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sabato 21 dicembre 2013

Puntuale ma insoddisfacente

Giusto appena in tempo prima della scadenza dei 30 giorni è arrivata la risposta alla nostra interpellanza sull'ipotesi di gestione associata del servizio di polizia urbana. Noi ci eravamo illusi, ancora una volta, che ogni tanto qualche questione potesse essere portata in discussione in qualche commissione consiliare e invece ci è arrivata la solita risposta formale in cui si dice tutto e niente e si chiude l'argomento ma d'altra parte è anche inutile riunire le commissioni se poi tanto hanno già deciso tutto altrove e diventa solo una perdita di tempo. Prendiamo atto che sembrerebbe che per ora non faranno nulla e a questo punto crediamo che sia meglio che non facciano niente così almeno non rischiano di fare altri danni.
In effetti credo che non sia nemmeno facile prendere delle decisioni per una giunta che ha sempre solo ratificato le decisioni del sindaco e che ora si trova ad avere un sindaco che subordina la sua possibile ricandidatura per il secondo mandato all'arrivo di una lettera della Regione; è talmente ricco di progetti per il futuro di Gravellona che è pronto a lasciarli perdere tutti se la Regione non gli manda la letterina, e se invece fosse già sicuro che il postino suonerà il suo campanello vorebbe dire che sta solo prendendosi gioco di tutti con questa commedia della lettera. A questo bisogna aggiungere che ha già anche dichiarato che se il governo non gli risolve il pasticcio della mini IMU è pronto a dimettersi, insomma sembrerebbe che stia cercando qualche sponda per defilarsi sdegnato sottraendosi al giudizio degli elettori che potrebbe anche non essere molto positivo. Nel frattempo ci sentiamo in dovere di preparare una possibile alternativa, a Gravellona c'è un emergenza, nessuno si senta esonerato dal dare il suo contributo altrimenti basta lamentele e prendiamo quello che arriva o peggio ancora ci teniamo quello che c'è.

martedì 17 dicembre 2013

Ultimo Natale della giunta Giro (quelli delle cupole)


E’ sempre con grande tristezza e preoccupazione che dobbiamo prendere atto che in un momento in cui molti cercano di diffondere l’idea che il picco della crisi sia ormai superato e tuttavia resta evidente che il disagio sociale conseguente alla crisi sia tuttora in aumento, sembra che la giunta Giro continui a vivere sulla propria nuvoletta, fatta di confusione, pressapochismo e inefficienza. Vogliamo citare 3 esempi che in questo momento sembrano giungere puntuali proprio come fossero i regali dell’ultimo Natale di questa amministrazione e che sembrano proprio voler rappresentare alcune delle caratteristiche che hanno contraddistinto questi 5 anni di mandato. Inefficienza, proprio loro che si sono sempre spacciati per essere puntuali ed infallibili alla prova dei fatti hanno spesso dimostrato il contrario, e ne è testimonianza l’ennesimo esempio che si può leggere nella lettera della Regione Piemonte che revoca il contributo precedentemente concesso a causa del mancato rispetto dei termini previsti per l’inizio dei lavori di ristrutturazione delle tribune dello stadio Lucchini. Resta il fatto che ora avendo già assunto il mutuo fin dal 2010 dovranno comunque realizzare l’intervento senza però beneficiare del contributo e quindi facendolo pagare interamente alle casse comunali; non si tratterà di una grossa cifra ma si tratta sempre di mettersi a finanziare completamente un intervento su cui c’era la possibilità di spendere meno per non dire che magari a qualcuno sembrerà anche un po’ strano assumere un mutuo di 90.000 per la tribuna di un campo di calcio proprio in questo momento.


