Siamo oltre la metà di giugno e con una buona approssimazione possiamo affermare che tra circa un anno a quest’ora avremo già un nuovo sindaco o in alternativa avremo visto la riconferma di quello attuale per altri 5 anni. Inizia così l’ultimo lap (non è che amiamo particolarmente gli inglesismi ma dire ultimo Giro suona un po’ irriguardoso), e quindi questa amministrazione deve iniziare a tirare le somme di questo mandato amministrativo che volge al termine; infatti anche se manca ancora un anno intero si sa che, con la lentezza che la burocrazia impone nelle procedure, quando si arriva a pochi mesi dalla fine della legislatura non c’è più il tempo materiale per fare qualcosa di significativo per cui possiamo supporre che da oggi a dicembre potremo vedere gli ultimi tentativi di raddrizzare un quinquennio che per ora potremmo definire quanto meno sfortunato.
A gennaio avevamo ipotizzato che durante questo ultimo intero anno solare avrebbero messo le ciliegine sulle numerose torte che avevano preparato negli anni scorsi e invece la giunta dei teletubbies ha preferito creare ancora un po’ di suspense tenendo le sorprese migliori proprio per gli ultimi mesi. E intanto? Intanto hanno preferito fare qualche giochetto tutt’altro che simpatico sulle tariffe dei servizi a domanda individuale; prima di arrivare ad un pesante aumento delle tariffe hanno introdotto qualche novità di procedura amministrativa creativa come l’Ipotesi di Delibera con cui hanno “tastato” la reazione degli utenti di fronte ad un raddoppio della tariffa del centro estivo e quando hanno visto che la reazione era tutt’altro che passiva hanno pasticciato una specie di trattativa per poi rimodulare tutto con il risultato che nel frattempo molte famiglie si sono organizzate diversamente e il numero degli utenti è diminuito; la conclusione paradossale potrebbe essere che nonostante il sostanzioso aumento degli importi il gettito potrebbe essere addirittura diminuito. Chissà se questo era uno degli obiettivi di chi si è espresso più volte usando termini come efficienza ed efficacia. Se non altro negli ultimi tempi la maggioranza ha dato prova di grande compattezza, infatti quando un consigliere si è dimesso irrevocabilmente, per non aver condiviso le condizioni per a gestione delle stadio Boroli, si sono sperticati tutti (quasi tutti) affinché rientrasse nei ranghi e ovviamente, con evidente commozione si è subito riunito al pacifico gregge, e così pare che ci ritroveremo a dover votare una nuova convenzione relativa agli impianti sportivi che forse vedrà la corazzata Giro votare di nuovo tutta compatta con buona pace dell’assessore allo sport che cantava vittoria già nella precedente votazione. Sono queste le grandi manovre di questa amministrazione, non avrete mica pensato che la vera emergenza sia la situazione sociale sempre più drammatica a causa del perdurare di una crisi senza precedenti? Non starete mica pensando al sarcofago che a quest’ora doveva essere un palazzetto delle sport completato e funzionale? Non vorrete dire che immobili di proprietà comunale come villa Albertini o la vecchia coop avrebbero meritato maggiore attenzione? Non sarete mica fissati con la faccenda degli edifici scolastici sempre più bisognosi di interventi? Avrete mica davvero creduto alle parole del sindaco che affermava di voler almeno progettare la nuova scuola elementare? Si fa per dire, non è che bisogna sempre prendere tutto alla lettera. Almeno si sono dati una ritoccatina ai compensi, quel tanto che basta per poter dire che alla fine costano qualcosa meno di quello che costava la giunta dell’amministrazione precedente; in effetti percepiscono qualcosa meno ma va ricordato che rispetto ad allora la crisi è drammaticamente peggiorata e sia le tasse sia le tariffe sono aumentate per cui un risparmio anche più consistente sui costi della politica sarebbe doveroso e in più va precisato che hanno dimenticato di indicare (si trovano in un capitolo di bilancio diverso) i costi relativi ai rimborsi alle ditte degli assessori che sono lavoratori dipendenti che ammontano sicuramente ad oltre 6.000 euro all’anno oltre ad una cifra non ancora definitiva per una ditta che ha chiesto il rimborso a partire dall’anno di competenza 2010 e che chiederà anche il 2011, 2012 e 2013 facendo lievitare ancora tale costo, si può stimare che potrebbe aggirarsi in tutto intorno ai 10.000 euro all’anno che rappresentano comunque un costo della politica anche se a percepirlo non sono gli assessori (gli assessori lavoratori dipendenti percepiscono il 50% rispetto a quelli che risultano lavoratori autonomi o pensionati); per la cronaca durante la passata amministrazione questo costo è arrivato al massimo a circa 2.000 all’anno.
