Giusto appena in tempo prima della scadenza dei 30 giorni è arrivata la risposta alla nostra interpellanza sull'ipotesi di gestione associata del servizio di polizia urbana. Noi ci eravamo illusi, ancora una volta, che ogni tanto qualche questione potesse essere portata in discussione in qualche commissione consiliare e invece ci è arrivata la solita risposta formale in cui si dice tutto e niente e si chiude l'argomento ma d'altra parte è anche inutile riunire le commissioni se poi tanto hanno già deciso tutto altrove e diventa solo una perdita di tempo. Prendiamo atto che sembrerebbe che per ora non faranno nulla e a questo punto crediamo che sia meglio che non facciano niente così almeno non rischiano di fare altri danni.
In effetti credo che non sia nemmeno facile prendere delle decisioni per una giunta che ha sempre solo ratificato le decisioni del sindaco e che ora si trova ad avere un sindaco che subordina la sua possibile ricandidatura per il secondo mandato all'arrivo di una lettera della Regione; è talmente ricco di progetti per il futuro di Gravellona che è pronto a lasciarli perdere tutti se la Regione non gli manda la letterina, e se invece fosse già sicuro che il postino suonerà il suo campanello vorebbe dire che sta solo prendendosi gioco di tutti con questa commedia della lettera. A questo bisogna aggiungere che ha già anche dichiarato che se il governo non gli risolve il pasticcio della mini IMU è pronto a dimettersi, insomma sembrerebbe che stia cercando qualche sponda per defilarsi sdegnato sottraendosi al giudizio degli elettori che potrebbe anche non essere molto positivo. Nel frattempo ci sentiamo in dovere di preparare una possibile alternativa, a Gravellona c'è un emergenza, nessuno si senta esonerato dal dare il suo contributo altrimenti basta lamentele e prendiamo quello che arriva o peggio ancora ci teniamo quello che c'è.
Il blog del Gruppo consigliare Insieme per Gravellona - "La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi." Platone
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sabato 21 dicembre 2013
martedì 17 dicembre 2013
Ultimo Natale della giunta Giro (quelli delle cupole)
E’ sempre con grande tristezza e preoccupazione che dobbiamo prendere atto che in un momento in cui molti cercano di diffondere l’idea che il picco della crisi sia ormai superato e tuttavia resta evidente che il disagio sociale conseguente alla crisi sia tuttora in aumento, sembra che la giunta Giro continui a vivere sulla propria nuvoletta, fatta di confusione, pressapochismo e inefficienza. Vogliamo citare 3 esempi che in questo momento sembrano giungere puntuali proprio come fossero i regali dell’ultimo Natale di questa amministrazione e che sembrano proprio voler rappresentare alcune delle caratteristiche che hanno contraddistinto questi 5 anni di mandato. Inefficienza, proprio loro che si sono sempre spacciati per essere puntuali ed infallibili alla prova dei fatti hanno spesso dimostrato il contrario, e ne è testimonianza l’ennesimo esempio che si può leggere nella lettera della Regione Piemonte che revoca il contributo precedentemente concesso a causa del mancato rispetto dei termini previsti per l’inizio dei lavori di ristrutturazione delle tribune dello stadio Lucchini. Resta il fatto che ora avendo già assunto il mutuo fin dal 2010 dovranno comunque realizzare l’intervento senza però beneficiare del contributo e quindi facendolo pagare interamente alle casse comunali; non si tratterà di una grossa cifra ma si tratta sempre di mettersi a finanziare completamente un intervento su cui c’era la possibilità di spendere meno per non dire che magari a qualcuno sembrerà anche un po’ strano assumere un mutuo di 90.000 per la tribuna di un campo di calcio proprio in questo momento.