Pressapochismo, è il termine che meglio descrive la pianificazione dell’amministrazione di questa giunta in questi anni con interventi completamente slegati uno dall’altro tanto per fare qualcosa senza un filo logico con il risultato finale che arriva ora con l’accensione dell’ennesimo mutuo tampone per le scuole. Con questi ulteriori 200.000 euro il comune arriva molto vicino al proprio limite di indebitamento massimo senza che sia stata fatta nessuna grande opera davvero significativa per cui qualcuno possa dire di essere fiero di dover fare dei sacrifici. Con questi 200.000 euro di debito si vanno a fare solo interventi che praticamente sono imposti per la messa a norma, e si vanno a fare anche interventi che lasciano piuttosto perplessi, come la posa di reti per la protezione della controsoffittatura esistente nell’edificio prefabbricato per ottenere una mitigazione del rischio in caso di eventuali distacchi o cadute accidentali di porzioni della controsoffittatura esistente. Verrebbe da pensare che allora fino ad oggi c’è stato un pericolo incombente trascurato oppure si tratta di un intervento assolutamente inutile, ma tutto questo fa parte appunto del pressappochismo con cui hanno lavorato fino ad ora.

Confusione, pasticci con decisioni e smentite sono stati un altro elemento distintivo della giunta Giro (quelli delle cupole) e ne sono ancora una triste conferma sia la Mini-IMU sia la risposta che ha dato il sindaco agli organi di stampa su questa eventualità. Per prima cosa va ricordato che su 77 comuni del VCO soltanto 14 hanno voluto aumentare l’aliquota sulla prima casa e fra questi c’è stata Gravellona ed è stata quindi una scelta ben precisa della giunta Giro; inoltre va ricordato che l’aumento è stato deciso nel corso del 2012 quando nessuno poteva certo sapere se l’IMU sarebbe stato o no abolita ed eventualmente in che misura, l’unico dato certo era che chi decideva di aumentarla imponeva ai propri residenti l’obbligo di doverla pagare. In secondo luogo il sindaco dovrebbe anche spiegare come intende fare adesso a non esigerla visto che ogni contribuente avrebbe l’obbligo di pagare la sua quota indipendentemente dalla volontà del sindaco a meno che non faccia una variazione di bilancio in cui riporta l’aliquota al minimo e copre il minor gettito con altre entrate. La confusione ha regnato sovrana in tutti gli ambiti ma sui servizi a domanda individuale questa amministrazione ha lavorato e sta ancora lavorando come un buldozer in una cristalleria; dopo i vari pasticci sul centro estivo e sulle tariffe di tutti i servizi ora sembra già diffondersi la notizia che stiano pensando di rivoluzionare anche il servizio dell’asilo nido e nonostante la disponibilità a collaborare, più volte offerta sia da noi come consiglieri comunali sia da un nutrito gruppo di mamme, sembra che si ostinino a fare tutto da soli e a non portare mai in discussione preventiva le ipotesi di riorganizzazione.

Nonostante questo, auguriamo a tutti un Buon Natale e un sereno 2014.

domenica 1 dicembre 2013

Mini Imu - Maxi pasticci

E così Gravellona Toce, grazie alla giunta Giro (quelli delle cupole) è finita anche sul Sole 24 ore. Il quotidiano economico ha pubblicato oggi tutti i nomi di quei Comuni che hanno aumentato l’IMU sulla prima casa nel corso del 2012 o del 2013. Nella provincia del VCO risulta che su un totale di 77 comuni soltanto 14 hanno aumentato l’aliquota sulla prima casa; rispetto all’aliquota base del 4 per mille ci sono stati rialzi per alcuni comuni solo fino al 4,50 mentre per altri anche fino al 5,50. Sui 14 comuni che hanno applicato l’aumento Gravellona si colloca al 4° posto, avendo portato l’aliquota al 5,25, dietro a Bognanco e Verbania che l’hanno portata al 5,50 e Vogogna che l’ha portata al 5,30. Quando l’anno scorso è stato approvato il bilancio, dalla sola maggioranza, ci avevano spiegato che l’aumento era doveroso a causa dei tagli dei vari governi; evidentemente nei 63 comuni in cui non è stato praticato l’aumento i tagli governativi erano stati meno pesanti; Appurato che i tagli sono stati più o meno uguali ovunque si può ipotizzare che in quei comuni abbiano preferito adottare strategie diverse, magari evitando qualche spesuccia non proprio indispensabile. Ma cosa avranno mai avuto di così indispensabile da finanziare l’anno scorso? Sono sicuro che pensandoci con molto impegno potrebbe venire in mente a chiunque quali siano state le grandi e lungimiranti opere realizzate l’anno scorso e destinate a generare costi fissi ancora per molti anni.