Cosa vedremo nei prossimi mesi, la corazzata compatta che avanza verso il 2014 o a breve ci sarà il rompete le righe?
Il blog del Gruppo consigliare Insieme per Gravellona - "La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi." Platone
giovedì 20 giugno 2013
giovedì 13 giugno 2013
Un nuovo mondo è possibile
…tratto dallo Spettacolo Un Nuovo Mondo è Possibile…
La Politica. Cosa dovrebbe fare la politica? Dovrebbe riaffermare la sua supremazia sull’economia e rimettere al centro il diritto al lavoro e non il diritto al profitto, art. 41 della costituzione: l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La bella politica sarebbe quella che dopo che hai passato un quarto della tua vita a studiare, ti considera una persona, portatrice di diritti e di doveri, e non un peso o ancora peggio un semplice numero nella contabilità del PIL, il prodotto interno lordo, che come diceva Bob Kennedy, ci dice tutto della nostra economia, ma non ci dice se possiamo davvero essere fieri del nostro paese….
Di questo e altro ancora parleremo con Domenico Finiguerra mercoledì 19 giugno alle 20.45 presso il salone sopra al Circolo vicino alla vecchia Coop. Ma chi è Domenico Finiguerra?
Domenico Finiguerra nasce a Milano il 3 settembre 1971.
Sposato con Monica dal 2004 è padre di Eugenio, nato nel 2006.
Dal 2002 al 2012 è sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune che nel 2008 è entrato a far parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, risultando vincitore del premio nazionale Comuni Virtuosi nella categoria “gestione del territorio”. Nel 2009 il Comune di Cassinetta ha aderito alla Rete Comuni Solidali ed è membro dell’Associazione Internazionale Mayor for Peace.
Per il suo impegno politico, civile e amministrativo Domenico Finiguerra ha conseguito i seguenti riconoscimenti:
- nel 2009, Premio Bruno Carli del Valsusa Filmfest, dedicato a giovani esponenti di piccole realtà impegnate sul territorio in difesa dei diritti e dell’ambiente, in quella che a buon titolo può essere definita Nuova Resistenza;
- nel 2010, Premio Campione per l’Ambiente della Provincia di Milano e dei City Angels;
- nel 2011, Premio Nazionale Personaggio Ambiente.
Studi e formazione.
1990 – Diploma di perito linguistico con una tesi sull’immigrazione indiana in Inghilterrra e Maghrebina in Francia conseguito presso l’Istituto Tecnico Statale ad Ordinamento Speciale (ITSOS) di Via Pace a Milano.
1996 – Laurea in Scienze Politiche alla Statale di Milano, con una tesi di ricerca sulle amministrazioni locali della provincia di Milano.
Servizio Civile. 1995-1996 Obiettore di coscienza, presso la comunità di pronto intervento per disabili psichici dell’ANFFAS di Milano.
Attività lavorativa nel campo dei servizi sociali ed educativi dal 1996 a tutt’oggi.
Responsabile di un Centro Culturale/Biblioteca in un comune dell’hinterland milanese dal 2006 al 2010. Dal 2010 Funzionario Amministrativo.
Esperienze Politiche.
