lunedì 21 maggio 2012

Novità sulla povera Legatoria?


Vi ricordate la ex grande fabbrica di Gravellona?
Vi ricordate l'agonia finale, durante la quale avevamo chiesto di convocare un Consiglio Comunale aperto per cercare almeno di capire cosa si poteva fare tutti insieme per trovare una soluzione accettabile, attraverso un pubblico confronto con sindacati, proprietari dell'azienda e soprattutto lavoratori, che si sono sentiti lasciati completamente soli a giocarsi il proprio futuro subendo decisioni che non hanno potuto in alcun modo cosntrastare? Noi ricordiamo anche la risposta del sindaco, che nel più puro stile berlusconiano rispose di lasciarlo lavorare che stava dialogando lui con la proprietà e che avrebbe trovato una soluzione ottimale. Infatti fece così, nella più totale autonomia si occupò di interloquire con la proprietà, e nel giro di pochi mesi l'azienda chiuse i battenti e i pochi dipendenti che non si fecero allettare dalla buonuscita accettarono di essere trasferiti a Novara dove continuano tuttora a resistere stoicamente nonostante le difficili condizioni di lavoro. E così apparve l'annuncio mortuario in cui si ringraziava ironicamente il sindaco. Ma ora ci sono novità: senza aver mai portato la discussione nè in Consiglio nè in Commissone vediamo pubblicata una delibera di Giunta in cui si decide di avviare l'iter per una variante urbanistica che consenta attività commerciali al posto di quelle produttive. Sembra che la società Gravellona Park S.r.l. voglia realizzare un nuovo centro commerciale.
Ecco la delibera:
Delibera di Giunta N° 64-2012

Potrebbe anche trattarsi di una splendida notizia: nuove attività, posti di lavoro, recupero urbanistico ecc.ecc. Chissà perchè però la strategia comunicativa dei nostri assessori di lega e PDL è sempre la stessa:
finchè non c'è niente di certo è inutile discutere, quando c'è qualcosa di certo è inutile discutere tanto ormai è già tutto deciso. Spesso poi si scopre che la discussione non avviene nemmeno all'interno della maggioranza  ed essendo limitata a pochissime menti illuminate, si finisce per scoprire che la decisione presa è clamorosamente sbagliata. Staremo a vedere.


giovedì 17 maggio 2012

La crisi morde? Festeggiamo


Prosegue la poderosa avanzata della giunta Giro verso la realizzazione della più grande e importante opera pubblica di questo primo triennio: il chiosco dei gelati al parco dell’Isolone.


Con la determina pubblicata oggi si paga il primo acconto di 2.455,23 euro e si impegnano altri 9.820,92 euro per il saldo, che avverrà prossimamente, utilizzando i soldi residui di un precedente mutuo (debito) e così la Ditta Legnonaturale con sede in Messina potrà partire con l’importante infrastruttura. Il sindaco ha già detto in una intervista che non saranno certo la crisi e un bilancio comunale sofferente a farlo smettere di fare investimenti; secondo lui questi sono investimenti.

A dir la verità il bilancio comunale non è sofferente ma è praticamente morto; verrà risuscitato grazie all’aumento dell’addizionale IRPEF, all’applicazione di aliquote IMU superiori al minimo e a tanti piccoli tagli su altre spese, ma d’altra parte se c’è da investire in pubblici svaghi bisogna pur trovare i soldi e secondo loro fare debiti per queste cose è necessario.

E’ vero che la situazione economica è talmente grave, sia in generale sia in Comune a Gravellona, che non saranno certo i 30 o 40.000 euro di debito per il chiosco dei Chupa Chups a determinare qualche fallimento ma si tratta pur sempre di dare degli esempi; agli occhi di molte persone che forse qualche problema concreto e attuale lo vivono ogni giorno sia le cupole, sia il lounge bar dell’Isolone non sono proprio un bell’esempio.

martedì 15 maggio 2012

E la vecchia Coop?

Anche su questo tema: poche idee ma ben confuse.


Nel programma elettorale di Lega e PDL avevano scritto che avrebbero abbattuto l’esistente e realizzato parcheggi interrati, struttura polifunzionale con cinema, teatro, sala conferenze, laboratori espressivi e sedi per le associazioni; ora sono passati 3 anni e cosa è stato fatto in quella direzione?