Ora non rimane che sperare che il governo presenti un emendamento, durante il passaggio della legge di stabilità alla camera, in cui vada a coprire la quota (il 40% della differenza fra l’aliquota base e l’aliquota applicata dal Comune) che altrimenti i Comuni dovranno far pagare ai contribuenti. Un bel pasticcio da parte del governo, ma è un pasticcio che per quei 63 Comuni che non avevano fatto aumenti non avrà alcun effetto; poveri loro, non hanno nemmeno una cupola.

giovedì 28 novembre 2013

Attualissimo

Robert Kennedy fu ministro della Giustizia durante la presidenza del fratello John, di cui si è commemorato il 50° dalla morte il 22 novembre, si candidò alle presidenziali del 1968 dopo aver vinto le primarie del Partito Democratico.


Quarantacinque anni fa, il 18 marzo 1968, Robert Kennedy tenne un discorso alla Kansas University sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL.

Tre mesi dopo fu assassinato.

Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta. Nessuno ha mai stimato il valore del tempo perduto per le code, per gli anni sprecati a lavorare per produrre oggetti inutili. Per gli anni buttati per comprare oggetti inutili creati dalla pubblicità. Il tempo, la Terra, la vita, la famiglia (gli unici importanti) sono concetti troppo semplici per il PIL. Un mostro che divora il mondo. Lo mangia e lo accumula. Lo digerisce e lo trasforma in nulla. L’equazione PIL = ricchezza è un incantesimo. I prodotti inutili non diventano utili perché qualcuno li compra.

“Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato

quando l'ultimo albero sarà abbattuto

quando l'ultimo animale sarà ucciso

solo allora capirete che il denaro non si mangia."

Profezia Creek.



Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.

Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.

Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

venerdì 22 novembre 2013

Prima si studia, e poi si decide.


A quanto pare i pochi mesi che mancano alla fine di questo mandato l'amministrazione Giro li vuole spendere adottando atti che avranno effetti anche sugli anni successivi. Non voglio dubitare che lo facciano in buona fede per garantire l'interesse comune anche nella sventurata, per loro, ipotesi che non dovessero essere di nuovo loro ad amministrare, ma considerando certe scelte che hanno fatto in questi anni avrei qualche microscopico dubbio sugli effettivi vantaggi che una loro decisione potrebbe avere. In questi giorni è già circolata la voce che la minoranza possa essere d'accordo, riguardo all'ipotesi di unificare il servizio di polizia municipale con gli altri aderenti  all'unione di comuni (Casale C.C., Baveno e Omegna), ma siccome la minoranza non è stata coinvolta in alcuna discussione in merito, ci sentiamo in dovere inannzi tutto di puntualizzare  che noi, in quanto parte della minoranza, non possiamo dire né si né no a proposito di un argomento per il quale non abbiamo avuto modo di informarci adeguatamente su quelle che sarebbero le intenzioni della giunta gravellonese; inoltre pensiamo che, tanto su questa ipotesi quanto su qualsiasi altra questione, qualsiasi decisione che comporti effetti sugli anni a venire non dovrebbe essere presa quando mancano pochi mesi alle elezioni e qualora fosse necessario adottare obbligatoriamente qualche provvedimento andrebbe assunto almeno a larghissima maggioranza altrimenti andrebbe rinviato. Un atteggiamento di tipo diverso sarebbe non solo poco corretto ma sarebbe anche portatore di forti sospetti sulle reali intenzioni di chi dovesse rendersene protagonista.
Per questi motivi abbiamo presentato un'interpellanza affinchè ci vengano fornite tutte le informazioni necessarie a valutare una decisione strategica come quella che potrebbe essere l'unificazione del servizio di polizia municipale con altri comuni. 



GRUPPO "INSIEME PER GRAVELLONA"

Al Sig. Sindaco del Comune di GRAVELLONA TOCE

Oggetto: Interpellanza ai sensi dell’art. 21 del Regolamento del C.C.