Nel 1994 è eletto consigliere comunale ad Abbiategrasso per il Partito Democratico della Sinistra, andando a ricoprire la carica di Capogruppo Consiliare. Dopo 6 mesi si dimette a causa di insanabili divergenze sulla politica urbanistica ed ambientale.
Presidente della Casa di Riposo di Strada per Cassinetta dal novembre 1998 al 2000 (incarico non retribuito).
Nel 2002 è eletto Sindaco di Cassinetta di Lugagnano con il 50,1 % alla guida di una lista civica di ispirazione di centrosinistra. Il 27 maggio 2007 viene riconfermato con il 62,1%, in netta controtendenza con il dato nazionale e provinciale, che vede una forte penalizzazione per il centrosinistra. (indennità di carica mensile 494 euro)
Oggi non è iscritto a nessun partito.
Fa parte del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Pubblica.
E’ promotore insieme a molti altri della campagna e del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio” che il 24 gennaio 2009 ha preso avvio da Cassinetta di Lugagnano e del “Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori” fondato sempre a Cassinetta di Lugagnano il 29 ottobre 2011.
martedì 11 giugno 2013
IL SUOLO E' DEI NOSTRI FIGLI
Presentazione del libro
IL SUOLO E' DEI NOSTRI FIGLI
Incontro con Domenico Finiguerra
sul fenomeno del consumo di suolo
MERCOLEDI' 19 GIUGNO h. 20.45
Circolo ARCI di Gravellona Toce
“Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi.
Per lui una parte di terra è uguale ad un’altra, perché è come uno straniero che
irrompe furtivo nel cuore della notte e carpisce alla terra tutto quello che gli serve.
La terra non è suo fratello ma suo nemico e quando l’ha conquistata passa oltre.
Egli abbandona la tomba di suo padre dietro di sé e ciò non lo turba.
Rapina la terra ai suoi figli, e non si preoccupa.
La tomba di suo padre, il patrimonio dei suoi figli cadono nell’oblio.
Egli tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come cose da comprare,
sfruttare, vendere come si fa con le pecore o con le perline luccicanti.
La sua ingordigia divorerà la terra e lascerà dietro di sé solo deserto.
"Dal discorso di Capo Seattle all’Assemblea Tribale del 1854
Organizzato dal Circolo PD di Gravellona Toce e Gruppo Consigliare "Insieme per Gravellona"
giovedì 6 giugno 2013
Revocato l'irrevocabile
Come avevamo già raccontato in un post precedente il Consigliere Auletta, dopo il Consiglio Comunale in cui è stata votata la convenzione per la gestione dei campi sportivi da lui non condivisa, aveva presentato le sue dimissioni precisando che erano dimissioni irrevocabili; infatti pochi giorni dopo le ha revocate.
Certo ad un osservatore superficiale potrebbe sembrare una contraddizione ma in realtà i giornali hanno spiegato le motivazioni e quindi chiunque può capire che di fronte a delle motivazioni così forti ha fatto la scelta più giusta che potesse fare. Il motivo per cui è rientrato nei ranghi è perfino commovente: tutti i più alti esponenti del suo partito hanno espresso solidarietà. Ragazzi di fronte alla solidarietà del partito non ci si può tirare indietro e anche le decisioni irrevocabili si revocano al volo e vai di pacche sulle spalle a fraterni abbracci fra compagni, pardon colleghi, di partito. La cosa più commovente è che oltre alla solidarietà dei vertici provinciali del partito il Consigliere vittima del sopruso ha ricevuta la solidarietà anche del Sindaco; in pratica lui si è dimesso perchè il Sindaco ha fatto votare una cosa che lui non condivideva e ora il Sindaco che non ha mai smentito quella delibera (che sia un'altra ipotesi delibera?) gli esprime "solidarietà" e quindi tutto è risolto. Ma se le parole hanno ancora un senso cosa sarà mai questa solidarietà che convince un dimissionario che non condivide una scelta a tornare sui propri passi senza che quella scelta sia cambiata?