Per prima cosa sono partiti con una bella Variante al Piano Particolareggiato della zona centro per togliere il limite in altezza che avrebbe negato la possibilità di costruire un nuovo edificio che andasse oltre i 7 piani; infatti la prima trovata del sindaco megalomane era stata quella di ipotizzare un concorso di idee per la realizzazione di un paio di “torri”, senza specificarne l’altezza che poteva andare oltre i 7 piani, che avrebbero dovute essere realizzate da un investitore privato che avrebbe dovuto lasciare al Comune 2 piani dell’edificio oltre ad un parcheggio interrato per uso pubblico. Il sindaco ha subito specificato di non provare a ironizzare su quelli che potevano essere suoi eventuali complessi legati alle misure delle sue dotazioni personali che potevano spingerlo a volere delle torri altissime che svettassero sopra a tutti gli altri edifici per cui ci asterremo dal farlo, resta da capire come mai abbia sentito il dovere di prevenire questo tipo di insinuazione che sinceramente non avevamo subito ipotizzato.

Trascorsi i necessari mesi per l’approvazione preliminare e definitiva della variante sopra citata abbiamo osservato che il concorso di idee non è mai stato pubblicato e la cosa è rimasta avvolta nel silenzio. Nel frattempo è stata approvata la Maxi Variante Urbanistica al piano regolatore generale, per dare legittima soddisfazione a molti cittadini cominciando proprio dal Primo, e successivamente si è passati all’approvazione del Preliminare del Nuovo Piano Regolatore Generale nell’ambito del quale si è deciso di approvare anche una nuova Variante al Piano Particolareggiato della zona centro, tanto per accontentare qualche altro cittadino che è a quanto pare è a sua volta Primo in un altro Comune, confermando però la destinazione a “torri falliche” della vecchia Coop.

Quindi a conti fatti almeno una variante al piano della zona centro, il cui costo è di alcune migliaia di euro, è stata fatta inutilmente visto che sarebbe stato sufficiente prevedere tutto in una unica soluzione ma a quanto pare l’idea delle “torri” gli scappava talmente forte che hanno voluto farsela addosso subito; talmente forte il desiderio di procedere che adesso a distanza di quasi 3 anni non gli scappa più: ultimamente hanno dichiarato in una intervista che l’edificio ex Coop potrebbe anche essere messo in vendita per fare cassa come sembra abbia chiesto la Lega Nord. E così intanto che Lega e PDL litigano sull’idea di vendere o costruire il grattacielo più alto del VCO ovviamente non fanno niente del tutto e i vandali si divertono, e pensare che qualcuno al loro programma elettorale ci aveva anche creduto.



lunedì 14 maggio 2012

Avanti con le cupole, o no?


Per la giunta del sindaco berlusconiano Giro l’acquisto dei tendoni per le feste è una priorità assoluta e poco importa se ai leghisti gravellonesi, anch’essi in giunta, non piace sentir parlare di cupole.


E’ già stata individuata la ditta che dovrà fornirle e subito dopo è stato pubblicato il bando per stabilire chi dovrebbe stipulare il contratto di leasing con cui finanziare la spesa; anche questa volta la banda dei bandi non si è smentita: bando deserto.

Cosa vorrà significare non si sa; per ora però la cavalcata verso il tendone in stile Festivalone deve rallentare; rimane anche l’incognita sui tempi tecnici di approvazione del bilancio visto che ad un certo punto sembrava che fosse urgentissimo approvare il preventivo 2012, nonostante la mancanza di dati certi relativi ai trasferimenti che avrebbe consigliato di attendere, per poter stipulare il nuovo contratto di leasing mentre ora vediamo passare giorni e settimane senza che nulla si muova.

Non sarà mica che anche all’interno della maggioranza a qualcuno sia venuto il dubbio che aumentare il debito pubblico per questo genere di iniziative possa essere un tantino fuori luogo?

Nel frattempo siamo sempre in attesa di avere le risposte all’interpellanza sul palazzetto che giace da ben oltre 30 giorni al protocollo comunale, ma d’altra parte la percezione del tempo è un’altra di quelle sensazioni che vengono di volta in volta interpretate diversamente, basti pensare a quando il sindaco ha affermato con la sua solita baldanza che il palazzetto sarebbe stato inaugurato in tempo per i festeggiamenti del centenario; sarà mica che per una volta è stato sincero e si riferiva al prossimo?



mercoledì 9 maggio 2012

AIUTO!!!

Questo dovrebbe essere il logo dei festeggiamenti del centenario del Comune di Gravellona; è stato approvato dalla Giunta.
Nella delibera non è spiegato chi lo ha disegnato e quale storia abbia questo logo per cui qualsiasi giudizio potrebbe essere sbagliato.
Se qualcuno volesse essere così gentile da spiegarne il senso forse potremmo attribuirgli il giusto valore.
Cosa ne pensate?
Grazie






















venerdì 4 maggio 2012

Comitato Art. 38 per la difesa dei Servizi Sociali


http://www.facebook.com/noaitaglianzianidisabiliminori





Segnaliamo la manifestazione organizzata dal comitato Art. 38 del VCo sul tema dei pesantissimi tagli ai servi i sociali.
La manifestazione si svolgerà sabato 5 maggio alle ore 14.30 in piazza ranzoni a Verbania Intra.


