Stavolta mi ha sgamato. Sapevo che era un genio ma pensavo di poter rimanere nascosto dietro l’anonimato ancora per molto tempo e invece il sindaco ha già capito chi si nasconde dietro al blog Gravellona Sveglia. Forse aver scritto sulla pagina principale del blog che è "Il Blog del Gruppo Consiliare Insieme per Gravellona", che è costituito da 3 persone, deve avergli fatto venire qualche leggero sospetto e forse dopo che abbiamo pubblicato più di 200 post in cui spesso abbiamo fatto riferimento a nomi e fatti ben precisi deve avergli acceso quel suo sviluppatissimo olfatto da Sherlock Holmes e gli ha fatto intuire qualcosa. Anche la scelta di autorizzare i giornalisti dei media locali a utilizzare i pezzi del blog come fossero mie dichiarazioni pubblicando il mio nome e qualche volta anche la mia fotografia deve avergli dato un aiutino a risolvere l’intricato mistero; nonostante questi pochi indizi è riuscito a sfondare questa coltre di mistero che nascondeva l’identità di chi da oltre 4 anni svolge il ruolo che normalmente svolgono le minoranze in tutte le amministrazioni: una attenta analisi critica dell’operato della maggioranza.
Stavolta il permalosetto si è messo anche lui dalla parte di chi non difende più le cupole e così non è rimasto più nessuno a difenderle.
Qualche secondo di silenzio per solidarietà alla dignità offesa delle povere cupole che nessuno difende più.
Dopo Consiglieri e Assessori anche il Sindaco ci tiene a sottolineare che non intende più investire risorse per le cupole. Evidentemente anche stavolta avevamo capito male le parole del tecnico che, in assenza di Sindaco e Assessori, aveva spiegato quali erano le intenzioni dell’amministrazione e per essere cattivo mi verrebbe da richiedere il verbale della Commissione per vedere cosa era stato detto esattamente ma non è necessario perché ora che anche il Sindaco ha finalmente riconosciuto che spendere altri soldi per le cupole sarebbe sbagliato sono un pochino più sollevato. Sono invece ancora molto preoccupato per le condizioni delle scuole visto che in questi anni invece di pensare a come dare un futuro sicuro e durevole alle scuole continua a rimuginare su quello che voleva o non voleva fare la vecchia amministrazione e intanto non ha fatto nemmeno un millimetro del percorso necessario e sempre più urgente per arrivare ad una soluzione. Certo che questa improvvisa voglia di conferenza stampa per contraddire la minoranza è piuttosto sospetta, non avrà mica intenzione di fare quasi un anno di campagna elettorale?
Il blog del Gruppo consigliare Insieme per Gravellona - "La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi." Platone
venerdì 9 agosto 2013
mercoledì 7 agosto 2013
Occasioni da cogliere
Il vicariato del Cusio, nella persona del nostro lungimirante parroco Don Brunello, ha deciso di realizzare a Gravellona una casa di accoglienza a disposizione di coloro che si dovessero trovare in una situazione di assoluta emergenza senza più un tetto sopra la testa. E’ una splendida iniziativa che interpreta una delle emergenze che la situazione economica ha creato: l’aumento del numero di persone che si trovano in condizioni disperate e la contemporanea difficoltà delle istituzioni nel farvi fronte. Si tratta quindi di una vera e propria iniziativa umanitaria perfettamente in linea con il messaggio cristiano che mette proprio l’accoglienza fra i valori fondamentali e si propone di non lasciare mai nessuno da solo.
Pare che questa iniziativa abbia anche già ricevuto il sostegno del Rotaract Pallanza-Stresa che dimostra una grande sensibilità nei confronti di questa necessità.
Credo che dovrebbe essere un’ottima occasione anche per l’amministrazione comunale per farsi partecipe di un’attività che da sola non riuscirebbe a organizzare e gestire e alla quale però potrebbe offrire qualche sostegno. Mi auguro che i nostri amministratori si siano già mossi nella direzione di mettersi in qualche modo a disposizione di Don Brunello per poter supportare concretamente questa iniziativa.
Pare che questa iniziativa abbia anche già ricevuto il sostegno del Rotaract Pallanza-Stresa che dimostra una grande sensibilità nei confronti di questa necessità.
Credo che dovrebbe essere un’ottima occasione anche per l’amministrazione comunale per farsi partecipe di un’attività che da sola non riuscirebbe a organizzare e gestire e alla quale però potrebbe offrire qualche sostegno. Mi auguro che i nostri amministratori si siano già mossi nella direzione di mettersi in qualche modo a disposizione di Don Brunello per poter supportare concretamente questa iniziativa.
lunedì 29 luglio 2013
Ancora soldi per le cupole!
Non ci credete vero?
E invece dovete crederci. Questa sfortunata amministrazione una volta tanto ha avuto in un certo senso un colpo di fortuna trovandosi a dover decidere come spendere circa 160.000 euro in lavori pubblici con l’unico vincolo che debbano essere interventi che abbiano ricadute positive sull’ambiente. Grazie ad una società che ha ottenuto l’autorizzazione della Provincia a realizzare una piccola centralina idroelettrica sul torrente Strona il Comune ha la possibilità di indicare quali opere dovranno essere realizzate e questo doveva essere l’argomento di cui discutere durante la commissione ambiente convocata per oggi, 29 luglio 2013, alla quale erano invitati tutti i consiglieri e tutti gli assessori che in totale ammonterebbero a 19 persone. Eravamo in 3. D’altra parte ho scoperto che era già tutto deciso per cui la Commissione è servita solo per mettere al corrente anche noi di cosa era stato deciso (non c’era nemmeno il Presidente della Commissione). Ma veniamo al dunque, cosa hanno deciso di far realizzare alla Hydro Energy S.r.l.? Per prima cosa hanno finalmente deciso di mettere qualche pannello solare sulle scuole medie ma ovviamente con il solito tempismo eccezionale che caratterizza la giunta dei teletubbies l’hanno deciso ora che anche i fondi del 5° conto energia sono esauriti e, verificato che probabilmente non verranno finanziati nuovi incentivi ad impianti fotovoltaici, hanno indicato su questa voce il maggiore impegno finanziario per quasi 100.000 euro; è vero che essendo l’impianto pagato da altri ci sarà comunque un risparmio immediato sui costi energetici ma il tempismo nelle scelte è davvero sorprendente.