Secondo Wikipedia:
Solidarietà è un sostantivo che deriva dalla parola francese solidaire ed ha come suo significato principale quello etico-sociologico.
Sta correntemente ad indicare un atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.Ecco perchè è una situazione commovente, il Consigliere era a disagio e il partito con benevolenza e comprensione gli offre un aiuto; lo sforzo attivo e gratuito sarà forse quello di far votare ad un intero Consiglio Comunale un'altra delibera che lo tolga dal disagio? Speriamo che non crei disagio a qualcun altro altrimenti ci vorrà altra solidarietà.
Chissà come la prenderebbe per esempio l'assessore allo sport che invece era piuttosto convintamente sostenitore di quella convenzione.
domenica 2 giugno 2013
STORICA PROMOZIONE IN SERIE "D" PER LE RAGAZZE DELLO SPRINT VOLLEY GRAVELLONA
AH LO SAI !
Nolli Ilaria, Scalabrini Ilaria, Primatesta Ilaria, Erbetta Marta, Hasaj
Esmerina, Giulini Eleonora, Boschi Valentina, Gattoni Debora, Oddina Erica,
Martinoli Alice, Guglielminetti Martina, Reina Mariangela.
Allenatori: Minesso Stefano, Cottini Luigi
Ci uniamo ai festeggiamenti per questo storico traguardo dello sport gravellonese
Grazie ragazze !!!
sabato 25 maggio 2013
Le ultime parole famose
Testuali parole prese dal sito del Comune di Gravellona Toce:
"Grazie al buon senso si è raggiunto un accordo sulla gestione degli
impianti sportivi Boroli,Lucchini e del campo adiacente all ' Istituto
Comprensivo Galileo Galilei .”Come amministrazione-spiega l’assessore allo sport
Mario Geraci- siamo contenti di aver condiviso con le società un obbiettivo
comune per il bene dei nostri ragazzi che giocano e militano presso l’Asd San
Pietro e per la prima squadra del Gravellona, che gioca nel campionato di Prima
Categoria..Siamo riusciti a trovare risorse ,e non era così scontato per
entrambe le società: il Gravellona Calcio quindi non chiude, in contrasto dunque
con le dichiarazioni che erano state fatte in precedenza. Anche perché-aggiunge
Geraci-come assessore allo sport mi sono impegnato sin dal mio insediamento ,per
fare in modo che le cose si evolvessero in modo più condiviso"-Le Convenzioni
avranno durata triennale: 15mila euro il contributo per il Gravellona, 10mila
per il San Pietro"
Dopo queste dichiarazioni in Consiglio Comunale la maggioranza si è spaccata facendo registrare il voto contrario del Consigliere del PDL Antonio Auletta. Il giorno successivo lo stesso Consigliere ha presentato le sue dimissioni dal Consiglio Comunale di Gravellona Toce.
Bravo Geraci, tu continua a concentrare i tuoi sforzi nel fare dichiarazioni contro i bambini nati da genitori stranieri che intanto il tuo assessorato allo sport evolve in modo più condiviso.
