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giovedì 3 maggio 2012

PALAZZETTO DELLO SPORT: ALTRO GIRO ALTRO....FLOP!

PALAZZETTO DELLO SPORT: ALTRO GIRO ALTRO....FLOP!


gravellona
03.05.2012 - E' La SECONDA VOLTA CHE NESSUNA AZIENDA SI PRESENTA

Gravellona, deserto il bando sugli impianti sportivi


La zona del palazzetto dello sport in costruzione a Gravellona

Il Comune chiedeva un investimento di 994 mila euro

LUCA ZIROTTI
Fallisce anche il secondo tentativo e così i nuovi campi sportivi restano una chimera. Gravellona non ha trovato aziende o privati pronti a costruire strutture sportive in città. Il bando è andato deserto anche alla seconda chiamata.

La proposta era di costruire due campi polivalenti di cui uno coperto, per calcetto, basket, tennis e pallavolo, oltre a spazio reception, spogliatoi, uffici e infermeria. Investimento di 944 mila euro per progettazione e costruzione con gestione trentennale per rientrare dei costi sostenuti.

Tutti i dettagli su La Stampa in edicola oggi 3 maggio 2012






Il tempo ci ha dato ragione e continuerà a farlo. La decisione del Sindaco Giro, di PDL e Lega di bloccare il progetto di palazzetto con piscine è stato un clamoroso errore, un'imperdonabile leggerezza che ha messo a nudo l'incapacità di previsione ed il presappochismo dell'attuale aministrazione comunale su questo delicato problema.
Non bisognava avere doti speciali per capire che un'opera di queste dimensioni e complessità non doveva essere bloccata ad un punto così avanzato nella costruzione, soprattutto sapendo che le alternative desiderate da Giro e Co. erano totalmente campate in aria (protocollo d'intesa, sala convegni, piscina scoperta), impraticabili sotto diversi punti di vista e mai suffragate da qualche serio studio di fattibilità verificabile dai consigleri di minoranza o da chiunque volesse farsi un'idea chiara sulle alternative. Nella realtà è prevalsa esclusivamente una misera logica di sterile contrapposizione politica che mai ha guardato al benessere e allo sviluppo della Comunità ma solo a soddisfare un'incomprensibile ansia di cancellazione di tutto ciò che di buono aveva fatto l'amministrazione Di Titta (vedi la scuola nuova).
Dispiace constatare che, dopo quasi tre anni di annunci roboanti di soluzioni strabilianti, il prezzo più caro lo pagherà tutto per intero la città e non questi signori che navigando a vista senza meta ci trascineranno a fondo con loro lasciando in eredità agli amministratori futuri un'opera incompleta e tanti grattacapi. Una sola domanda mi sento di porre agli attuali amministratori, a chi ha giovato tutto questo?

Per trovare una soluzione largamente condivisa dalla cittadinanza il circolo del Partito Democratico di Gravellona Toce chiede con forza che si riapra una completa e seria discussione pubblica, con la partecipazione della gente, sul destino di un'opera che non può essere lasciata ancora a lungo in uno stato di abbandono con il rischio di pregiudicare gli sviluppi futuri di una struttura che ha le carte in regola per diventare un'occasione di sviluppo economico, sportivo e culturale non solo per Gravellona Toce ma per il territorio provinciale.

giovedì 19 aprile 2012

15.500 euro buttati al vento

Cominciamo a tirare le somme sui soldi evaporati inutilmente. Come abbiamo già fatto notare, la banda dei bandi aveva già speso circa 8.800 euro per una società di consulenza (Media graphic di Barletta) per pubblicare i 2 bandi relativi agli impianti sportivi da realizzarsi vicino al palazzetto. Questi primi 2 bandi erano andati miseramente deserti per cui chiunque avrebbe capito che forse era meglio lasciar perdere e che forse la nostra insistenza nel cercare di convincerli a concentrare gli sforzi per completare il palazzetto già iniziato poteva essere davvero l’unica scelta di buon senso.


Ma siccome ci hanno già dato retta nel capire che realizzare la casa dell’acqua poteva essere una buona idea, hanno pensato che dare retta alla minoranza troppo spesso avrebbe messo in imbarazzo la loro virilità e hanno preferito incaricare nuovamente la stessa società di consulenza con altri 6.600 euro per pubblicare nuovamente il bando per realizzare un centro sportivo polivalente vicino al palazzetto; risultato? Bando deserto anche stavolta.