E così rimane ancora un tesoretto di circa 60.000 euro da spendere per l’ambiente. Ovviamente quando si parla di ambiente si intende anche tutto ciò ha a che fare con l’efficienza energetica per cui pensando agli edifici pubblici c’è solo l’imbarazzo della scelta su come spendere qualche soldo che comporti automaticamente dei risparmi sui consumi energetici; e secondo voi sarebbero così banali e prevedibili come un qualsiasi capo famiglia preoccupato di far quadrare i conti in famiglia? Loro no, loro sono sempre sul pezzo e quindi gli sforzi vanno concentrati con coerenza e quindi: cupole! Le nostre care (carissime) strutture temporanee, con autorizzazione definitiva proprio perché temporanee, avranno una magnifica recinzione per meglio proteggerle da attacchi esterni; non è ancora deciso se sarà una semplice staccionata in legno o una vera e propria elegante recinzione in rete elettrosaldata ma la messa in sicurezza da eventuali orde barbariche che volessero assaltarle si farà. Ma non basta, per favorire l’afflusso delle moltitudini di genti previste per i prossimi grandi eventi hanno pensato alla pavimentazione delle vie di accesso e per questo nobile scopo visto che ci sono già alcuni preventivi che parlano di 160 euro al metro quadrato pare che si opterà per uno stabilizzato dai costi più accessibili. Inoltre sembra che si siano accorti che aver realizzato una struttura che potrebbe ospitare centinaia di persone con il bagno più vicino a 200 metri di distanza non sia proprio comodissimo e quindi saranno realizzati degli ulteriori servizi; ovviamente risponderanno al requisito di essere temporanei con però la garanzia che la permanenza sarà garantita almeno fino al termine dell’espletamento della funzione fisiologica di chi eventualmente ne avesse iniziata una.
Infine nell’area antistante le cupole sarà realizzata una elegante piattaforma in cemento per spettacoli all’aperto, che essendo anch’essa in area a vincolo paesaggistico sarà temporanea ovviamente e facilmente smontabile con un qualsiasi demolitore applicato ad un comodo escavatore da 150 quintali.
Ma no dai, fanno ancora in tempo a cambiare idea.
I soldi nelle casse dei comuni sono sempre meno, l’importante è spenderli bene.
E invece dovete crederci. Questa sfortunata amministrazione una volta tanto ha avuto in un certo senso un colpo di fortuna trovandosi a dover decidere come spendere circa 160.000 euro in lavori pubblici con l’unico vincolo che debbano essere interventi che abbiano ricadute positive sull’ambiente. Grazie ad una società che ha ottenuto l’autorizzazione della Provincia a realizzare una piccola centralina idroelettrica sul torrente Strona il Comune ha la possibilità di indicare quali opere dovranno essere realizzate e questo doveva essere l’argomento di cui discutere durante la commissione ambiente convocata per oggi, 29 luglio 2013, alla quale erano invitati tutti i consiglieri e tutti gli assessori che in totale ammonterebbero a 19 persone. Eravamo in 3. D’altra parte ho scoperto che era già tutto deciso per cui la Commissione è servita solo per mettere al corrente anche noi di cosa era stato deciso (non c’era nemmeno il Presidente della Commissione). Ma veniamo al dunque, cosa hanno deciso di far realizzare alla Hydro Energy S.r.l.? Per prima cosa hanno finalmente deciso di mettere qualche pannello solare sulle scuole medie ma ovviamente con il solito tempismo eccezionale che caratterizza la giunta dei teletubbies l’hanno deciso ora che anche i fondi del 5° conto energia sono esauriti e, verificato che probabilmente non verranno finanziati nuovi incentivi ad impianti fotovoltaici, hanno indicato su questa voce il maggiore impegno finanziario per quasi 100.000 euro; è vero che essendo l’impianto pagato da altri ci sarà comunque un risparmio immediato sui costi energetici ma il tempismo nelle scelte è davvero sorprendente.
E così rimane ancora un tesoretto di circa 60.000 euro da spendere per l’ambiente. Ovviamente quando si parla di ambiente si intende anche tutto ciò ha a che fare con l’efficienza energetica per cui pensando agli edifici pubblici c’è solo l’imbarazzo della scelta su come spendere qualche soldo che comporti automaticamente dei risparmi sui consumi energetici; e secondo voi sarebbero così banali e prevedibili come un qualsiasi capo famiglia preoccupato di far quadrare i conti in famiglia? Loro no, loro sono sempre sul pezzo e quindi gli sforzi vanno concentrati con coerenza e quindi: cupole! Le nostre care (carissime) strutture temporanee, con autorizzazione definitiva proprio perché temporanee, avranno una magnifica recinzione per meglio proteggerle da attacchi esterni; non è ancora deciso se sarà una semplice staccionata in legno o una vera e propria elegante recinzione in rete elettrosaldata ma la messa in sicurezza da eventuali orde barbariche che volessero assaltarle si farà. Ma non basta, per favorire l’afflusso delle moltitudini di genti previste per i prossimi grandi eventi hanno pensato alla pavimentazione delle vie di accesso e per questo nobile scopo visto che ci sono già alcuni preventivi che parlano di 160 euro al metro quadrato pare che si opterà per uno stabilizzato dai costi più accessibili. Inoltre sembra che si siano accorti che aver realizzato una struttura che potrebbe ospitare centinaia di persone con il bagno più vicino a 200 metri di distanza non sia proprio comodissimo e quindi saranno realizzati degli ulteriori servizi; ovviamente risponderanno al requisito di essere temporanei con però la garanzia che la permanenza sarà garantita almeno fino al termine dell’espletamento della funzione fisiologica di chi eventualmente ne avesse iniziata una.
Infine nell’area antistante le cupole sarà realizzata una elegante piattaforma in cemento per spettacoli all’aperto, che essendo anch’essa in area a vincolo paesaggistico sarà temporanea ovviamente e facilmente smontabile con un qualsiasi demolitore applicato ad un comodo escavatore da 150 quintali.
Ma no dai, fanno ancora in tempo a cambiare idea.