venerdì 24 maggio 2013
Ipotesi di delibera
La giunta Giro prosegue la sua importante opera riformatrice. Dopo avere già offerto alcuni esempi della propria capacità di riformare il funzionamento della macchina amministrativa, come ad esempio quando riuscirono a far passare il concetto che 8 consiglieri su 17 sono sufficienti a garantire il numero legale di una seduta in cui si doveva approvare una variante al Piano Regolatore, oppure quando cercarono di approvare un protocollo d’intesa per il futuro del palazzetto con altri comuni senza averli nemmeno interpellati (cercarono di introdurre l’accordo unilaterale), la giunta dei teletubbies ha avuto modo, durante l’assemblea pubblica di mercoledì 22 maggio, di presentare un nuovo importante strumento per la semplificazione delle procedure amministrative; sempre nell’ottica della ricerca della massima efficienza ed efficacia dell’azione di governo hanno spiegato questo nuovo modo di operare che permette di conciliare rapidità e flessibilità e hanno chiamato questo geniale strumento: Ipotesi di Delibera. Bisogna ammettere che è davvero un bel passo avanti nel diritto amministrativo perché introduce delle importantissime facilitazioni per chi è chiamato a prendere importanti decisioni che hanno una ricaduta sui cittadini; ma come funziona questo strumento? Funziona in questo modo: la Giunta si riunisce e delibera qualcosa, qualsiasi cosa, anche con dei contenuti esorbitanti dopo di che lascia che la delibera segua il suo percorso normale come se fosse in effetti una delibera qualsiasi, perché in effetti ne ha tutto l’aspetto, e di conseguenza i funzionari comunali la prendono e la pubblicano e ne producono degli atti conseguenti come ad esempio un avviso su carta intestata comunale da inviare a tutte le famiglie degli alunni. A quel punto la giunta si mette comoda e aspetta le conseguenze; possono verificarsi principalmente 2 casi, il primo è che nessuno ci faccia caso, a parte magari la solita minoranza che rompe sempre la scatole ma tanto si sa che lo fa strumentalmente e quindi non ci sono problemi, e quindi gli effetti della delibera si concretizzano proprio come una delibera vera e non se ne parla più. Il secondo scenario possibile è invece che, se per caso il contenuto della delibera è eccessivamente vergognoso anche per i normali standard di questa giunta, tutti i cittadini, che normalmente soffrono di distorsioni cognitive e sono portati a credere a ciò che appare ma che in realtà potrebbe non essere, pensano che sia una delibera vera (il solito vecchio atto dell’ormai superato ordinamento giuridico pre-riforma Giro) iniziano a preoccuparsi e magari si organizzano scrivendo una lettera che esprime la preoccupazione di tutti e magari per chiedere un incontro. A quel punto allora la giunta convoca l’assemblea pubblica e si presenta compatta e granitica a spiegare le proprie ragioni: per prima cosa il leader con mille violini suonati dal vento enfatizza il suo stupore per la pacatezza e la competenza che caratterizzano la lettera, a lui non sembra proprio possibile che qualcuno sappia scrivere argomentando in modo razionale e propositivo, e subito dopo passa la parola all’assessore pover point che illustra i drammatici dati di bilancio, ovviamente solo quelli che fanno comodo, per dimostrare che i pesanti aumenti sono obbligati. Così dopo aver fatto sentire tutti in colpa per essere stati per anni beneficiari di incredibili privilegi e aver parassitizzato le casse comunali viene tirata fuori la novità e cioè che gli aumenti ci saranno ma non saranno pesanti come quelli indicati nella delibera perché quella era la vera novità: era una Delibera Ipotetica. Così come previsto dalla riforma Giro la Delibera Ipotetica nel caso di forti proteste popolari può essere revocata e così la giunta si prende l’impegno di rivedere tutte le tariffe attraverso un nuovo passaggio in commissione bilancio e nuove deliberazioni. E’ o non è geniale questo strumento?
Durante la serata sono anche state presentate le proposte di tariffazione per i servizi a domanda individuale che sono parse a tutti piuttosto pesantemente aumentate ma confidiamo di vedere in commissione tutte queste cifre in modo analitico e soprattutto in un quadro contestuale di bilancio più completo.
Resta l’incognita sul futuro, una volta prese delle decisioni e deliberate saranno Delibere vere o Delibere Ipotetiche?