Ora i casi sono 2: o è di nuovo colpa di come era impostato il bando, motivazione che hanno addotto l’altra volta, oppure significa che è proprio un’idea sbagliata. Nel primo caso come minimo bisognerebbe chiedere i danni a chi per 2 volte ha scritto il bando e nessuno l’ha capito; nel secondo caso i danni bisognerebbe chiederli a chi questa ideona l’ha avuta e messa in atto; chissà cosa ne pensa l’assessore ai lavori pubblici per esempio?

Ci rendiamo conto di essere ripetitivi ma forse vale la pena di insistere, prima che vadano a pagare profumatamente altri consulenti, glie lo diamo ancora una volta noi un consiglio, noi e i 2500 cittadini che hanno firmato la petizione per il completamento delle piscine già iniziate, sempre lo stesso: completate il palazzetto con le sue piscine e smettetela di buttare soldi pubblici.

giovedì 12 aprile 2012

La piazza




AVVISO AI GRAVELLONESI

Siete pronti? Siete già in posizione? 


Sarà meglio prepararsi perché il bilancio 2012 porterà ai cittadini gravellonesi qualche simpatica novità, qualcosa che da molti anni non si vedeva: un consistente aumento dei tributi locali.

Ovviamente per ora tutto resta nella più totale incertezza, a causa della mancata comunicazione da parte del governo centrale di quelli che saranno i trasferimenti su cui contare, ma nel frattempo sembra che le prime proiezioni porterebbero la costruzione del bilancio ipotizzata dai nostri amministratori ad un disavanzo di circa 700.000 euro. Non essendo possibile presentare un bilancio preventivo in disavanzo sono emerse le prime ipotesi; sembra che il pensiero dominante sia che si debba pensare a tutti e quindi si pensa di intervenire su coloro che ancora un lavoro ce l’hanno aumentando l’addizionale comunale IRPEF; siccome qualcuno è senza lavoro ma possiede una casa si è anche pensato di aumentare l’aliquota dell’IMU sia per le seconde case e sia sulla prima casa, anche perché con l’aliquota base e le sacrosante detrazioni c’era pure il rischio che qualcuno non pagasse niente, per cui un ritocchino anche all’aliquota sulla prima casa ci sta proprio bene; e se ci fosse qualcuno che non è proprietario di nessuna casa ed è pure senza lavoro? Tranquilli, ci sarà anche un aumento delle tariffe dei servizi per cui nessuno si senta escluso.

Chissà come si comporteranno di fronte a queste ipotesi i leghisti gravellonesi, appena tornati dalle grandi pulizie pasquali e di nuovo candidi come delle vergini, che essendo grandi oppositori delle tasse imposte da Roma non potranno certo essere sostenitori delle tasse imposte direttamente da Gravellona.

Comunque anche in questo caso c’è il lato positivo: in cambio di nuove tasse abbiamo avuto e avremo grandi opere: qualche km di asfalto nuovo sulle strade, la nuova piazza, il chiosco all’Isolone, le cupole geodetiche e tanti consulenti che continueranno a lavorare per tutti noi.

Mettetevi comodi, pi greco mezzi mi sembra la posizione più adatta.



sabato 7 aprile 2012

200.000 euro per le cupole

Pochi giorni fa ci chiedevamo se le famose cupole geodetiche sarebbero rimaste nella fantasia di qualcuno o se sarebbero arrivate ed ecco che, nell’ultima seduta di giunta pre-pasqualina, viene approvata la delibera che toglie ogni dubbio. Dei 7 componenti dell’esecutivo gravellonese bisogna registrare 2 assenze, Nocilla e Epifani, 2 astenuti, Geraci e Magistris, e 3 favorevoli: Giro, Sirianni e Ronco. Questi 3 signori hanno deciso che è assolutamente necessario accedere ad un nuovo mutuo da 200.000 euro, pagabile in comode rate per i prossimi 15 o 20 anni, per far fronte all’acquisto di alcune strutture da adibire a sede per feste ed eventi. E’ una necessità di cui la comunità intera sente proprio il bisogno, una vera urgenza.


La delibera di Giunta N° 29 del 2012 rimarrà nella storia della nostra amministrazione; 3 uomini coraggiosi si sono caricati sulle spalle la responsabilità di decidere per tutti che questo sforzo economico va fatto e va fatto ora; non importa se i leghisti non sono d’accordo, anzi a ben vedere non è che non sono d’accordo, semplicemente si astengono che è una mezza approvazione e quindi va bene ugualmente; si tratta comunque di uno dei rarissimi casi in cui una decisione di giunta non viene approvata all’unanimità .