I soldi nelle casse dei comuni sono sempre meno, l’importante è spenderli bene.
giovedì 18 luglio 2013
Ipotesi di bilancio
Ieri sera è andato in scena il solito Consiglio Comunale balneare dove tra uno che sta fuori a prendere aria, uno che esce a fumare e molti altri che fingono di essere ancora svegli si sono in qualche modo trattati i 17 punti all'ordine del giorno. Ovviamente dovremo tornare a discutere dellaa questione cupole ma mi sembra doveroso accennare alla risposta che è stata data all'interpellanza; in pratica come al solito avevamo capito male: non è l'autorizzazione paesaggistica ad essere temporanea ma è la struttura delle cupole che lo è, per cui dal momento che potrebbe essere smontata in qualsiasi momento senza bisogno di demolizioni è stata autorizzata anche se c'è il vincolo paesaggistico. Essendo una struttura che si definisce temporanea potrà tranquillamente rimanere dov'è fino a quando lo si vorrà a tutto vantaggio dell'aspetto paesaggistico, senza ovviamente bisogno di ribadire l'enorme efficacia funzionale, essendo ulteriormente tranquillizati dalla consapevolezza che volendo rimuoverla lo si potrebbe fare in qualsiasi momento e fra l'altro avrei la sensazione che non ci sia questa intenzione.
A parte questo la maggioranza ha anche approvato il bilancio di previsione 2013; di seguito riporto il mio breve intervento che per lo meno ha fatto si che prendessero la parola alcuni esponenti della maggioranza che se non adeguatamente stimolati non parlerebbero nemmeno sotto tortura, permalosi.
Signor Sindaco, signori assessori, colleghi consiglieri,
il bilancio di previsione è da sempre considerato lo strumento con cui viene espressa e concretizzata l’attività amministrativa e la volontà politica di una maggioranza. A vostra difesa bisognerà fare uno sforzo per accettare l’idea che non sia più così; a causa di una serie di fattori che dipendono da influenze esterne state voi stessi affermando che questo bilancio sia tutt’altro che il frutto della vostra volontà e vi troviate nell’obbligo di ipotizzarne una forma che molto probabilmente dovrete voi stessi stravolgere entro qualche mese.
L’enorme incertezza che grava su alcune voci di entrata, che rappresentano l’ossatura del bilancio, imporrebbe di non avventurarsi in una approvazione così azzardata ma ci state dicendo che ci sono dei motivi inderogabili per i quali si deve per forza rischiare. Non vi è alcun dubbio che le incertezze riferite all’entità del fondo di riequilibrio, all’IMU e alla TARES non dipendano da voi e rendano molto frustrante la gestione del conto economico proprio in un momento in cui la congiuntura economica non permette ulteriori inasprimenti fiscali ma anzi, richiederebbe da parte del Comune uno sforzo per potenziare i servizi alle famiglie e alle persone che vedono nel sindaco e negli amministratori locali l’ultima barricata di difesa nei confronti dell’avanzare del disagio sociale.
Non vi è alcun dubbio che l’inizio del vostro quinto anno di amministrazione non sia partito con i migliori auspici e il senso di logoramento e di impotenza comincia ad affiorare in modo evidente in alcuni di voi. Questi sono i fatti, ed è questa la situazione che deve essere affrontata e voi lo state facendo a modo vostro, come sempre purtroppo, in maniera confusa, disordinata e senza una meta precisa, in modo quasi schizofrenico. Purtroppo questo è stato il filo conduttore di questi anni e, pur riconoscendo le criticità esterne già citate, non si può non dire quanto questo bilancio sia anche il risultato delle scelte fatte in questi anni, quanto sia il raccolto della semina fatta anno dopo anno in cui avete inesorabilmente esaurito le risorse disponibili disperdendole in una miriade di piccoli e meno piccoli interventi slegati fra loro senza aver mai perseguito un obiettivo chiaro e soprattutto evidente e condiviso, o almeno condivisibile, dai nostri concittadini. Nell’arco di questi 4 anni siete passati dallo spendere come niente fosse 40.000 euro per il noleggio di una pista di ghiaccio e 7-8.000 euro per il festivalone al tentennare fino all’inverosimile per concedere l’esenzione dal pagamento di 100 euro per l’utilizzo della piazza per lo svolgimento del palio dei rioni; siete passati dal concedere contributi a random a chiunque ne facesse richiesta al tagliare anche il minimo vitale ad associazioni che da sempre svolgono un ruolo importantissimo per la comunità.
Non voglio citare esempi dove solo uno psichiatra potrebbe essermi d’aiuto, come la gestione della vicenda palazzetto e della vicenda cupole, ma non si può non sottolineare le conseguenze della vostra politica in merito all’edilizia scolastica dove dopo aver spazzato via il progetto di una nuova scuola avete speso e vorreste continuare a spendere cifre enormi per continuare a rappezzare un edificio che non può avere futuro e probabilmente non dovrebbe avere nemmeno presente ma voi vi ostinate a non prenderne atto; in questo modo avete annichilito il sogno di avere una scuola nuova, moderna e adeguata e che avesse l’ambizione di diventare un vero punto di riferimento per l’intera comunità; a dimostrazione della vostra totale insensibilità verso questa prospettiva c’è il fatto che in questi anni non avete nemmeno predisposto un progetto preliminare, non avete nemmeno provato ad offrire una speranza alla vostra comunità almeno in riferimento alle giovani e future generazioni. Purtroppo quest’anno avete deciso di occuparvi anche dei servizi a domanda individuale, ed è con amarezza che si può osservare che anche qui avete creato i presupposti per peggiorare anziché migliorare la situazione del bilancio; non potete non riconoscere che il comportamento che avete adottato per l’attivazione dei centri estivi sia stato un esempio di confusione totale che proprio per come è stato gestito sta avendo come conseguenza la riduzione del numero di utenti e ovviamente la diminuzione del gettito. I vostri comportamenti caratterizzati da continui tentennamenti e inversioni a U hanno fatto sorridere su questioni come la Casa dell’Acqua, in cui siete passati dal facciamola perché è un’idea nostra al non facciamola perché non ha senso al facciamola però diversa, anzi ne facciamo due mentre hanno mortificato e inferocito molte famiglie in situazioni come quella in cui avete inventato l’ipotesi di delibera con tariffe più che raddoppiate per poi organizzare un’assemblea pubblica in cui affermare che era solo un’ipotesi e che sarebbe stata cambiata creando i presupposti per l’indebolimento del servizio.
Altrettanto evidente la vostra confusione nella gestione degli impianti sportivi dove siete riusciti a portare in approvazione una convenzione che ha portato alle dimissioni di un consigliere di maggioranza, poi subito revocate per evitare una probabile crisi di maggioranza, e che alla fine ha portato alla migrazione verso Verbania di una delle due società calcistiche di Gravellona.