UNIONE DI COMUNI – POLIZIA MUNICIPALE
I sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista Civica “Insieme per Gravellona”,

considerato che è stata approvata dal Consiglio Comunale l’adesione all’Unione dei Comuni; che successivamente a tale atto non c’è mai stata nessuna occasione istituzionale di discussione relativamente alle opportunità e alle possibili criticità che tale adesione potrebbe comportare;
considerato inoltre che è stata verbalmente accennata l’ipotesi di costituire una prima forma di servizio associato per quanto riguarda la polizia municipale
CHIEDONO
in quale modo l’amministrazione intende costituire questo tipo di servizio associato e precisamente:

• Quali comuni aderirebbero?

• Quali sarebbero le modalità di organizzazione del servizio?

• Quali sarebbero i vantaggi funzionali ed economici?
Sicuri della Vostra comprensione riguardo all’importanza di analizzare bene tutti gli aspetti legati a tale possibilità restiamo in attesa che questa interpellanza sia messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, unitamente ai nostri cordiali saluti.
22-novembre 2013

I Consiglieri Comunali

Anna Di Titta

Ernesto Meazza

Giovanni Morandi

giovedì 14 novembre 2013

Ahinoi la TARES!

Questa amministrazione ha fatto un sacco di pasticci ma addebitargli totalmente la responsabilità della batosta che arriverà con la TARES sarebbe ingiusto; stavolta il pasticcio l’hanno fatto direttamente i governi che si sono succeduti in questi ultimi anni. Oltre ad essere un’imposta che farà sborsare qualche soldo in più alle famiglie, (da un minimo di un + 7% per i nuclei familiari meno numerosi a un + 15% per quelli più numerosi) e tanti soldi in più ad alcune categorie di utenze non domestiche (oltre il 200% di aumento per alcune attività commerciali), porta con sé anche un messaggio davvero poco costruttivo rispetto agli sforzi che si sono fatti in questi anni per rendere più virtuosa la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti. Purtroppo i legislatori hanno deciso di usare l’imposizione fiscale collegata alla gestione dei rifiuti per far rientrare dalla finestra quell’IMU che hanno pomposamente fatto uscire dalla porta e così, oltre a sborsare più soldi, tutti saranno sempre meno propensi ad accettare l’idea che sforzarsi di produrre meno rifiuti e differenziare bene serva davvero a risparmiare. Il concetto della TARES, che si nasconde dietro al principio sacrosanto del “più inquini più paghi”, in realtà si concretizza nel ben più patrimoniale concetto che basa il calcolo dell’importo da versare sui metri quadrati, per i quali si dovranno pagare 30 centesimi al metro quadrato direttamente allo stato, e su una serie di dati “deduttivi” che fanno ipotizzare la produzione di rifiuti sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare o in alternativa, per le utenze non domestiche, sulla base di coefficienti attribuiti alle diverse attività suddivise per categorie merceologiche da cui nascono in qualche caso cifre molto alte. E’ ovvio che sarebbe molto costoso e complicato andare a verificare puntualmente e fisicamente la produzione di rifiuti di ciascuno, e sarebbe anche possibile causa di comportamenti bizzarri volti a “nascondere” l’effettiva produzione oggetto di imposta, basti pensare a quei bizzarri che già ora pur sapendo che non si paga il conferimento degli ingombranti in discarica, temendo future imposizioni di pagamento, continuano ad arredare le campagne e i boschi con mobili, elettrodomestici e qualsiasi cosa decidano di rottamare. Questo geniale pasticcio dei governi ha ottenuto quindi anche l’effetto di indurre alcuni amministratori, nel tentativo di ergersi a paladini del cittadino, a pensare che allora sarebbe il caso di tornare al concetto della vecchia TARSU, che in pratica consentiva ai comuni di coprire quota parte del costo del servizio con risorse di bilancio e rinunciando al concetto di tariffa che prevede la copertura integrale dei costi con il gettito diretto, spalancando però le porte al problema che nel bilancio del Comune di Gravellona non ci sono risorse disponibili per eventualmente seguire questa possibile scelta. In realtà per Gravellona non sarebbe nemmeno possibile per il fatto che la legge afferma che questa possibilità è limitata a quei comuni che erano a TARSU mentre Gravellona era diligentemente passata a TIA già nel 2005; ciò non toglie che il bilancio è in condizioni così tragiche per almeno 2 motivi: i tagli dei governi e molte scelte fatte dall’amministrazione che pesano e peseranno su numerosi esercizi contabili.


