamente morto; verrà risuscitato grazie all’aumento dell’addizionale IRPEF, all’applicazione di aliquote IMU superiori al minimo e a tanti piccoli tagli su altre spese, ma d’altra parte se c’è da investire in pubblici svaghi bisogna pur trovare i soldi e secondo loro fare debiti per queste cose è necessario.
E’ vero che la situazione economica è talmente grave, sia in generale sia in Comune a Gravellona, che non saranno certo i 30 o 40.000 euro di debito per il chiosco dei Chupa Chups a determinare qualche fallimento ma si tratta pur sempre di dare degli esempi; agli occhi di molte persone che forse qualche problema concreto e attuale lo vivono ogni giorno sia le cupole, sia il lounge bar dell’Isolone non sono proprio un bell’esempio.
martedì 15 maggio 2012
E la vecchia Coop?
Anche su questo tema: poche idee ma ben confuse.
Nel programma elettorale di Lega e PDL avevano scritto che avrebbero abbattuto l’esistente e realizzato parcheggi interrati, struttura polifunzionale con cinema, teatro, sala conferenze, laboratori espressivi e sedi per le associazioni; ora sono passati 3 anni e cosa è stato fatto in quella direzione?
Per prima cosa sono partiti con una bella Variante al Piano Particolareggiato della zona centro per togliere il limite in altezza che avrebbe negato la possibilità di costruire un nuovo edificio che andasse oltre i 7 piani; infatti la prima trovata del sindaco megalomane era stata quella di ipotizzare un concorso di idee per la realizzazione di un paio di “torri”, senza specificarne l’altezza che poteva andare oltre i 7 piani, che avrebbero dovute essere realizzate da un investitore privato che avrebbe dovuto lasciare al Comune 2 piani dell’edificio oltre ad un parcheggio interrato per uso pubblico. Il sindaco ha subito specificato di non provare a ironizzare su quelli che potevano essere suoi eventuali complessi legati alle misure delle sue dotazioni personali che potevano spingerlo a volere delle torri altissime che svettassero sopra a tutti gli altri edifici per cui ci asterremo dal farlo, resta da capire come mai abbia sentito il dovere di prevenire questo tipo di insinuazione che sinceramente non avevamo subito ipotizzato.
Trascorsi i necessari mesi per l’approvazione preliminare e definitiva della variante sopra citata abbiamo osservato che il concorso di idee non è mai stato pubblicato e la cosa è rimasta avvolta nel silenzio. Nel frattempo è stata approvata la Maxi Variante Urbanistica al piano regolatore generale, per dare legittima soddisfazione a molti cittadini cominciando proprio dal Primo, e successivamente si è passati all’approvazione del Preliminare del Nuovo Piano Regolatore Generale nell’ambito del quale si è deciso di approvare anche una nuova Variante al Piano Particolareggiato della zona centro, tanto per accontentare qualche altro cittadino che è a quanto pare è a sua volta Primo in un altro Comune, confermando però la destinazione a “torri falliche” della vecchia Coop.
Quindi a conti fatti almeno una variante al piano della zona centro, il cui costo è di alcune migliaia di euro, è stata fatta inutilmente visto che sarebbe stato sufficiente prevedere tutto in una unica soluzione ma a quanto pare l’idea delle “torri” gli scappava talmente forte che hanno voluto farsela addosso subito; talmente forte il desiderio di procedere che adesso a distanza di quasi 3 anni non gli scappa più: ultimamente hanno dichiarato in una intervista che l’edificio ex Coop potrebbe anche essere messo in vendita per fare cassa come sembra abbia chiesto la Lega Nord. E così intanto che Lega e PDL litigano sull’idea di vendere o costruire il grattacielo più alto del VCO ovviamente non fanno niente del tutto e i vandali si divertono, e pensare che qualcuno al loro programma elettorale ci aveva anche creduto.
Nel programma elettorale di Lega e PDL avevano scritto che avrebbero abbattuto l’esistente e realizzato parcheggi interrati, struttura polifunzionale con cinema, teatro, sala conferenze, laboratori espressivi e sedi per le associazioni; ora sono passati 3 anni e cosa è stato fatto in quella direzione?
Per prima cosa sono partiti con una bella Variante al Piano Particolareggiato della zona centro per togliere il limite in altezza che avrebbe negato la possibilità di costruire un nuovo edificio che andasse oltre i 7 piani; infatti la prima trovata del sindaco megalomane era stata quella di ipotizzare un concorso di idee per la realizzazione di un paio di “torri”, senza specificarne l’altezza che poteva andare oltre i 7 piani, che avrebbero dovute essere realizzate da un investitore privato che avrebbe dovuto lasciare al Comune 2 piani dell’edificio oltre ad un parcheggio interrato per uso pubblico. Il sindaco ha subito specificato di non provare a ironizzare su quelli che potevano essere suoi eventuali complessi legati alle misure delle sue dotazioni personali che potevano spingerlo a volere delle torri altissime che svettassero sopra a tutti gli altri edifici per cui ci asterremo dal farlo, resta da capire come mai abbia sentito il dovere di prevenire questo tipo di insinuazione che sinceramente non avevamo subito ipotizzato.