Questo bilancio con le fondamenta nelle sabbie mobili non è soltanto quindi il risultato di fattori esterni ma è anche il frutto delle vostre scelte di questi anni e purtroppo sarà anche fra i pilastri che dovrebbero sostenere i bilanci dei prossimi anni sui quali continueranno a gravare molti oneri da voi assunti. Nessuno è in grado di dire se l’attuale situazione dell’economia generale sia destinata a protrarsi a lungo o se, come tutti sperano, ci sarà presto un inversione di tendenza che possa allentare la stretta sui conti pubblici, che finora si è tradotta anche in pesanti tagli alle risorse degli enti locali, ed è quindi doveroso prendere atto dei fatti così come sono: sempre meno risorse disponibili e sempre minori margini operativi; se si torna indietro di qualche anno invece non si può dire che non ci fossero già dei segnali evidenti che le difficoltà erano tutt’altro che finite e tuttavia non avete mai saputo o voluto prenderne atto arrivando solo quest’anno a comprendere la gravità della situazione; questa comprensione non vi ha aiutati a prendere delle decisioni con lucidità e razionalità ma forse vi ha solo logorati ulteriormente e privati della necessaria serenità che dovrebbe caratterizzare le scelte nei momenti critici.
Questo bilancio non è altro che un ipotesi di bilancio, come la vostra recente delibera di giunta, e anche in questo caso è molto probabile che presto si riveli un’ipotesi sbagliata; non resta che augurarsi che non diventi anch’esso uno strumento con cui fare ulteriori danni. Con tutta la buona volontà non credo proprio che sia possibile condividerlo.
Cons. Com. Gianni Morandi
A parte questo la maggioranza ha anche approvato il bilancio di previsione 2013; di seguito riporto il mio breve intervento che per lo meno ha fatto si che prendessero la parola alcuni esponenti della maggioranza che se non adeguatamente stimolati non parlerebbero nemmeno sotto tortura, permalosi.
Signor Sindaco, signori assessori, colleghi consiglieri,
il bilancio di previsione è da sempre considerato lo strumento con cui viene espressa e concretizzata l’attività amministrativa e la volontà politica di una maggioranza. A vostra difesa bisognerà fare uno sforzo per accettare l’idea che non sia più così; a causa di una serie di fattori che dipendono da influenze esterne state voi stessi affermando che questo bilancio sia tutt’altro che il frutto della vostra volontà e vi troviate nell’obbligo di ipotizzarne una forma che molto probabilmente dovrete voi stessi stravolgere entro qualche mese.
L’enorme incertezza che grava su alcune voci di entrata, che rappresentano l’ossatura del bilancio, imporrebbe di non avventurarsi in una approvazione così azzardata ma ci state dicendo che ci sono dei motivi inderogabili per i quali si deve per forza rischiare. Non vi è alcun dubbio che le incertezze riferite all’entità del fondo di riequilibrio, all’IMU e alla TARES non dipendano da voi e rendano molto frustrante la gestione del conto economico proprio in un momento in cui la congiuntura economica non permette ulteriori inasprimenti fiscali ma anzi, richiederebbe da parte del Comune uno sforzo per potenziare i servizi alle famiglie e alle persone che vedono nel sindaco e negli amministratori locali l’ultima barricata di difesa nei confronti dell’avanzare del disagio sociale.
Non vi è alcun dubbio che l’inizio del vostro quinto anno di amministrazione non sia partito con i migliori auspici e il senso di logoramento e di impotenza comincia ad affiorare in modo evidente in alcuni di voi. Questi sono i fatti, ed è questa la situazione che deve essere affrontata e voi lo state facendo a modo vostro, come sempre purtroppo, in maniera confusa, disordinata e senza una meta precisa, in modo quasi schizofrenico. Purtroppo questo è stato il filo conduttore di questi anni e, pur riconoscendo le criticità esterne già citate, non si può non dire quanto questo bilancio sia anche il risultato delle scelte fatte in questi anni, quanto sia il raccolto della semina fatta anno dopo anno in cui avete inesorabilmente esaurito le risorse disponibili disperdendole in una miriade di piccoli e meno piccoli interventi slegati fra loro senza aver mai perseguito un obiettivo chiaro e soprattutto evidente e condiviso, o almeno condivisibile, dai nostri concittadini. Nell’arco di questi 4 anni siete passati dallo spendere come niente fosse 40.000 euro per il noleggio di una pista di ghiaccio e 7-8.000 euro per il festivalone al tentennare fino all’inverosimile per concedere l’esenzione dal pagamento di 100 euro per l’utilizzo della piazza per lo svolgimento del palio dei rioni; siete passati dal concedere contributi a random a chiunque ne facesse richiesta al tagliare anche il minimo vitale ad associazioni che da sempre svolgono un ruolo importantissimo per la comunità.
Non voglio citare esempi dove solo uno psichiatra potrebbe essermi d’aiuto, come la gestione della vicenda palazzetto e della vicenda cupole, ma non si può non sottolineare le conseguenze della vostra politica in merito all’edilizia scolastica dove dopo aver spazzato via il progetto di una nuova scuola avete speso e vorreste continuare a spendere cifre enormi per continuare a rappezzare un edificio che non può avere futuro e probabilmente non dovrebbe avere nemmeno presente ma voi vi ostinate a non prenderne atto; in questo modo avete annichilito il sogno di avere una scuola nuova, moderna e adeguata e che avesse l’ambizione di diventare un vero punto di riferimento per l’intera comunità; a dimostrazione della vostra totale insensibilità verso questa prospettiva c’è il fatto che in questi anni non avete nemmeno predisposto un progetto preliminare, non avete nemmeno provato ad offrire una speranza alla vostra comunità almeno in riferimento alle giovani e future generazioni. Purtroppo quest’anno avete deciso di occuparvi anche dei servizi a domanda individuale, ed è con amarezza che si può osservare che anche qui avete creato i presupposti per peggiorare anziché migliorare la situazione del bilancio; non potete non riconoscere che il comportamento che avete adottato per l’attivazione dei centri estivi sia stato un esempio di confusione totale che proprio per come è stato gestito sta avendo come conseguenza la riduzione del numero di utenti e ovviamente la diminuzione del gettito. I vostri comportamenti caratterizzati da continui tentennamenti e inversioni a U hanno fatto sorridere su questioni come la Casa dell’Acqua, in cui siete passati dal facciamola perché è un’idea nostra al non facciamola perché non ha senso al facciamola però diversa, anzi ne facciamo due mentre hanno mortificato e inferocito molte famiglie in situazioni come quella in cui avete inventato l’ipotesi di delibera con tariffe più che raddoppiate per poi organizzare un’assemblea pubblica in cui affermare che era solo un’ipotesi e che sarebbe stata cambiata creando i presupposti per l’indebolimento del servizio.