giovedì 16 maggio 2013
Le conseguenze del panico
A quanto pare i dati che dovevano arrivare mercoledì alle 18.00 in commissione e non erano arrivati, causando il rinvio della commissione stessa, si sono precipitati all’attenzione della Giunta alle 19.00 in punto e hanno determinato l’approvazione della delibera che di fatto porta le tariffe dei centri estivi ad una quota aumentata di ben oltre il 100% rispetto agli anni precedenti. E pensare che quando avevamo espresso qualche preoccupazione riguardo ai possibili aumenti avevano cercato di tranquillizzarci dicendo che sarebbero stati aumenti “contenuti”. Ovvio che ora la preoccupazione è anche legata alla possibilità che vogliano applicare lo stesso criterio su tutti gli altri servizi finora cofinanziati dal Comune. In questo modo sono convinti di aver risolto il problema definitivamente: se le iscrizioni ci saranno comunque vorrà dire che il servizio si autofinanzia e se invece non si raggiungerà il numero minimo di iscrizioni stabilito per l’attivazione del servizio vorrà dire che non è più necessario. E’ una logica che non fa una piega, qualunque uomo delle caverne lo capirebbe; il fatto che nel corso degli ultimi 3 o 4000 anni l’uomo sia uscito dalla propria caverna e si sia organizzato prima in piccole tribù, poi in villaggi e successivamente in “civiltà” più evolute al punto da organizzarsi in società complesse dotate di servizi su cui chiunque può contare per il semplice fatto di far parte di quella società (pagando regolarmente le proprie tasse) per loro sembra non contare nulla, per la Giunta Giro anche i servizi che si sono faticosamente costruiti nel tempo devono essere finanziati con delle vere e proprie tariffe che ne coprano interamente il costo, per la Giunta Giro le risorse che derivano dalla fiscalità generale devono servire a finanziare qualunque altra cosa ma non servizi che aiutino le famiglie.
Ad intralciare i piani della Giunta dei teletubbies però sembra che, oltre alla minoranza, ora ci sia molta gente che vorrebbe qualche spiegazione e così le 4 pericolose anarco insurrezionaliste sono diventate qualche centinaio e si sono autonomamente attivate scrivendo una lettera ai nostri rigorosi amministratori:
Al Signor Sindaco di Gravellona Toce, Avv. Massimo Giro
Ai Membri della Giunta Comunale,
Sig. Salvatore Nocilla (Vice Sindaco),
Sig. Antonio Sirianni (Assessore),
dott. Marco Ronco (Assessore),
Sig. Pasquale Epifani (Assessore),
Sig. Moreno Magistris (Assessore)
Oggetto: Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale dell’8 maggio 2013, avente ad oggetto i Centri Estivi Comunali 2013
Egregio Signor Sindaco,
Egregi Componenti della Giunta Comunale,
da qualche giorno avrete notato l’attenzione che gli utenti dei Servizi di Centro Estivo, Dopo e Prescuola, nonché Mensa Scolastica prestano relativamente alle modalità di erogazione dei servizi stessi, nell’imminenza della fine delle scuole.
Oggi, con la pubblicazione della relativa delibera di Giunta dell’8 maggio 2013, i timori di un aumento massiccio delle tariffe sono diventati realtà: su base settimanale il servizio di Centro Estivo aumenta circa del 107%, se si considera la tariffa per un figlio, del 176% se si considerano due iscrizioni, visto che sono espressamente annullate le riduzioni per le famiglie con più di un figlio. In dettaglio:
aumento % *
anno 2012 tariffa settimanale per 1° turno € 51,93 per un figlio € 77,90 per 2
anno 2012 tariffa settimanale per 2° turno € 46,89 per un figlio € 70,33 per 2
anno 2013 tariffa settimanale unica € 97,00 per 1 figlio (+87%) € 194,00 per 2 figli (+ 149% )
anno 2013 tariffa settimanale unica € 97,00 per1 figlio (+107% rispetto al secondo turno 2012) € 194,00 per 2 figli (+176% rispetto al secondo turno 2012)
Pur conoscendo la difficile situazione economica e finanziaria in cui versa l’Amministrazione Comunale e pur comprendendo l’incertezza del contesto politico più ampio con le sue inevitabili ricadute sui bilanci degli Enti Locali, desideriamo sottoporre alla vostra attenzione qualche elemento di riflessione che, spinti dalle necessità contingenti di un Bilancio fortemente sofferente, forse non avete adeguatamente considerato.