Trascorsi i necessari mesi per l’approvazione preliminare e definitiva della variante sopra citata abbiamo osservato che il concorso di idee non è mai stato pubblicato e la cosa è rimasta avvolta nel silenzio. Nel frattempo è stata approvata la Maxi Variante Urbanistica al piano regolatore generale, per dare legittima soddisfazione a molti cittadini cominciando proprio dal Primo, e successivamente si è passati all’approvazione del Preliminare del Nuovo Piano Regolatore Generale nell’ambito del quale si è deciso di approvare anche una nuova Variante al Piano Particolareggiato della zona centro, tanto per accontentare qualche altro cittadino che è a quanto pare è a sua volta Primo in un altro Comune, confermando però la destinazione a “torri falliche” della vecchia Coop.
Quindi a conti fatti almeno una variante al piano della zona centro, il cui costo è di alcune migliaia di euro, è stata fatta inutilmente visto che sarebbe stato sufficiente prevedere tutto in una unica soluzione ma a quanto pare l’idea delle “torri” gli scappava talmente forte che hanno voluto farsela addosso subito; talmente forte il desiderio di procedere che adesso a distanza di quasi 3 anni non gli scappa più: ultimamente hanno dichiarato in una intervista che l’edificio ex Coop potrebbe anche essere messo in vendita per fare cassa come sembra abbia chiesto la Lega Nord. E così intanto che Lega e PDL litigano sull’idea di vendere o costruire il grattacielo più alto del VCO ovviamente non fanno niente del tutto e i vandali si divertono, e pensare che qualcuno al loro programma elettorale ci aveva anche creduto.
lunedì 14 maggio 2012
Avanti con le cupole, o no?
Per la giunta del sindaco berlusconiano Giro l’acquisto dei tendoni per le feste è una priorità assoluta e poco importa se ai leghisti gravellonesi, anch’essi in giunta, non piace sentir parlare di cupole.
E’ già stata individuata la ditta che dovrà fornirle e subito dopo è stato pubblicato il bando per stabilire chi dovrebbe stipulare il contratto di leasing con cui finanziare la spesa; anche questa volta la banda dei bandi non si è smentita: bando deserto.
Cosa vorrà significare non si sa; per ora però la cavalcata verso il tendone in stile Festivalone deve rallentare; rimane anche l’incognita sui tempi tecnici di approvazione del bilancio visto che ad un certo punto sembrava che fosse urgentissimo approvare il preventivo 2012, nonostante la mancanza di dati certi relativi ai trasferimenti che avrebbe consigliato di attendere, per poter stipulare il nuovo contratto di leasing mentre ora vediamo passare giorni e settimane senza che nulla si muova.
Non sarà mica che anche all’interno della maggioranza a qualcuno sia venuto il dubbio che aumentare il debito pubblico per questo genere di iniziative possa essere un tantino fuori luogo?
Nel frattempo siamo sempre in attesa di avere le risposte all’interpellanza sul palazzetto che giace da ben oltre 30 giorni al protocollo comunale, ma d’altra parte la percezione del tempo è un’altra di quelle sensazioni che vengono di volta in volta interpretate diversamente, basti pensare a quando il sindaco ha affermato con la sua solita baldanza che il palazzetto sarebbe stato inaugurato in tempo per i festeggiamenti del centenario; sarà mica che per una volta è stato sincero e si riferiva al prossimo?
mercoledì 9 maggio 2012
AIUTO!!!
Questo dovrebbe essere il logo dei festeggiamenti del centenario del Comune di Gravellona; è stato approvato dalla Giunta.
Nella delibera non è spiegato chi lo ha disegnato e quale storia abbia questo logo per cui qualsiasi giudizio potrebbe essere sbagliato.
Se qualcuno volesse essere così gentile da spiegarne il senso forse potremmo attribuirgli il giusto valore.
Cosa ne pensate?
Grazie
Nella delibera non è spiegato chi lo ha disegnato e quale storia abbia questo logo per cui qualsiasi giudizio potrebbe essere sbagliato.
Se qualcuno volesse essere così gentile da spiegarne il senso forse potremmo attribuirgli il giusto valore.
Cosa ne pensate?