Altrettanto evidente la vostra confusione nella gestione degli impianti sportivi dove siete riusciti a portare in approvazione una convenzione che ha portato alle dimissioni di un consigliere di maggioranza, poi subito revocate per evitare una probabile crisi di maggioranza, e che alla fine ha portato alla migrazione verso Verbania di una delle due società calcistiche di Gravellona.
Questo bilancio con le fondamenta nelle sabbie mobili non è soltanto quindi il risultato di fattori esterni ma è anche il frutto delle vostre scelte di questi anni e purtroppo sarà anche fra i pilastri che dovrebbero sostenere i bilanci dei prossimi anni sui quali continueranno a gravare molti oneri da voi assunti. Nessuno è in grado di dire se l’attuale situazione dell’economia generale sia destinata a protrarsi a lungo o se, come tutti sperano, ci sarà presto un inversione di tendenza che possa allentare la stretta sui conti pubblici, che finora si è tradotta anche in pesanti tagli alle risorse degli enti locali, ed è quindi doveroso prendere atto dei fatti così come sono: sempre meno risorse disponibili e sempre minori margini operativi; se si torna indietro di qualche anno invece non si può dire che non ci fossero già dei segnali evidenti che le difficoltà erano tutt’altro che finite e tuttavia non avete mai saputo o voluto prenderne atto arrivando solo quest’anno a comprendere la gravità della situazione; questa comprensione non vi ha aiutati a prendere delle decisioni con lucidità e razionalità ma forse vi ha solo logorati ulteriormente e privati della necessaria serenità che dovrebbe caratterizzare le scelte nei momenti critici.
Questo bilancio non è altro che un ipotesi di bilancio, come la vostra recente delibera di giunta, e anche in questo caso è molto probabile che presto si riveli un’ipotesi sbagliata; non resta che augurarsi che non diventi anch’esso uno strumento con cui fare ulteriori danni. Con tutta la buona volontà non credo proprio che sia possibile condividerlo.
Cons. Com. Gianni Morandi
martedì 9 luglio 2013
Attendiamo qualche risposta
Ai
Sig. Sindaco
Sig. Assessore ai lavori pubblici
del Comune di
GRAVELLONA TOCE
Sede
Oggetto: Interpellanza ai sensi dell’art. 21 del Regolamento del C.C.
AUTORIZZAZIONE TEMPORANEA
I sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista Civica “Insieme per Gravellona”,
• preso atto che, nonostante la scarsa condivisione della scelta di installare le strutture denominate cupole geodetiche, sembra che sia intenzione di questa amministrazione continuare a investire per il mantenimento e il completamento delle stesse;
• constatato che l’installazione avvenuta su un area gravata da vincolo paesaggistico, e pertanto subordinata ad una procedura di autorizzazione paesaggistica, ha comportato l’ottenimento della stessa con la specifica indicazione che ne definiva la durata come “temporanea”
• verificato che la natura degli interventi effettuati e di quelli previsti appaiono di evidente lunga durata
CHIEDONO
• Come si deve interpretare dal punto di vista giuridico l’autorizzazione temporanea e soprattutto a quanto tempo deve corrispondere;
• Quali implicazione avrebbe per l’amministrazione il mancato rispetto del vincolo di temporaneità.
Sicuri di una di una sollecita ed esauriente risposta scritta saremo comunque lieti di discuterne nel prossimo Consiglio Comunale, unitamente ai nostri cordiali saluti.
03 luglio 2013
I Consiglieri Comunali
Anna Di Titta
Ernesto Meazza
Giovanni Morandi
Sig. Sindaco
Sig. Assessore ai lavori pubblici
del Comune di
GRAVELLONA TOCE
Sede
Oggetto: Interpellanza ai sensi dell’art. 21 del Regolamento del C.C.
AUTORIZZAZIONE TEMPORANEA
I sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista Civica “Insieme per Gravellona”,
• preso atto che, nonostante la scarsa condivisione della scelta di installare le strutture denominate cupole geodetiche, sembra che sia intenzione di questa amministrazione continuare a investire per il mantenimento e il completamento delle stesse;
• constatato che l’installazione avvenuta su un area gravata da vincolo paesaggistico, e pertanto subordinata ad una procedura di autorizzazione paesaggistica, ha comportato l’ottenimento della stessa con la specifica indicazione che ne definiva la durata come “temporanea”
• verificato che la natura degli interventi effettuati e di quelli previsti appaiono di evidente lunga durata
CHIEDONO
• Come si deve interpretare dal punto di vista giuridico l’autorizzazione temporanea e soprattutto a quanto tempo deve corrispondere;
• Quali implicazione avrebbe per l’amministrazione il mancato rispetto del vincolo di temporaneità.
Sicuri di una di una sollecita ed esauriente risposta scritta saremo comunque lieti di discuterne nel prossimo Consiglio Comunale, unitamente ai nostri cordiali saluti.