Per la cronaca va detto che ieri sera la discussione su questo tema ha messo in scena alcune ottime performance, come non se ne vedevano da tempo; saranno prove tecniche di campagna elettorale, saranno mal di pancia da timore di possibile esclusione da spettacoli futuri o forse sarà stato solo il fato ma alla fine qualcuno si è talmente calato nella recitazione che probabilmente ha iniziato a crederci davvero al punto che la barriera della pazienza è crollata e sono scattati anche i pugni sui tavoli. Al momento della votazione noi ci siamo generosamente astenuti e abbiamo assistito al voto contrario di un consigliere di maggioranza.

Sul tema generale del ciclo dei rifiuti  personalmente resto sempre della mia idea che voglio così sintetizzare (per l’ennesima volta): adozione di comportamenti che riducano la produzione di rifiuti - raccolta differenziata spinta – valorizzazione di tutte le frazioni differenziate – trattamento meccanico a freddo della frazione residuale.

martedì 22 ottobre 2013

Sono soddisfatti!

Guardiamo il lato positivo della questione: hanno garantito che entro dicembre pubblicheranno un bando per la nuova assegnazione della gestione dei servizi scolastici e nessun servizio sarà soppresso. A parte i gesti scaramantici doverosi, pensando a come sono andati la maggior parte dei bandi che hanno pubblicato finora, dovremo solo vigilare affinché vada a buon fine con il mantenimento dei servizi e dei posti di lavoro collegati. Dei vari propositi di disponibilità ad ampliare i servizi sembra che per ora però non se ne parli ma visto l’entusiasmo con cui questi signori hanno sempre considerato questi temi è già un successo che non abbiano tirato giù la saracinesca.


Ieri sera è stato molto divertente il modo in cui il sindaco ha cercato di fare un magheggio matematico per dimostrare che tutto sommato anche il centro estivo non abbia avuto un grande calo; in pratica ha confrontato i circa 40 + 40 iscritti ai 2 turni degli anni precedenti con i 24 + 21 + 18 iscritti ai 3 turni di quest’anno, peccato che il periodo complessivo coperto dal servizio non è aumentato e a fronte di 40 posti disponibili per ogni turno l’utilizzo è stato intorno alla metà; con questa logica avrebbe potuto dividere il servizio su 25 turni da 2 giorni ciascuno così sarebbero bastati anche 10 iscritti per poter dire che in tutto c’erano stati 250 bambini; ma lasciamo stare i giochetti matematici e guardiamo ai conti che hanno presentato. A parte il centro estivo, che vede un calo del gettito di più di 4.000 euro, sembrerebbe che tutti gli altri servizi abbiano avuto solo un piccolissimo calo di utenza a fronte di un notevole incremento del gettito; per fare questi confronti sarebbe stato più corretto sottolineare che il gettito degli anni precedenti è basato su dati consuntivi del 2012-2013, quindi soldi effettivamente incassati, mentre il gettito 2013-2014 è basato su una stima del gettito previsto sulla base degli iscritti e non tiene conto delle possibili difficoltà che qualcuno potrebbe avere nel pagare. Questo non significa che sia da giustificare il comportamento di chi usufruisce di un servizio e poi non ne paga il corrispettivo ma è un dato di fatto che il confronto matematico fra un dato consuntivo e un dato stimato non è corretto e quando lo si deve fare per esigenze di pianificazione deve essere ben sottolineato (mi auguro che abbiano almeno già ridotto l’importo stimato di un importo percentualmente comparabile al mancato gettito registrato negli anni precedenti).