Facciamo il punto della situazione finanziaria: il 2011 si è chiuso ad un passo dal disavanzo, le entrate derivanti da oneri da alcuni anni sono quasi scomparse a causa della crisi, non si sa ancora quali saranno gli effetti delle recenti manovre economiche del governo sulle entrate comunali, non avendo entrate da oneri si continuano a finanziare lavori con mutui incrementando la spesa corrente per restituzione di prestiti riducendo ulteriormente le disponibilità di gestione; ci mancherebbe solo che per far fronte a tutto questo si facesse ricorso ad un inasprimento della pressione fiscale comunale. Restiamo in attesa di vedere la bozza del bilancio preventivo 2012.

Buona Pasqua a tutti

giovedì 5 aprile 2012

Noi volevamo darla gratis

Si fa,


non si fa,

si fa,

non si fa,

….la fa il privato,

non si fa.

La banda dei bandi ha colpito anche la casa dell’acqua. Dopo due anni di tentennamenti in cui abbiamo assistito alle più svariate espressioni della volontà o meno di realizzare la Casa dell’acqua, abbiamo dovuto assistere anche al flop del bando per la sua realizzazione. Sembra che abbia partecipato solo un proponente e che non abbia  presentato tutta la dovuta documentazione.

Sarà allora che era una cattiva idea? Vediamo cosa succede nel resto d’Italia; a gennaio del 2012 si contavano 355 case dell’acqua, circa un centinaio in più di quelle che c’erano sei mesi prima. Evidentemente è un fenomeno in grande sviluppo ed è ulteriormente confermato dal fatto che nei pressi di Milano ha sede una azienda che realizza questi impianti ed è fra le poche imprese che in questo momento di drammatica crisi economica stanno crescendo e stanno iniziando a esportare.

Sono molti i sindaci che hanno capito che questo è un modo semplice e poco costoso (circa 20.000 euro) di offrire un servizio a tutti i cittadini che ripaga in termini ambientali, economici e sociali.

A quanto pare però la nostra amministrazione preferisce impiegare 50.000 euro per il chioschetto del post precedente.

Però non disperiamo; hanno cambiato idea talmente tante volte che non è detto che non la cambino di nuovo; magari faranno 2 conti e penseranno che magari ripaga anche in termini elettorali.



martedì 3 aprile 2012

Ma allora i soldi ci sono!


La banda dei bandi ha più volte tentato di far fare a un privato un bel chiosco di gelati e patatine nel parco dell’Isolone ma sembra che nessuno abbia saputo cogliere questa splendida opportunità. Visto che andare allo Strona senza poter comprare un calippo a km zero non è proprio più sostenibile, l’allegra giunta dei teletubbies ha deciso di passare all’azione diretta ed ecco che approva uno studio di fattibilità che affronti e risolva questa emergenza. Sembra che ci fosse in qualche cassaforte comunale un bel tesoretto di 50.000 euro residui di uno dei tanti mutui accesi in questi ultimi anni e quindi perché non affrontare questa priorità?

Non ci credete? Leggete la delibera di Giunta:

Delibera di giunta N° 24-2012





Aspettiamo con ansia di vedere la bozza del nuovo bilancio; viste queste intenzioni di spesa credo che le preoccupazioni che abbiamo sofferto finora saranno del tutto accantonate. Se si fanno questi investimenti sarebbe davvero assurdo vedere dei tagli a qualche capitolo di fondamentale importanza e sarebbe altrettanto incredibile qualsiasi ipotesi di manovra tributaria.
Fin che la barca va... 
 



























venerdì 30 marzo 2012

A che punto siamo?

E il palazzetto? E le piscine?
Abbiamo pensato che fosse il caso di chiedere notizie aggiornate visto che nessuno ne parla più; ripensando al Consiglio Comunale del settembre scorso sorgono alcune domande che abbiamo presentato con la seguente interpellanza:

Il sottoscritto Morandi Giovanni, Consigliere Comunale della Lista Civica “Insieme per Gravellona”,
in relazione a quanto affermato nel corso di un Consiglio Comunale del settembre scorso, durante il quale si è approvato di fatto il recesso dal contratto con la ditta che aveva in esecuzione i lavori, e premesso che da allora non è mai stata presentata alcuna nuova progettazione e non si è mai discusso dell’annosa questione in nessuna occasione istituzionale, si richiede l’esito delle varie prospettive che si erano evocate e in particolare:

• Per quanto riguarda la previsione di realizzare la copertura con pannelli fotovoltaici da parte dell’Enel si richiede quali evidenze documentali siano state messe agli atti a conferma dell’impegno di Enel in tal senso;

• Per quanto riguarda il recupero della partnership finanziaria della CCIAA del VCO, che si sarebbe dovuta verificare grazie alla realizzazione della parte congressuale, in quale modo è stata formalizzata e in che misura?