03 luglio 2013
I Consiglieri Comunali
Anna Di Titta
Ernesto Meazza
Giovanni Morandi
giovedì 4 luglio 2013
La decadenza
Hanno rotto gli indugi; a breve sarà approvato il bilancio di previsione 2013. L’incertezza è ancora assoluta su molte voci di bilancio, in particolare per quel che riguarda i più importanti capitoli di entrata: IMU, Tares e fondo di riequilibrio, tuttavia questa maggioranza ha l’esigenza di approvare il bilancio. Più o meno la stessa situazione dell’anno scorso, in cui c’era la necessità di approvare il bilancio nonostante le numerose incertezze, per poter avviare 2 importantissime operazioni: l’acquisto delle cupole e la partecipazione al bando Interreg che avrebbe dovuto co-finanziare il recupero di Villa Albertini; a distanza di una anno sappiamo che il bando Interreg non ha avuto buon esito per cui Villa Albertini continua la sua inesorabile deriva e così dobbiamo far bastare le cupole a giustificare qualsiasi sforzo. E quest’anno qual è l’elemento urgente che impone l’approvazione del bilancio nonostante le incertezze? Quest’anno pare che ci siano degli urgenti “adeguamenti alle nuove normative” in materia di edifici scolastici. Pare che siano venuti gli ispettori del ministero e abbiano imposto alcuni interventi per cui si dovrà fare un altro mutuo di 200.000 euro e mettere un’altra pezza alle scuole sempre più sgarrupate. Secondo qualcuno questo bilancio starà apparentemente in piedi solo fino a quando il ministero comunicherà l’entità del fondo riequilibrio, o meglio l’entità dei tagli, e a quel punto sarà d’obbligo una manovra fiscale, in aumento ovviamente. Si può sicuramente affermare che questa amministrazione non ha certo avuto molta fortuna in questi anni e quindi possiamo dire che i fattori esterni e indipendenti dalla volontà di sindaco e giunta non hanno certo aiutato il buon andamento dell’attività amministrativa; detto questo e pur facendo qualche sforzo per immaginare tutta la buona fede che possano averci messo rimane ancora qualche aspetto misterioso che si nasconde dietro a questa evidente decadenza e a questo drammatico declino delle capacità dell’ente di svolgere le sue funzioni. Io credo che l’elemento misterioso non sia poi così misterioso; lo si intuisce anche dalle ultime affermazioni fatte dal sindaco e pubblicate oggi sulla Stampa dove egli afferma che la sua possibile candidatura per un secondo mandato sia convinto di subordinarla alla ripresa dei lavori del palazzetto, come se la ripresa dei lavori fosse di per sé uno stimolo a continuare a fare il sindaco o peggio ancora fosse già di per sé un successo. L’elemento misterioso è la totale mancanza di obiettivi di valore assoluto, è la volontà di fare gli amministratori come desiderio fine a se stesso, è il desiderio morboso di vincere le competizioni elettorali come fossero una questione di tifo calcistico dove non importa cosa succede fra una partita e l’altra ma conta solo la partita. In questi anni gli unici obiettivi veri che si sono palesati da parte di questa amministrazione sono stati quelli legati ai no nei confronti delle iniziative della passata amministrazione, come se bloccare i lavori del palazzetto affinché non si facessero le piscine fosse un successo, come se cancellare totalmente il sogno, già tradotto in un progetto, di fare delle scuole nuove fosse una scelta virtuosa e senza mai lasciare trasparire qualche ambizione di obiettivo che potesse in qualche modo arricchire la comunità intera. Si è osservato un continuo susseguirsi di contraddizioni senza un filo conduttore che legasse le scelte; basti pensare alla vecchia coop per la quale si è passati da una apposita variante al Piano Particolareggiato della zona centro per consentire la costruzione delle “torri” per poi arrivare negli ultimi 2 anni a ipotizzarne la vendita tal quale. Proprio le scelte urbanistiche sono state quelle che hanno reso più evidente lo zerbinamento di questa amministrazione di fronte a qualsiasi volontà speculativa ed è proprio la mancanza di una propria visione della città che ne ha fatto fallire anche i casi di maggiore inginocchiamento come nel caso del terreno dietro la biblioteca dove pur di assecondare la volontà dei possibili investitori hanno approvato la scheda di Piano Particolareggiato esattamente come da loro richiesto senza nemmeno provare a immaginare quale avrebbe potuto essere la scelta migliore per il centro città con il risultato che con la crisi in corso i possibili investitori non hanno comunque fatto nulla.
Non si capisce se siano così tristi perché sono sfortunati o se siano sfortunati proprio perché sono così tristi.
Si può immaginare un orizzonte migliore?
giovedì 20 giugno 2013
Ultimo lap
Siamo oltre la metà di giugno e con una buona approssimazione possiamo affermare che tra circa un anno a quest’ora avremo già un nuovo sindaco o in alternativa avremo visto la riconferma di quello attuale per altri 5 anni. Inizia così l’ultimo lap (non è che amiamo particolarmente gli inglesismi ma dire ultimo Giro suona un po’ irriguardoso), e quindi questa amministrazione deve iniziare a tirare le somme di questo mandato amministrativo che volge al termine; infatti anche se manca ancora un anno intero si sa che, con la lentezza che la burocrazia impone nelle procedure, quando si arriva a pochi mesi dalla fine della legislatura non c’è più il tempo materiale per fare qualcosa di significativo per cui possiamo supporre che da oggi a dicembre potremo vedere gli ultimi tentativi di raddrizzare un quinquennio che per ora potremmo definire quanto meno sfortunato.
A gennaio avevamo ipotizzato che durante questo ultimo intero anno solare avrebbero messo le ciliegine sulle numerose torte che avevano preparato negli anni scorsi e invece la giunta dei teletubbies ha preferito creare ancora un po’ di suspense tenendo le sorprese migliori proprio per gli ultimi mesi. E intanto? Intanto hanno preferito fare qualche giochetto tutt’altro che simpatico sulle tariffe dei servizi a domanda individuale; prima di arrivare ad un pesante aumento delle tariffe hanno introdotto qualche novità di procedura amministrativa creativa come l’Ipotesi di Delibera con cui hanno “tastato” la reazione degli utenti di fronte ad un raddoppio della tariffa del centro estivo e quando hanno visto che la reazione era tutt’altro che passiva hanno pasticciato una specie di trattativa per poi rimodulare tutto con il risultato che nel frattempo molte famiglie si sono organizzate diversamente e il numero degli utenti è diminuito; la conclusione paradossale potrebbe essere che nonostante il sostanzioso aumento degli importi il gettito potrebbe essere addirittura diminuito. Chissà se questo era uno degli obiettivi di chi si è espresso più volte usando termini come efficienza ed efficacia. Se non altro negli ultimi tempi la maggioranza ha dato prova di grande compattezza, infatti quando un consigliere si è dimesso irrevocabilmente, per non aver condiviso le condizioni per a gestione delle stadio Boroli, si sono sperticati tutti (quasi tutti) affinché rientrasse nei ranghi e ovviamente, con evidente commozione si è subito riunito al pacifico gregge, e così pare che ci ritroveremo a dover votare una nuova convenzione relativa agli impianti sportivi che forse vedrà la corazzata Giro votare di nuovo tutta compatta con buona pace dell’assessore allo sport che cantava vittoria già nella precedente votazione. Sono queste le grandi manovre di questa amministrazione, non avrete mica pensato che la vera emergenza sia la situazione sociale sempre più drammatica a causa del perdurare di una crisi senza precedenti? Non starete mica pensando al sarcofago che a quest’ora doveva essere un palazzetto delle sport completato e funzionale? Non vorrete dire che immobili di proprietà comunale come villa Albertini o la vecchia coop avrebbero meritato maggiore attenzione? Non sarete mica fissati con la faccenda degli edifici scolastici sempre più bisognosi di interventi? Avrete mica davvero creduto alle parole del sindaco che affermava di voler almeno progettare la nuova scuola elementare? Si fa per dire, non è che bisogna sempre prendere tutto alla lettera. Almeno si sono dati una ritoccatina ai compensi, quel tanto che basta per poter dire che alla fine costano qualcosa meno di quello che costava la giunta dell’amministrazione precedente; in effetti percepiscono qualcosa meno ma va ricordato che rispetto ad allora la crisi è drammaticamente peggiorata e sia le tasse sia le tariffe sono aumentate per cui un risparmio anche più consistente sui costi della politica sarebbe doveroso e in più va precisato che hanno dimenticato di indicare (si trovano in un capitolo di bilancio diverso) i costi relativi ai rimborsi alle ditte degli assessori che sono lavoratori dipendenti che ammontano sicuramente ad oltre 6.000 euro all’anno oltre ad una cifra non ancora definitiva per una ditta che ha chiesto il rimborso a partire dall’anno di competenza 2010 e che chiederà anche il 2011, 2012 e 2013 facendo lievitare ancora tale costo, si può stimare che potrebbe aggirarsi in tutto intorno ai 10.000 euro all’anno che rappresentano comunque un costo della politica anche se a percepirlo non sono gli assessori (gli assessori lavoratori dipendenti percepiscono il 50% rispetto a quelli che risultano lavoratori autonomi o pensionati); per la cronaca durante la passata amministrazione questo costo è arrivato al massimo a circa 2.000 all’anno.