Pressapochismo, è il termine che meglio descrive la pianificazione dell’amministrazione di questa giunta in questi anni con interventi completamente slegati uno dall’altro tanto per fare qualcosa senza un filo logico con il risultato finale che arriva ora con l’accensione dell’ennesimo mutuo tampone per le scuole. Con questi ulteriori 200.000 euro il comune arriva molto vicino al proprio limite di indebitamento massimo senza che sia stata fatta nessuna grande opera davvero significativa per cui qualcuno possa dire di essere fiero di dover fare dei sacrifici. Con questi 200.000 euro di debito si vanno a fare solo interventi che praticamente sono imposti per la messa a norma, e si vanno a fare anche interventi che lasciano piuttosto perplessi, come la posa di reti per la protezione della controsoffittatura esistente nell’edificio prefabbricato per ottenere una mitigazione del rischio in caso di eventuali distacchi o cadute accidentali di porzioni della controsoffittatura esistente. Verrebbe da pensare che allora fino ad oggi c’è stato un pericolo incombente trascurato oppure si tratta di un intervento assolutamente inutile, ma tutto questo fa parte appunto del pressappochismo con cui hanno lavorato fino ad ora.
Confusione, pasticci con decisioni e smentite sono stati un altro elemento distintivo della giunta Giro (quelli delle cupole) e ne sono ancora una triste conferma sia la Mini-IMU sia la risposta che ha dato il sindaco agli organi di stampa su questa eventualità. Per prima cosa va ricordato che su 77 comuni del VCO soltanto 14 hanno voluto aumentare l’aliquota sulla prima casa e fra questi c’è stata Gravellona ed è stata quindi una scelta ben precisa della giunta Giro; inoltre va ricordato che l’aumento è stato deciso nel corso del 2012 quando nessuno poteva certo sapere se l’IMU sarebbe stato o no abolita ed eventualmente in che misura, l’unico dato certo era che chi decideva di aumentarla imponeva ai propri residenti l’obbligo di doverla pagare. In secondo luogo il sindaco dovrebbe anche spiegare come intende fare adesso a non esigerla visto che ogni contribuente avrebbe l’obbligo di pagare la sua quota indipendentemente dalla volontà del sindaco a meno che non faccia una variazione di bilancio in cui riporta l’aliquota al minimo e copre il minor gettito con altre entrate. La confusione ha regnato sovrana in tutti gli ambiti ma sui servizi a domanda individuale questa amministrazione ha lavorato e sta ancora lavorando come un buldozer in una cristalleria; dopo i vari pasticci sul centro estivo e sulle tariffe di tutti i servizi ora sembra già diffondersi la notizia che stiano pensando di rivoluzionare anche il servizio dell’asilo nido e nonostante la disponibilità a collaborare, più volte offerta sia da noi come consiglieri comunali sia da un nutrito gruppo di mamme, sembra che si ostinino a fare tutto da soli e a non portare mai in discussione preventiva le ipotesi di riorganizzazione.
Nonostante questo, auguriamo a tutti un Buon Natale e un sereno 2014.
domenica 1 dicembre 2013
Mini Imu - Maxi pasticci
E così Gravellona Toce, grazie alla giunta Giro (quelli delle cupole) è finita anche sul Sole 24 ore. Il quotidiano economico ha pubblicato oggi tutti i nomi di quei Comuni che hanno aumentato l’IMU sulla prima casa nel corso del 2012 o del 2013. Nella provincia del VCO risulta che su un totale di 77 comuni soltanto 14 hanno aumentato l’aliquota sulla prima casa; rispetto all’aliquota base del 4 per mille ci sono stati rialzi per alcuni comuni solo fino al 4,50 mentre per altri anche fino al 5,50. Sui 14 comuni che hanno applicato l’aumento Gravellona si colloca al 4° posto, avendo portato l’aliquota al 5,25, dietro a Bognanco e Verbania che l’hanno portata al 5,50 e Vogogna che l’ha portata al 5,30. Quando l’anno scorso è stato approvato il bilancio, dalla sola maggioranza, ci avevano spiegato che l’aumento era doveroso a causa dei tagli dei vari governi; evidentemente nei 63 comuni in cui non è stato praticato l’aumento i tagli governativi erano stati meno pesanti; Appurato che i tagli sono stati più o meno uguali ovunque si può ipotizzare che in quei comuni abbiano preferito adottare strategie diverse, magari evitando qualche spesuccia non proprio indispensabile. Ma cosa avranno mai avuto di così indispensabile da finanziare l’anno scorso? Sono sicuro che pensandoci con molto impegno potrebbe venire in mente a chiunque quali siano state le grandi e lungimiranti opere realizzate l’anno scorso e destinate a generare costi fissi ancora per molti anni.