Tra i Servizi c.d. a domanda individuale, i Centri Estivi sono necessari a garantire alle famiglie di poter mantenere il lavoro, il bene primario da tutti indicato come l’unica via per uscire dalla crisi economica. E’ inoltre proprio d’estate che si aprono possibilità anche solo temporanee di occupazione, vista la vocazione turistica del territorio cui apparteniamo.
Il Centro Estivo che da anni viene proposto dal Comune è uno dei fiori all’occhiello della sua Amministrazione non solo come efficace risposta alle esigenze materiali dei genitori lavoratori, ma anche come occasione educativa importante in una fascia d’età particolarmente delicata: peccato trovarsi a ragionare sulla perdita qualitativa che il suo smantellamento rappresenterà solo ora e solo a motivo della sua inacessibilità economica.
Visto il difficile momento che stiamo attraversando e considerato che fino ad oggi , comparate a quelle praticate dei Comuni viciniori , quelle gravellonesi erano inferiori alla media (ma questi confronti non sono mai facili, visto che per noi si è sempre trattato di tariffe su base mensile o quasi e che la qualità dei servizi è difficilmente standardizzabile), un aumento delle tariffe era ragionevolmente atteso. Ma una decisione che privasse di fatto molte famiglie della possibilità di accedervi e che ci regalasse il primato negativo della denegata riduzione per famiglie numerose ci sorprende enormemente e ci lascia davvero con l’amaro in bocca.
Quanto risolve dei conti pubblici questa decisione così pesante per le famiglie gravellonesi?
Quanto è condivisa la scelta di andare verso una riduzione dei Servizi a domanda individuale in un Paese che non ha, solitario tra i vicini, una scuola con il tempo pieno?
Come sarebbe accolta dalla cittadinanza la scelta, costosa ma non impraticabile, di investire in servizi destinati ai ragazzi? Un Dopo Scuola per la scuola media inferiore? Un Centro Estivo impostato come “volontariato sul territorio” per il mese di agosto, che insegni ai nostri ragazzi più grandi come avvicinarsi alle necessità della comunità?
Non crediamo che queste siano le idee interessate di chi ha figli tra i 6 e i 15 anni e che per il resto della cittadinanza queste siano voci di spesa e basta. Il pater familias è per antonomasia il buon amministratore, ma nessuno ha mai pensato che per esserlo debba avere figli veramente, perché gli basta pensare al futuro di tutti.
Ci piacerebbe tanto sapere da Voi cosa rispondete a queste domande, per capire nell’immediato se ci sono possibilità che la delibera in oggetto sia modificata e le tariffe siano ridotte, e, nel medio termine, se questa Amministrazione riuscirà ad immaginare il futuro senza ricorrere al scelte gravemente penalizzanti per le famiglie e per i ragazzi come quella su cui vi chiediamo di riflettere oggi.
Grazie per l’attenzione,
Lettera firmata da 128 cittadini
Gravellona Toce, 14 maggio ’13
domenica 12 maggio 2013
AMMINISTRARE IL FUTURO: VENERDI' 7 GIUGNO ORE 20.45
L'incontro intitolato
con l'On. Enrico Borghi
è stato rinviato a VENERDI' 7 GIUGNO,
ore 20.45
(Gravellona Toce, Salone Arci Casa del popolo,Corso Roma, 50)
venerdì 10 maggio 2013
Panico in commissione bilancio
Mercoledì sera alle 18.00 era convocata la commissione bilancio per discutere sul bilancio preventivo 2013; poteva essere la solita riunione fra pochi consiglieri di maggioranza e pochi di minoranza, oltre a qualche funzionario del Comune, e invece ad un certo punto il dramma: 4 pericolose cittadine si sono materializzate davanti alla porta della sala consiliare con la minacciosa intenzione di assistere alla riunione della commissione. Subito è scattata la prima linea di difesa da parte dei consiglieri di maggioranza che hanno provato a scoraggiare le malintenzionate affermando che le riunioni non sono pubbliche per cui non avrebbero potuto assistere; di fronte all’insistenza delle potenziali terroriste supportata da noi consiglieri di minoranza, che forse non avevamo