Grazie
venerdì 4 maggio 2012
Comitato Art. 38 per la difesa dei Servizi Sociali
http://www.facebook.com/noaitaglianzianidisabiliminori
Segnaliamo la manifestazione organizzata dal comitato Art. 38 del VCo sul
tema dei pesantissimi tagli ai servi i sociali.
La manifestazione si
svolgerà sabato 5 maggio alle ore 14.30 in piazza ranzoni a Verbania
Intra.
Informazioni su Anzianidisabiliminori
Costituzione del “COMITATO Art. 38”
– per la difesa dei Servizi Sociali
Art. 38 della Costituzione
Italiana
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari
per vivere ha
diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I
lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati
alle
loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e
vecchiaia,
disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno
diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in
questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o
integrati dallo
Stato.
L’assistenza privata è libera.
I cittadini riunitisi il 2 marzo 2012 a Gravellona Toce hanno deciso di
costituire il “Comitato Art.38” con l’obiettivo di impegnarsi nella difesa e
nello sviluppo dei Servizi Socio Assistenziali del VCO oggetto attualmente di
pesanti ridimensionamenti a seguito delle scelte politiche a livello nazionale
che hanno massicciamente ridotto i finanziamenti per questo settore della vita
civile. Per il 2012 la Regione prevede (a quanto si è riusciti a sapere,
informalmente, sino ad oggi) un finanziamento inferiore del 62% rispetto al
2011!
Le prime conseguenze pratiche saranno: meno assistenza e meno
interventi per i cittadini in condizioni di difficoltà e perdita di posti di
lavoro. Tutto questo non è accettabile e vìola, a nostro giudizio, in maniera
evidente le Leggi e la Costituzione della Repubblica.
Il “Comitato” è composto da cittadini, lavoratrici e lavoratori dei Servizi
sociali, dei CISS e delle Cooperative, da famigliari di assistiti e da cittadini
utenti dei Servizi, da rappresentanti di Associazioni.
Il “Comitato Art.38” si relazionerà con tutte le istanze istituzionali,
sociali e locali allo scopo di:
Informare capillarmente sulla situazione dei Servizi sociali
Coinvolgere il maggior numero di cittadini e di Istituzioni
Coinvolgere e
seguire gli Amministratori locali – Sindaci, Consiglieri regionali, Parlamentari
e Amm.ri dei
CISS
Il “Comitato Art.38” si impegna per allargare il più possibile la rete di
alleanze sul territorio, collegandosi anche a quelle realtà finora estranee al
dibattito sui Servizi sociali. Ugualmente prenderà contatto con altre analoghe
iniziative attivate in Piemonte che si battono per la difesa del sistema dei
Servizi sociali pubblici.
Per raggiungere i propri obiettivi il “Comitato Art. 38” prenderà in esame
ogni forma di comunicazione per dare visibilità al problema e al proprio agire
nello spirito delle battaglie civili, nonviolente e convinte dell’efficacia del
confronto. Chiede agli Organi di informazione un impegno particolare nel seguire
il lavoro e le iniziative che verranno proposte.
Il “Comitato Art.38” nel condividere i punti esposti dai rappresentanti degli
Enti gestori dei servizi Socio Assistenziali del Piemonte al sottosegretario al
welfare, Prof.ssa Guerra, nel recente incontro tenutosi a Roma fa propria la
seguente piattaforma:
1. Richiesta di ripristino urgente e completo dei finanziamenti statali
(spazzati via con “tagli” dell’83% dal 2008 ad oggi!) al settore dei Servizi
sociali rivolti alle famiglie, agli anziani, alle persone con disabilità, ai
minori. Senza però togliere ad altri comparti del “sociale” (Scuola, Sanità
etc.).
2. Richiesta di mantenere l’organizzazione attuale con la gestione
affidata ai Consorzi dei Servizi sociali che ha dimostrato di ben funzionare
negli ultimi 15 anni in Piemonte;
3. Richiesta che la Regione Piemonte si
attivi finalmente, come altre Regioni hanno fatto, a livello di Governo
centrale, per la difesa del settore ed il ripristino delle condizioni precedenti
e garantisca i fondi necessari all’operatività piena di tutti i Servizi
piemontesi.
ESORTIAMO I CITTADINI TUTTI A SOSTENERE IL “COMITATO ART. 38”, E A PORTARE IN
OGNI SEDE I TEMI CHE TRATTIAMO. PER IMPEDIRE CHE DECENNI DI STUDI, DI LAVORO E
DI CIVILTA’ VENGANO CANCELLATI DA DECISIONI POLITICHE INACCETTABILI E
IRRESPONSABILI CHE CONDANNANO MIGLIAIA DI CITTADINI SVANTAGGIATI ALLA SOLITUDINE
E ALL’ABBANDONO.
NOI NON CI STIAMO!
Iscriviti a:
Post (Atom)