Informazioni su Anzianidisabiliminori
Costituzione del “COMITATO Art. 38” – per la difesa dei Servizi Sociali
Art. 38 della Costituzione Italiana
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha
diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle
loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia,
disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o
integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera.


I cittadini riunitisi il 2 marzo 2012 a Gravellona Toce hanno deciso di costituire il “Comitato Art.38” con l’obiettivo di impegnarsi nella difesa e nello sviluppo dei Servizi Socio Assistenziali del VCO oggetto attualmente di pesanti ridimensionamenti a seguito delle scelte politiche a livello nazionale che hanno massicciamente ridotto i finanziamenti per questo settore della vita civile. Per il 2012 la Regione prevede (a quanto si è riusciti a sapere, informalmente, sino ad oggi) un finanziamento inferiore del 62% rispetto al 2011!
Le prime conseguenze pratiche saranno: meno assistenza e meno interventi per i cittadini in condizioni di difficoltà e perdita di posti di lavoro. Tutto questo non è accettabile e vìola, a nostro giudizio, in maniera evidente le Leggi e la Costituzione della Repubblica.

Il “Comitato” è composto da cittadini, lavoratrici e lavoratori dei Servizi sociali, dei CISS e delle Cooperative, da famigliari di assistiti e da cittadini utenti dei Servizi, da rappresentanti di Associazioni.
Il “Comitato Art.38” si relazionerà con tutte le istanze istituzionali, sociali e locali allo scopo di:

 Informare capillarmente sulla situazione dei Servizi sociali
 Coinvolgere il maggior numero di cittadini e di Istituzioni
 Coinvolgere e seguire gli Amministratori locali – Sindaci, Consiglieri regionali, Parlamentari e Amm.ri dei
CISS

Il “Comitato Art.38” si impegna per allargare il più possibile la rete di alleanze sul territorio, collegandosi anche a quelle realtà finora estranee al dibattito sui Servizi sociali. Ugualmente prenderà contatto con altre analoghe iniziative attivate in Piemonte che si battono per la difesa del sistema dei Servizi sociali pubblici.
Per raggiungere i propri obiettivi il “Comitato Art. 38” prenderà in esame ogni forma di comunicazione per dare visibilità al problema e al proprio agire nello spirito delle battaglie civili, nonviolente e convinte dell’efficacia del confronto. Chiede agli Organi di informazione un impegno particolare nel seguire il lavoro e le iniziative che verranno proposte.
Il “Comitato Art.38” nel condividere i punti esposti dai rappresentanti degli Enti gestori dei servizi Socio Assistenziali del Piemonte al sottosegretario al welfare, Prof.ssa Guerra, nel recente incontro tenutosi a Roma fa propria la seguente piattaforma:

1. Richiesta di ripristino urgente e completo dei finanziamenti statali (spazzati via con “tagli” dell’83% dal 2008 ad oggi!) al settore dei Servizi sociali rivolti alle famiglie, agli anziani, alle persone con disabilità, ai minori. Senza però togliere ad altri comparti del “sociale” (Scuola, Sanità etc.).
2. Richiesta di mantenere l’organizzazione attuale con la gestione affidata ai Consorzi dei Servizi sociali che ha dimostrato di ben funzionare negli ultimi 15 anni in Piemonte;
3. Richiesta che la Regione Piemonte si attivi finalmente, come altre Regioni hanno fatto, a livello di Governo centrale, per la difesa del settore ed il ripristino delle condizioni precedenti e garantisca i fondi necessari all’operatività piena di tutti i Servizi piemontesi.


ESORTIAMO I CITTADINI TUTTI A SOSTENERE IL “COMITATO ART. 38”, E A PORTARE IN OGNI SEDE I TEMI CHE TRATTIAMO. PER IMPEDIRE CHE DECENNI DI STUDI, DI LAVORO E DI CIVILTA’ VENGANO CANCELLATI DA DECISIONI POLITICHE INACCETTABILI E IRRESPONSABILI CHE CONDANNANO MIGLIAIA DI CITTADINI SVANTAGGIATI ALLA SOLITUDINE E ALL’ABBANDONO.
NOI NON CI STIAMO!





giovedì 3 maggio 2012

PALAZZETTO DELLO SPORT: ALTRO GIRO ALTRO....FLOP!

PALAZZETTO DELLO SPORT: ALTRO GIRO ALTRO....FLOP!


gravellona
03.05.2012 - E' La SECONDA VOLTA CHE NESSUNA AZIENDA SI PRESENTA

Gravellona, deserto il bando sugli impianti sportivi


La zona del palazzetto dello sport in costruzione a Gravellona

Il Comune chiedeva un investimento di 994 mila euro

LUCA ZIROTTI
Fallisce anche il secondo tentativo e così i nuovi campi sportivi restano una chimera. Gravellona non ha trovato aziende o privati pronti a costruire strutture sportive in città. Il bando è andato deserto anche alla seconda chiamata.