Ma a parte queste osservazioni sul metodo di analisi economica quello che più mi interessa è l’aspetto antropologico di questi signori. Si dichiarano soddisfatti per il fatto che vendendo acqua fresca nel deserto a degli assetati hanno fatto un bell’incasso e pur consapevoli di aver applicato un prezzo molto alto ritengono un successo aver venduto quasi la stessa quantità di quando l’acqua costava meno; il loro commento è che è stato fatto un sacrificio da parte di tutti pur di mantenere i servizi. Il sacrificio da parte degli utenti è aver pagato di più, e lo sanno molto bene le famiglie per le quali anche poche decine di euro al mese hanno un significato ben preciso, mentre quale sarebbe il sacrificio che ha fatto l’amministrazione? L’aver mantenuto i servizi in essere è di per sé un sacrificio? Investire le risorse comunali in servizi ai cittadini è un sacrificio? Aver rinunciato a qualche carnevalata tipo pista di ghiaccio o festivalone per mantenere l’asilo nido è un sacrificio?

E’ del tutto inutile insistere nel discutere con delle persone che hanno una visione della comunità così diversa; cosa si può dire a una persona che senza che nemmeno nessuno lo abbia chiesto ti aggiunge nella risposta all’interpellanza che hanno stanziato anche 6.000 euro per l’assistenza agli alunni disabili della scuola primaria?

Se questa profonda aridità di sentimenti è in qualche modo causata dalle nostre pressioni vorrà dire che cercheremo di urtare meno la loro sensibilità, vorrei che però mi facessero sapere qual è secondo loro il vero “core business” di un Comune se i servizi ai cittadini, bambini soprattutto, è soltanto un sacrificio da sopportare.

domenica 13 ottobre 2013

Sondaggio sul palazzetto


Non se ne parla più da tempo ma lui è sempre allo stesso punto; il costruendo palazzetto dello sport di Gravellona è sempre in attesa di una lettera da Torino che riavvi i lavori. A parte il fatto  che l'arrivo di quella lettera farebbe scattare automaticamente la ricandidatura del Sindaco Giro alle prossime elezioni, come da lui dichiarato, rendendola quindi ancor più attesa, ma  uno degli interrogativi che  io mi pongo in realtà è questo:  cosa ne pensano le persone che da anni osservano questa vicenda? Più in particolare mi chiedo cosa pensi ciascuno a proposito di cosa sarebbe meglio fare nel prossimo futuro. Parlando con molte persone mi è capitato di sentire svariate opinioni, più o meno basate sulla conoscenza dei fatti visto che non tutti hanno avuto la possibilità di acquisire tutte le informazioni della complessa questione, ma comunque tutti hanno una propria idea di cosa fare se fossero amministratori. Allora proviamo a fare un piccolo sondaggio on line. Premetto che le risposte fra le quali fare la propria scelta sono una sintesi di quelle che mi è capitato di sentire, e che sulla possibilità di attuarle è ancora tutto da verificare, ma può essere interessante osservare qual è in sentire diffuso. Grazie

mercoledì 9 ottobre 2013

Qual'è la direzione?


Forse è sfuggito anche a qualche giornalista locale che la vera notizia su questa vicenda non sono le dichiarazioni dell'assessore tecnico Epifani e nemmeno le mie dichiarazioni che sono solo un consigliere di minoranza, la vera notizia è quello che ha scritto il Funzionario comunale su un atto ufficiale che è la Determina N°184.
A questo punto mi sembra doveroso chiedere chiarezza agli amministratori sulle intenzioni future:
 
Al Assessore all’istruzione

e p.c.

Sig. Sindaco del Comune di

GRAVELLONA TOCE

Sede

Oggetto: Interpellanza ai sensi dell’art. 21 del Regolamento del C.C.

 

SERVIZI SCOLASTICI

 

Il sottoscritto Morandi Giovanni Consigliere Comunale della Lista Civica “Insieme per

Gravellona”,

premesso che

- l'Amministrazione Comunale in sede di approvazione del Bilancio preventivo 2013 ha deciso una revisione delle tariffe dei servizi a domanda individuale;

- che tale revisione delle tariffe potrebbe non garantire lo stesso numero di utenti nei diversi

servizi scolastici integrativi, con ciò ponendo il problema della riconferma o meno dei servizi stessi nel rispetto dei criteri di economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa;

premesso inoltre che il Funzionario incaricato ha provveduto a prorogare solo fino al 31 dicembre

2013 il contratto in essere con la Cooperativa che attualmente gestisce i servizi

preoccupato dai possibili effetti negativi che il taglio di servizi così importanti verrebbero a determinare

CHIEDE

Come intende procedere l’amministrazione per il proseguimento dei servizi nel corso dell’anno 2014 e in particolare:

· Quale è stato il numero di utenti iscritti al centro estivo negli ultimi 3 anni;

· Quale è stato il gettito che ne è derivato;

· Qual è attualmente il numero di iscritti, rispetto all’anno scorso, degli altri servizi scolastici e di conseguenza quale è l’ammontare del gettito previsto;

· Quali vantaggi ha portato al bilancio comunale la revisione delle tariffe effettuata quest’anno.