Cosa vedremo nei prossimi mesi, la corazzata compatta che avanza verso il 2014 o a breve ci sarà il rompete le righe?
A gennaio avevamo ipotizzato che durante questo ultimo intero anno solare avrebbero messo le ciliegine sulle numerose torte che avevano preparato negli anni scorsi e invece la giunta dei teletubbies ha preferito creare ancora un po’ di suspense tenendo le sorprese migliori proprio per gli ultimi mesi. E intanto? Intanto hanno preferito fare qualche giochetto tutt’altro che simpatico sulle tariffe dei servizi a domanda individuale; prima di arrivare ad un pesante aumento delle tariffe hanno introdotto qualche novità di procedura amministrativa creativa come l’Ipotesi di Delibera con cui hanno “tastato” la reazione degli utenti di fronte ad un raddoppio della tariffa del centro estivo e quando hanno visto che la reazione era tutt’altro che passiva hanno pasticciato una specie di trattativa per poi rimodulare tutto con il risultato che nel frattempo molte famiglie si sono organizzate diversamente e il numero degli utenti è diminuito; la conclusione paradossale potrebbe essere che nonostante il sostanzioso aumento degli importi il gettito potrebbe essere addirittura diminuito. Chissà se questo era uno degli obiettivi di chi si è espresso più volte usando termini come efficienza ed efficacia. Se non altro negli ultimi tempi la maggioranza ha dato prova di grande compattezza, infatti quando un consigliere si è dimesso irrevocabilmente, per non aver condiviso le condizioni per a gestione delle stadio Boroli, si sono sperticati tutti (quasi tutti) affinché rientrasse nei ranghi e ovviamente, con evidente commozione si è subito riunito al pacifico gregge, e così pare che ci ritroveremo a dover votare una nuova convenzione relativa agli impianti sportivi che forse vedrà la corazzata Giro votare di nuovo tutta compatta con buona pace dell’assessore allo sport che cantava vittoria già nella precedente votazione. Sono queste le grandi manovre di questa amministrazione, non avrete mica pensato che la vera emergenza sia la situazione sociale sempre più drammatica a causa del perdurare di una crisi senza precedenti? Non starete mica pensando al sarcofago che a quest’ora doveva essere un palazzetto delle sport completato e funzionale? Non vorrete dire che immobili di proprietà comunale come villa Albertini o la vecchia coop avrebbero meritato maggiore attenzione? Non sarete mica fissati con la faccenda degli edifici scolastici sempre più bisognosi di interventi? Avrete mica davvero creduto alle parole del sindaco che affermava di voler almeno progettare la nuova scuola elementare? Si fa per dire, non è che bisogna sempre prendere tutto alla lettera. Almeno si sono dati una ritoccatina ai compensi, quel tanto che basta per poter dire che alla fine costano qualcosa meno di quello che costava la giunta dell’amministrazione precedente; in effetti percepiscono qualcosa meno ma va ricordato che rispetto ad allora la crisi è drammaticamente peggiorata e sia le tasse sia le tariffe sono aumentate per cui un risparmio anche più consistente sui costi della politica sarebbe doveroso e in più va precisato che hanno dimenticato di indicare (si trovano in un capitolo di bilancio diverso) i costi relativi ai rimborsi alle ditte degli assessori che sono lavoratori dipendenti che ammontano sicuramente ad oltre 6.000 euro all’anno oltre ad una cifra non ancora definitiva per una ditta che ha chiesto il rimborso a partire dall’anno di competenza 2010 e che chiederà anche il 2011, 2012 e 2013 facendo lievitare ancora tale costo, si può stimare che potrebbe aggirarsi in tutto intorno ai 10.000 euro all’anno che rappresentano comunque un costo della politica anche se a percepirlo non sono gli assessori (gli assessori lavoratori dipendenti percepiscono il 50% rispetto a quelli che risultano lavoratori autonomi o pensionati); per la cronaca durante la passata amministrazione questo costo è arrivato al massimo a circa 2.000 all’anno.
Cosa vedremo nei prossimi mesi, la corazzata compatta che avanza verso il 2014 o a breve ci sarà il rompete le righe?
giovedì 13 giugno 2013
Un nuovo mondo è possibile
…tratto dallo Spettacolo Un Nuovo Mondo è Possibile…
La Politica. Cosa dovrebbe fare la politica? Dovrebbe riaffermare la sua supremazia sull’economia e rimettere al centro il diritto al lavoro e non il diritto al profitto, art. 41 della costituzione: l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La bella politica sarebbe quella che dopo che hai passato un quarto della tua vita a studiare, ti considera una persona, portatrice di diritti e di doveri, e non un peso o ancora peggio un semplice numero nella contabilità del PIL, il prodotto interno lordo, che come diceva Bob Kennedy, ci dice tutto della nostra economia, ma non ci dice se possiamo davvero essere fieri del nostro paese….
Di questo e altro ancora parleremo con Domenico Finiguerra mercoledì 19 giugno alle 20.45 presso il salone sopra al Circolo vicino alla vecchia Coop. Ma chi è Domenico Finiguerra?
Domenico Finiguerra nasce a Milano il 3 settembre 1971.