La proposta era di costruire due campi polivalenti di cui uno coperto, per calcetto, basket, tennis e pallavolo, oltre a spazio reception, spogliatoi, uffici e infermeria. Investimento di 944 mila euro per progettazione e costruzione con gestione trentennale per rientrare dei costi sostenuti.

Tutti i dettagli su La Stampa in edicola oggi 3 maggio 2012






Il tempo ci ha dato ragione e continuerà a farlo. La decisione del Sindaco Giro, di PDL e Lega di bloccare il progetto di palazzetto con piscine è stato un clamoroso errore, un'imperdonabile leggerezza che ha messo a nudo l'incapacità di previsione ed il presappochismo dell'attuale aministrazione comunale su questo delicato problema.
Non bisognava avere doti speciali per capire che un'opera di queste dimensioni e complessità non doveva essere bloccata ad un punto così avanzato nella costruzione, soprattutto sapendo che le alternative desiderate da Giro e Co. erano totalmente campate in aria (protocollo d'intesa, sala convegni, piscina scoperta), impraticabili sotto diversi punti di vista e mai suffragate da qualche serio studio di fattibilità verificabile dai consigleri di minoranza o da chiunque volesse farsi un'idea chiara sulle alternative. Nella realtà è prevalsa esclusivamente una misera logica di sterile contrapposizione politica che mai ha guardato al benessere e allo sviluppo della Comunità ma solo a soddisfare un'incomprensibile ansia di cancellazione di tutto ciò che di buono aveva fatto l'amministrazione Di Titta (vedi la scuola nuova).
Dispiace constatare che, dopo quasi tre anni di annunci roboanti di soluzioni strabilianti, il prezzo più caro lo pagherà tutto per intero la città e non questi signori che navigando a vista senza meta ci trascineranno a fondo con loro lasciando in eredità agli amministratori futuri un'opera incompleta e tanti grattacapi. Una sola domanda mi sento di porre agli attuali amministratori, a chi ha giovato tutto questo?

Per trovare una soluzione largamente condivisa dalla cittadinanza il circolo del Partito Democratico di Gravellona Toce chiede con forza che si riapra una completa e seria discussione pubblica, con la partecipazione della gente, sul destino di un'opera che non può essere lasciata ancora a lungo in uno stato di abbandono con il rischio di pregiudicare gli sviluppi futuri di una struttura che ha le carte in regola per diventare un'occasione di sviluppo economico, sportivo e culturale non solo per Gravellona Toce ma per il territorio provinciale.

giovedì 19 aprile 2012

15.500 euro buttati al vento

Cominciamo a tirare le somme sui soldi evaporati inutilmente. Come abbiamo già fatto notare, la banda dei bandi aveva già speso circa 8.800 euro per una società di consulenza (Media graphic di Barletta) per pubblicare i 2 bandi relativi agli impianti sportivi da realizzarsi vicino al palazzetto. Questi primi 2 bandi erano andati miseramente deserti per cui chiunque avrebbe capito che forse era meglio lasciar perdere e che forse la nostra insistenza nel cercare di convincerli a concentrare gli sforzi per completare il palazzetto già iniziato poteva essere davvero l’unica scelta di buon senso.


Ma siccome ci hanno già dato retta nel capire che realizzare la casa dell’acqua poteva essere una buona idea, hanno pensato che dare retta alla minoranza troppo spesso avrebbe messo in imbarazzo la loro virilità e hanno preferito incaricare nuovamente la stessa società di consulenza con altri 6.600 euro per pubblicare nuovamente il bando per realizzare un centro sportivo polivalente vicino al palazzetto; risultato? Bando deserto anche stavolta.

Ora i casi sono 2: o è di nuovo colpa di come era impostato il bando, motivazione che hanno addotto l’altra volta, oppure significa che è proprio un’idea sbagliata. Nel primo caso come minimo bisognerebbe chiedere i danni a chi per 2 volte ha scritto il bando e nessuno l’ha capito; nel secondo caso i danni bisognerebbe chiederli a chi questa ideona l’ha avuta e messa in atto; chissà cosa ne pensa l’assessore ai lavori pubblici per esempio?

Ci rendiamo conto di essere ripetitivi ma forse vale la pena di insistere, prima che vadano a pagare profumatamente altri consulenti, glie lo diamo ancora una volta noi un consiglio, noi e i 2500 cittadini che hanno firmato la petizione per il completamento delle piscine già iniziate, sempre lo stesso: completate il palazzetto con le sue piscine e smettetela di buttare soldi pubblici.