Ora non rimane che sperare che il governo presenti un emendamento, durante il passaggio della legge di stabilità alla camera, in cui vada a coprire la quota (il 40% della differenza fra l’aliquota base e l’aliquota applicata dal Comune) che altrimenti i Comuni dovranno far pagare ai contribuenti. Un bel pasticcio da parte del governo, ma è un pasticcio che per quei 63 Comuni che non avevano fatto aumenti non avrà alcun effetto; poveri loro, non hanno nemmeno una cupola.
Ora non rimane che sperare che il governo presenti un emendamento, durante il passaggio della legge di stabilità alla camera, in cui vada a coprire la quota (il 40% della differenza fra l’aliquota base e l’aliquota applicata dal Comune) che altrimenti i Comuni dovranno far pagare ai contribuenti. Un bel pasticcio da parte del governo, ma è un pasticcio che per quei 63 Comuni che non avevano fatto aumenti non avrà alcun effetto; poveri loro, non hanno nemmeno una cupola.
martedì 27 novembre 2012
Non tengono vergogna
Ora che la campagna di disinformazione messa in atto dall’accoppiata Giro-Geraci si è momentaneamente placata possiamo rettificare con la dovuta calma le loro improvvide dichiarazioni. Hanno cercato in tutti i modi di far credere a tutti che non hanno aumentato le aliquote IMU e in questo modo hanno messo a nudo ancora una volta la loro cronica incapacità di essere sinceri, magari avrebbero potuto cercare semplicemente di spiegare i motivi dell’aumento, ma senza cercare di far passare per fessi tutti i loro concittadini. Come si diceva una volta, per loro sfortuna, le bugie hanno le gambe corte ed è facilissimo spiegare come stanno le cose: le aliquote base proposte dal governo sarebbero sulla prima casa del 4,50 per mille e loro applicheranno il 5,25 mentre sarebbe del 7,60 sugli altri immobili dove loro applicheranno invece l’8,60. Non penso sia necessaria una particolare vocazione matematica per capire che le aliquote che loro andranno ad applicare siano superiori, cioè in aumento, rispetto alle aliquote base ma siccome loro sono furbi pensano di poter ingannare tutti con la geniale spiegazione che deriva dall’aver stabilito le aliquote nel mese di maggio, in fase di bilancio preventivo, e quindi ora in fase di approvazione del regolamento IMU non hanno avuto bisogno di aumentarle perché l’avevano già fatto prima. Peccato che la prima rata sia stata calcolata da tutti applicando le aliquote base per cui chi ha creduto alla barzelletta del non aumento si aspetterebbe di pagare la seconda rata esattamente uguale alla prima e quando si troverà a pagare di più (pagherà la metà dell’intero importo calcolato con le aliquote effettive che sono più alte) penserà che c’è un errore di calcolo e quando gli spiegheranno il giochetto capirà cos’è la propaganda faziosa. Ci sarà anche chi avrà conservato l’opuscolo informativo mandato a tutti in primavera dove erano indicate le aliquote base e dove si erano ben guardati dallo specificare che avevano già approvato le aliquote aumentate, che distratti.