In attesa di una puntuale risposta confido nel fatto che questa interpellanza sia messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, unitamente ai miei cordiali saluti.

03 ottobre 2013

Cons. Com.

Giovanni Morandi

mercoledì 2 ottobre 2013

Caro Giampiero Conti



In riferimento all’articolo apparso sull’Eco del 2 ottobre a pag. 26 dove parlando della visita alla scuola materna dell’assessore Epifani alla fine si conclude citando il pensiero dell’assessore riguardo ad uno dei pezzi pubblicati sul nostro blog.


Premesso che non si tratta del blog del PD ma, come ben specificato e più volte ribadito, del blog del Gruppo Consiliare Insieme per Gravellona e cioè una lista civica sostenuta anche dal PD ma non solo, ci terrei a chiederti di precisare alcuni aspetti. Considerando le parole di commento dell’assessore, in riferimento al nostro pezzo, per completezza di informazione avresti dovuto pubblicare anche quello che avevamo effettivamente scritto; sarebbe risultato evidente, e ti invito ad andare a rileggerlo, che noi abbiamo detto che per i servizi scolastici si profilano all’orizzonte fosche nubi e successivamente ponevamo alcuni quesiti riguardo a quello che succederà dopo la data di scadenza della proroga con la cooperativa che gestisce i servizi visto che scadrebbe il 31 dicembre 2013; dal momento che le nostre parole non hanno nulla di “incredibile e pretestuoso”, come invece sostiene il tecnico Epifani, avresti anche potuto mettere in evidenza quella parte di testo della determina in cui si dice

...Atteso che:

- l'Amministrazione Comunale in sede di approvazione del Bilancio preventivo 2013 ha deciso una revisione
delle tariffe dei servizi a domanda individuale oggetto dell'appalto di cui si tratta;

- che tale revisione delle tariffe potrebbe non garantire lo stesso numero di utenti nei diversi servizi scolastici integrativi, con ciò ponendo il problema della riconferma o meno dei servizi stessi nel rispetto dei criteri di economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa;


In questo modo qualunque lettore avrebbe potuto capire che la preoccupazione di chi legge un atto amministrativo del genere sono del tutto giustificate e il sig. Epifani, in quanto assessore alla pubblica istruzione, poteva semplicemente limitarsi a tranquillizzare tutti dicendo che non è intenzione dell’amministrazione ridurre i servizi scolastici nonostante quello che c’è scritto in quel documento ufficiale e nonostante questa cosa stia tanto a cuore a un Consigliere di minoranza che risiede in un noto paradiso fiscale meglio conosciuto come Verbania. Anche su questo vorrei tranquillizzare l’assessore comunicandogli che sto valutando l’ipotesi di chiedere l’annessione al Comune di Gravellona della parte di territorio verbanese in cui abito dal momento che è separata da Gravellona solo dal fiume Toce e un comodo ponte fa si che per la mia famiglia sia più vicino Gravellona che Fondotoce e Mergozzo. Sto valutando anche la possibilità di proporre un plebiscito ai miei due anziani vicini per far annettere direttamente tutto il quartiere.

Ti ringrazio e spero che tu comprenda lo spirito con cui questo chiarimento che non vuole essere una critica ma una auto tutela per il fatto di essere accusato di affermazioni “incredibili e pretestuose” quando in realtà ho semplicemente pubblicato un atto ufficiale e spero anche che tu intuisca il leggero senso di fastidio che comincio a provare per il reiterarsi di citazioni riguardo alla mia residenza quasi fosse una colpa, manco fossi un nominato invece che eletto.

Grazie e buon lavoro.

Gianni Morandi