Un mio vecchio amico, con la sua solita eleganza dialettica da vero gentleman, in situazioni simili a questa è solito citare una simpatica metafora: “lasciamogli la corda che prima o poi si impicca da solo”. Ma noi siamo troppo generosi e vogliamo impedire che questo accada, anche perché le conseguenze sarebbero sgradevoli per l’intera comunità. Quello che sta accadendo, riguardo alla vicenda del plurinominato Palazzetto delle sport di Gravellona, in questo momento potrebbe comportare degli esiti assolutamente indesiderati anche da parte di chi si illude di averne il pieno controllo; probabilmente ci sono dei motivi talmente vincolanti, a continuare su questa strada, che anche i rischi connessi diventano invisibili a che è accecato dalle proprie stesse convinzioni dogmatiche.
Aspettando la risposta ufficiale alla richiesta di referendum vogliamo andare ancora una volta incontro a questa amministrazione offrendogli la possibilità di chiarire pubblicamente quali siano le reali possibilità di manovra ancora disponibili. E’ per questo che abbiamo presentato oggi una richiesta ufficiale di convocazione della Commissione Consiliare Lavori Pubblici invitando anche i tecnici che stanno lavorando a questa opera: progettista, direttore lavori, responsabile unico del procedimento, collaudatori in corso d’opera. Noi pensiamo che in questo modo si possa arrivare almeno ad avere un quadro semplice e chiaro di quello che la legge permette e a quali costi tenendo conto dello stato attuale dei lavori. Non credo che il voler cambiare in corso d’opera un intervento pubblico da alcuni milioni di euro non meriti almeno una convocazione della suddetta commissione che dovrebbe, in teoria essere consultata per qualsiasi opera pubblica anche se di entità modesta. Mi rendo conto che chi è stato eletto sindaco senta su di se l’illuminazione di tutto il popolo con tutta la sovranità che ne deriva, ed è proprio per questo che non ci stupiamo dell’evidente riluttanza con cui tende a prendere in considerazione l’ipotesi di coinvolgere gli elettori con il referendum, ma almeno il coinvolgimento dei consiglieri comunali, anch’essi legittimati dal voto, ci sembrerebbe doveroso. Il testo della nostra richiesta è il seguente:
Al Presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici
E p. c. Sig. Sindaco del Comune di
GRAVELLONA TOCE
E p.c. Segretario Generale
Oggetto: convocazione commissione consiliare lavori pubblici
I sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista Civica “Insieme per Gravellona”,
In attesa di conoscere, attraverso il Comitato “Si alle piscine” che ne ha fatto richiesta formale, come intende procedere l’amministrazione rispetto a tale proposta;
preoccupati dalle recenti dichiarazione diffuse a mezzo stampa in cui addirittura si torna a parlare del progetto originale da 5000 posti;
sorpresi dalle continue dichiarazioni sulle modalità con cui si intende procedere alla chiusura del rapporto contrattuale con la ditta che ha vinto l’appalto di costruzione per poi procedere ad una nuova progettazione, finanziamento e completamento dell’opera che sono finora assolutamente nebulose;
consapevoli che decisioni di questa portata debbano avvenire attraverso scelte consapevoli e circostanziate che siano espressione dell’intero Consiglio Comunale e che quindi la Commissione Lavori Pubblici non possa essere del tutto scavalcata
chiedono
la convocazione urgente della suddetta Commissione Lavori Pubblici allargata a tutti i Consiglieri al fine di analizzare in modo approfondito tale complessa questione. Si richiede inoltre, al fine di conoscere e far conoscere un quadro chiaro e ufficiale dello stato dei fatti, la presenza in Commissione dei soggetti tecnici che possano fornire anche tutte le delucidazioni tecniche e procedurali, in particolare:
• Il Responsabile Unico del Procedimento Arch. Lavarini;
• Il Progettista Direttore Lavori Ing. Planchesteiner
• I collaudatori in corso d’opera Ing. Chiesa, Ing. D’Elia e P.I. Cottini
Sicuri che l’esigenza di chiarezza su una questione annosa come questa e sentita da tutti gli amministratori possa incontrare anche la Sua condivisione restiamo in attesa di una pronta risposta.
Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
Anna Di Titta
Giovanni Morandi
Ernesto Meazza
Gravellona Toce 18 maggio 2010