Avrebbero potuto dire subito la verità cercando di spiegare le enormi difficoltà economiche in cui si trovano anche gli enti locali a causa di svariati motivi che non dipendono nemmeno da loro, però a quel punto avrebbero anche dovuto spiegare il perché di molte spese sicuramente evitabili ma che per loro invece sono assolutamente indispensabili. Tanto per fare un esempio nel Consiglio Comunale del 28 novembre andranno ad approvare una variazione di bilancio in cui si impegnano altri 7.700 euro per il leasing delle cupole e, tanto per essere virtuosi, con la determina 351 del 26 novembre vanno ad impegnare altri 6.470 euro per l’acquisto di un bruciatore a gasolio per scaldare una delle cupole. Si, avete capito bene, altri 6.470 euro per comprare un bruciatore mobile a gasolio per scaldare un tendone, in piena coerenza con gli sbandierati obiettivi di efficienza energetica. Il bilancio comunale è drammatico, si taglia e si taglierà su tutto ma non toccategli le cupole, sulle cupole si investe, si investe fino all’ultimo centesimo. Noi forse eravamo dei pazzi sognatori, volevamo fare le scuole nuove; loro hanno fatto le cupole.giovedì 25 ottobre 2012
Nervosetto?
Il Consiglio Comunale di questa sera ha visto l’approvazione del Regolamento IMU. Tutti sanno che si tratta sostanzialmente di una rivisitazione della vecchia ICI con un notevole aggravio di costi per molti proprietari di immobili; esclusi coloro che sono proprietari soltanto di una abitazione di classe catastale “modesta” per tutti gli altri rappresenta sicuramente un aumento di spesa sul fronte dell’imposizione fiscale. Lasciando stare tutti i motivi che hanno portato a questa situazione e attenendoci ai dati di fatto che ci riguardano da vicino possiamo riassumere sinteticamente –lo stato delle cose:
- le aliquote base proposte dal governo sono 0,450 % sull’abitazione principale 0,760% per gli altri immobili;
- le aliquote approvate stasera, e che erano già state previste in fase di bilancio di previsione, sono dello 0,525 % per l’abitazione principale e dello 0,860 per gli altri immobili;
Nell’approvare questo aumento l’assessore ai piccoli problemi del cittadino (forse si dovrebbe occupare anche di sport) Mario Geraci ha letteralmente sbroccato tanto era preso dall’entusiasmo di difendere il suo punto di vista. E’ partito con un ricco e colorito sproloquio, usando tutta quella parte di vocabolario da osteria di cui è a conoscenza, per affermare che per quanto riguarda l’IMU questa amministrazione, di cui lui è uno dei leader carismatici, ha lavorato egregiamente infatti non ha fatto nessun aumento. Probabilmente lui è un tecnico prestato alla politica e quindi ha capito al volo cose che tutti gli altri, soprattutto la solita minoranza, non riescono a comprendere: applicare un’aliquota più alta rispetto a quella di riferimento non è un aumento per il semplice fatto che altri comuni l’hanno aumentata di più. Questo assessore leghista, che contesta il governo per aver introdotto l’IMU che la Lega stessa aveva approvato con il federalismo fiscale, e che poi per paura di perdere la sua poltroncina da assessore puntualmente approva e applica si è lasciato andare ad un linguaggio che offende l’istituzione che per uno scherzo della democrazia lo ospita e lo prende sul serio come se ne fosse degno. Volgare, iroso e irresponsabile.
Speriamo che in futuro si creino la condizioni affinché si possano davvero ridurre le aliquote e modificare il Regolamento per introdurre ulteriori esenzioni per situazioni particolari. Questo dipenderà da molti fattori, soprattutto esterni alle scelte dell’amministrazione di Gravellona, ma sicuramente anche dalla saggezza degli amministratori gravellonesi che purtroppo finora si è dimostrata piuttosto latitante.