• Riguardo alla dichiarata volontà di sottoporre gli atti all’attenzione della Corte dei Conti si richiede se tale intenzione ha avuto seguito e quale è stato il responso di tale organo di controllo;

Si richiede infine la data di una prossima convocazione della Commissione Lavori Pubblici al fine di portare a conoscenza i consiglieri dello stato dell’arte della complessa vicenda.



In attesa di una pronta risposta e che questa interpellanza sia messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.





mercoledì 28 marzo 2012

Consiglio Comunale aperto



Ieri sera si è tenuto un Consiglio Comunale aperto per discutere degli enormi problemi che i tagli stabiliti dalla giunta Cota nel settore dei servizi sociali stanno determinando. Grande partecipazione di pubblico e grande partecipazione di persone direttamente coinvolte nel settore che sono intervenute mettendo in evidenza la gravità della situazione. Per primi i Commissari dei 3 CISS, Cusio, Verbano e Ossola, hanno sottolineato che la situazione attuale in cui si sommano le crescenti situazione di bisogno, determinate dalla crisi, ai continui tagli che da anni si abbattono sui bilanci dei Consorzi stessi sta determinando una situazione insostenibile la cui diretta conseguenza potrebbe essere la perdita di personale e di conseguenza il taglio di molti servizi.

Gli interventi successivi hanno ribadito la gravità della situazione mettendo in evidenza oltre ad una grande competenza in materia anche un grandissimo coinvolgimento personale ed emotivo che ha reso ancor meglio l’idea di cosa ci sia realmente dietro alla freddezza dell’elencazione numerica dei milioni tagliati e degli stravolgimenti organizzativi. Alcuni interventi hanno fatto emergere anche un’altra riflessione che suscita una grande preoccupazione: cosa c’è realmente dietro a questi continui tagli a tutti i livelli sul tema del welfare? Si tratta davvero della dolorosa necessità di risparmiare risorse che a volte, anche in buona fede, sbaglia mira e se può si corregge oppure c’è qualcuno che approfittando della crisi economica vuole consapevolmente smantellare uno stato sociale, faticosamente costruito nel tempo a tutela di tutti, per sviluppare il mercato del welfare privato dove chi può pagare può godere di servizi eccellenti e chi non può pagare vada a farsi benedire? Non per nulla è nato il Comitato Articolo 38; è nato per ricordare una cosa che dovrebbe essere ovvia e scontata ma che forse è ora di ricordare con forza:



COSTITUZIONE ITALIANA - Articolo 38


Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.


I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.


Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.


Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.


L'assistenza privata è libera.

Le notizie fresche dalla Regione sembrano indicare la volontà politica di ridurre l’entità dei tagli previsti, anche se rimarrebbero ancora intorno al 20% che è comunque una quota insopportabile; per cercare di sopperire evitando di smantellare i servizi la conferenza dei sindaci del nostro CISS ha proposto di aumentare il contributo di ciascun comune di altri 2 euro per abitante, ottenendo il voto favorevole di tutti i comuni tranne Gravellona che si è astenuta. La motivazione addotta dal Sindaco ieri sera dobbiamo ammettere che non ci ha molto convinti ma accogliamo favorevolmente l’affermata convinzione a volersi adeguare alla decisione assunta dalla maggioranza dei sindaci mettendo a disposizione il contributo necessario. Tra poco il nostro Comune dovrà prendere importanti decisioni sull’impostazione del bilancio preventivo 2012 e ci sono nuvole nere all’orizzonte. Mancano ancora molti dati per poter fare un buon bilancio di previsione, in particolare non si conoscono ancora quali saranno gli importi dei trasferimenti statali per cui sarà il caso di iniziare a ragionare sui dati consuntivi degli anni appena trascorsi, tanto per vedere se si può evitare di ripetere qualche errore. Noi cercheremo di essere seri e responsabili, come sempre, ma se la memoria di qualcuno della maggioranza darà segni di eccessive amnesie dovremo sforzarci di ricordare tutto.