percepito la gravità della minaccia, si sono appellati al segretario comunale che si è subito ritirato in ufficio a cercare sul Regolamento Comunale qualche cavillo che impedisse questa possibile sciagura ma, niente, non c’è nessuna norma che impedisca al pubblico di assistere alle commissioni; allora parte un turbinio di telefonate al Sindaco che ovviamente ha subito indossato le vesti del salvatore della patria dal tentato colpo di stato cercando di affermare anche lui che non è possibile assistere ma dopo pochi attimi anch’egli è capitolato di fronte a questo pazzesco diritto che ogni cittadino ha di assistere ad una riunione di consiglieri da lui stesso eletti per gestire il proprio comune; incredibile. Pare che però il sindaco, per meglio garantire la pubblica sicurezza trovandosi a dirigere questa emergenza per telefono, abbia chiesto di registrare nomi e cognomi delle 4 possibili attentatrici suicide e così ora lo schedario ne custodisce le generalità. Una volta caduta anche questa barriera difensiva, intorno alle 18 e 15 non si è potuto far altro che procedere in un clima surreale all’inizio di questa commissione consiliare in cui la maggioranza aveva preannunciato che avrebbe presentato le sue proposte sul bilancio e in particolare sull’entità dei rincari per le tariffe dei servizi scolastici; intanto le telefonate e le uscite temporanee dall’aula si susseguivano impegnando a turno l’assessore, la Presidente di Commissione, il Segretario Comunale o qualche consigliere di maggioranza, tutti impegnati a confrontarsi su come uscire da questa drammatica situazione che intanto veniva gestita trattando un altro punto all’ordine del giorno. In effetti era previsto di discutere sullo Statuto della nuova Unione di Comuni a cui Gravellona prevede di aderire con Omegna, Casale e Baveno e quindi per guadagnare un po’ di tempo si alternano la Presidente, l’assessore e il segretario nel ripetere le stesse cose sperando che le signore del pubblico vedendo avvicinarsi l’ora della cena sentissero il dovere di allontanarsi sfinite, ma loro niente, continuavano a rimanere tranquille, composte e attente e sembra che ad un certo punto una di loro abbia preso addirittura appunti a conferma che fossero davvero soggetti con pessime intenzioni. Mentre si parlava di questo Statuto, che pare nessuno conoscesse bene e nessuno nemmeno sapesse se la bozza in esame fosse la bozza definitiva o una copia superata, peccato che il Consiglio Comunale di Omegna l’avesse già approvato ieri sera; pare che le telefonate e i consulti affannosi che si susseguivano sempre più affannosamente abbiano prodotto il risultato sperato, un vero colpo di genio presentato orgogliosamente dalla Presidente di Commissione: “il secondo punto all’ordine del giorno relativamente ai dati di bilancio viene rimandato alla prossima seduta poiché mancano ancora dei dati che stavamo aspettando proprio stasera e non sono arrivati”. Che sfortuna, non stavano più nella pelle dalla voglia di esporci le loro intenzioni sul bilancio, al punto da aver anche chiesto la presenza oltre l’orario di lavoro della Responsabile dell’ufficio ragioneria, e si è verificato questo intoppo; chissà da dove e da chi dovevano arrivare questi dati che non sono arrivati ma resta il fatto che dovevano essere proprio determinanti e senza quelli non c’è niente da discutere, tutti a casa!
Con questo elegante stratagemma è stato eluso un pericoloso tentativo da parte di alcune cittadine di avere informazioni di prima mano; non sia mai che i cittadini inizino a prendere il vizio di informarsi su quello che avviene in municipio; la prossima riunione della commissione sarà convocata all’ultimo momento prelevando i consiglieri con degli elicotteri e trasportandoli in una località segreta preventivamente bonificata da qualsiasi rischio di spionaggio da parte di utenti.
Ma cosa avranno da mettere in questo bilancio che gli fa così paura?
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