Sposato con Monica dal 2004 è padre di Eugenio, nato nel 2006.
Dal 2002 al 2012 è sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune che nel 2008 è entrato a far parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, risultando vincitore del premio nazionale Comuni Virtuosi nella categoria “gestione del territorio”. Nel 2009 il Comune di Cassinetta ha aderito alla Rete Comuni Solidali ed è membro dell’Associazione Internazionale Mayor for Peace.
Per il suo impegno politico, civile e amministrativo Domenico Finiguerra ha conseguito i seguenti riconoscimenti:
- nel 2009, Premio Bruno Carli del Valsusa Filmfest, dedicato a giovani esponenti di piccole realtà impegnate sul territorio in difesa dei diritti e dell’ambiente, in quella che a buon titolo può essere definita Nuova Resistenza;
- nel 2010, Premio Campione per l’Ambiente della Provincia di Milano e dei City Angels;
- nel 2011, Premio Nazionale Personaggio Ambiente.
Studi e formazione.
1990 – Diploma di perito linguistico con una tesi sull’immigrazione indiana in Inghilterrra e Maghrebina in Francia conseguito presso l’Istituto Tecnico Statale ad Ordinamento Speciale (ITSOS) di Via Pace a Milano.
1996 – Laurea in Scienze Politiche alla Statale di Milano, con una tesi di ricerca sulle amministrazioni locali della provincia di Milano.
Servizio Civile. 1995-1996 Obiettore di coscienza, presso la comunità di pronto intervento per disabili psichici dell’ANFFAS di Milano.
Attività lavorativa nel campo dei servizi sociali ed educativi dal 1996 a tutt’oggi.
Responsabile di un Centro Culturale/Biblioteca in un comune dell’hinterland milanese dal 2006 al 2010. Dal 2010 Funzionario Amministrativo.
Esperienze Politiche.
Nel 1994 è eletto consigliere comunale ad Abbiategrasso per il Partito Democratico della Sinistra, andando a ricoprire la carica di Capogruppo Consiliare. Dopo 6 mesi si dimette a causa di insanabili divergenze sulla politica urbanistica ed ambientale.
Presidente della Casa di Riposo di Strada per Cassinetta dal novembre 1998 al 2000 (incarico non retribuito).
Nel 2002 è eletto Sindaco di Cassinetta di Lugagnano con il 50,1 % alla guida di una lista civica di ispirazione di centrosinistra. Il 27 maggio 2007 viene riconfermato con il 62,1%, in netta controtendenza con il dato nazionale e provinciale, che vede una forte penalizzazione per il centrosinistra. (indennità di carica mensile 494 euro)
Oggi non è iscritto a nessun partito.
Fa parte del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Pubblica.
E’ promotore insieme a molti altri della campagna e del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio” che il 24 gennaio 2009 ha preso avvio da Cassinetta di Lugagnano e del “Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori” fondato sempre a Cassinetta di Lugagnano il 29 ottobre 2011.
martedì 11 giugno 2013
IL SUOLO E' DEI NOSTRI FIGLI
Presentazione del libro
IL SUOLO E' DEI NOSTRI FIGLI
Incontro con Domenico Finiguerra
sul fenomeno del consumo di suolo
MERCOLEDI' 19 GIUGNO h. 20.45
Circolo ARCI di Gravellona Toce
“Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi.
Per lui una parte di terra è uguale ad un’altra, perché è come uno straniero che
irrompe furtivo nel cuore della notte e carpisce alla terra tutto quello che gli serve.
La terra non è suo fratello ma suo nemico e quando l’ha conquistata passa oltre.
Egli abbandona la tomba di suo padre dietro di sé e ciò non lo turba.
Rapina la terra ai suoi figli, e non si preoccupa.
La tomba di suo padre, il patrimonio dei suoi figli cadono nell’oblio.
Egli tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come cose da comprare,
sfruttare, vendere come si fa con le pecore o con le perline luccicanti.
La sua ingordigia divorerà la terra e lascerà dietro di sé solo deserto.
"Dal discorso di Capo Seattle all’Assemblea Tribale del 1854
Organizzato dal Circolo PD di Gravellona Toce e Gruppo Consigliare "Insieme per Gravellona"
giovedì 6 giugno 2013
Revocato l'irrevocabile
Come avevamo già raccontato in un post precedente il Consigliere Auletta, dopo il Consiglio Comunale in cui è stata votata la convenzione per la gestione dei campi sportivi da lui non condivisa, aveva presentato le sue dimissioni precisando che erano dimissioni irrevocabili; infatti pochi giorni dopo le ha revocate.
Certo ad un osservatore superficiale potrebbe sembrare una contraddizione ma in realtà i giornali hanno spiegato le motivazioni e quindi chiunque può capire che di fronte a delle motivazioni così forti ha fatto la scelta più giusta che potesse fare. Il motivo per cui è rientrato nei ranghi è perfino commovente: tutti i più alti esponenti del suo partito hanno espresso solidarietà. Ragazzi di fronte alla solidarietà del partito non ci si può tirare indietro e anche le decisioni irrevocabili si revocano al volo e vai di pacche sulle spalle a fraterni abbracci fra compagni, pardon colleghi, di partito. La cosa più commovente è che oltre alla solidarietà dei vertici provinciali del partito il Consigliere vittima del sopruso ha ricevuta la solidarietà anche del Sindaco; in pratica lui si è dimesso perchè il Sindaco ha fatto votare una cosa che lui non condivideva e ora il Sindaco che non ha mai smentito quella delibera (che sia un'altra ipotesi delibera?) gli esprime "solidarietà" e quindi tutto è risolto. Ma se le parole hanno ancora un senso cosa sarà mai questa solidarietà che convince un dimissionario che non condivide una scelta a tornare sui propri passi senza che quella scelta sia cambiata?
Secondo Wikipedia:
Solidarietà è un sostantivo che deriva dalla parola francese solidaire ed ha come suo significato principale quello etico-sociologico.
Sta correntemente ad indicare un atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.Ecco perchè è una situazione commovente, il Consigliere era a disagio e il partito con benevolenza e comprensione gli offre un aiuto; lo sforzo attivo e gratuito sarà forse quello di far votare ad un intero Consiglio Comunale un'altra delibera che lo tolga dal disagio? Speriamo che non crei disagio a qualcun altro altrimenti ci vorrà altra solidarietà.
Chissà come la prenderebbe per esempio l'assessore allo sport che invece era piuttosto convintamente sostenitore di quella convenzione.
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