- le aliquote base proposte dal governo sono 0,450 % sull’abitazione principale 0,760% per gli altri immobili;
- le aliquote approvate stasera, e che erano già state previste in fase di bilancio di previsione, sono dello 0,525 % per l’abitazione principale e dello 0,860 per gli altri immobili;
Nell’approvare questo aumento l’assessore ai piccoli problemi del cittadino (forse si dovrebbe occupare anche di sport) Mario Geraci ha letteralmente sbroccato tanto era preso dall’entusiasmo di difendere il suo punto di vista. E’ partito con un ricco e colorito sproloquio, usando tutta quella parte di vocabolario da osteria di cui è a conoscenza, per affermare che per quanto riguarda l’IMU questa amministrazione, di cui lui è uno dei leader carismatici, ha lavorato egregiamente infatti non ha fatto nessun aumento. Probabilmente lui è un tecnico prestato alla politica e quindi ha capito al volo cose che tutti gli altri, soprattutto la solita minoranza, non riescono a comprendere: applicare un’aliquota più alta rispetto a quella di riferimento non è un aumento per il semplice fatto che altri comuni l’hanno aumentata di più. Questo assessore leghista, che contesta il governo per aver introdotto l’IMU che la Lega stessa aveva approvato con il federalismo fiscale, e che poi per paura di perdere la sua poltroncina da assessore puntualmente approva e applica si è lasciato andare ad un linguaggio che offende l’istituzione che per uno scherzo della democrazia lo ospita e lo prende sul serio come se ne fosse degno. Volgare, iroso e irresponsabile.
Speriamo che in futuro si creino la condizioni affinché si possano davvero ridurre le aliquote e modificare il Regolamento per introdurre ulteriori esenzioni per situazioni particolari. Questo dipenderà da molti fattori, soprattutto esterni alle scelte dell’amministrazione di Gravellona, ma sicuramente anche dalla saggezza degli amministratori gravellonesi che purtroppo finora si è dimostrata piuttosto latitante.
lunedì 9 luglio 2012
...E ADESSO CI TARTASSANO !
COMUNICATO STAMPA
09/07/2012
Il Circolo del Partito
Democratico di Gravellona Toce ha convocato una conferenza stampa
per esprimere pubblicamente tutta la preoccupazione nei confronti
delle recenti scelte amministrative dell’Amministrazione Giro.
Con l’approvazione del
bilancio comunale 2012 i cittadini gravellonesi, oltre agli aumenti
previsti per luce, acqua e gas, subiranno un aumento considerevole
delle imposte comunali:
da 0,4 per mille a 5,25 l’IMU sulla 1° casa (+ 31%)
da 0,76 per mille a 0, 86 l’IMU su seconda casa e
altri immobili (+ 13%)
da 0,4 a 0,6 l’addizionale IRPEF (+ 50%)
Per questa stangata
dobbiamo ringraziare l’atteggiamento quanto meno allegro e
spensierato del Sindaco e della Giunta, che con disinvoltura
preoccupante hanno operato scelte molto onerose e discutibili nel
corso del 2011. Le più eclatanti le abbiamo denunciate regolarmente
e ci riferiamo alla decisione di bloccare i lavori del palazzetto
dello sport o ai bandi andati deserti per costruire piscine esterne,
ma di recente, non paghi dei continui fallimenti, abbiamo assistito
alla scelta di Giro di aumentare l’indebitamento con la costruzione
delle tre cupole geodetiche per i festeggiamenti del Centenario.
Per conoscere nel
dettaglio le innumerevoli altre voci di spesa che hanno determinato
questa situazione rimandiamo i cittadini alla lettura dei manifesti
che da domani saranno affissi in città o alla lettura del nostro
blog d’informazione
http://insiemepergravellona.blogspot.it/
In queste condizioni e
vista la totale mancanza di possibilità di collaborare, più volte e
in più modi da noi tentata, con questa Amministrazione sulle scelte
più importanti che coinvolgono lo sviluppo della città (si veda la
questione della Ex Legatoria ed i problemi dei commercianti
gravellonesi) sarà nostro preciso impegno batterci per fare
approvare un regolamento che disciplini lo strumento del Referendum
comunale, in modo da aumentare il livello di partecipazione e
coinvolgimento diretto della gente su questioni fondamentali.
IL COORDINATORE CITTADINO
Roberto Birocco
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