Questa amministrazione ha fatto un sacco di pasticci ma addebitargli totalmente la responsabilità della batosta che arriverà con la TARES sarebbe ingiusto; stavolta il pasticcio l’hanno fatto direttamente i governi che si sono succeduti in questi ultimi anni. Oltre ad essere un’imposta che farà sborsare qualche soldo in più alle famiglie, (da un minimo di un + 7% per i nuclei familiari meno numerosi a un + 15% per quelli più numerosi) e tanti soldi in più ad alcune categorie di utenze non domestiche (oltre il 200% di aumento per alcune attività commerciali), porta con sé anche un messaggio davvero poco costruttivo rispetto agli sforzi che si sono fatti in questi anni per rendere più virtuosa la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti. Purtroppo i legislatori hanno deciso di usare l’imposizione fiscale collegata alla gestione dei rifiuti per far rientrare dalla finestra quell’IMU che hanno pomposamente fatto uscire dalla porta e così, oltre a sborsare più soldi, tutti saranno sempre meno propensi ad accettare l’idea che sforzarsi di produrre meno rifiuti e differenziare bene serva davvero a risparmiare. Il concetto della TARES, che si nasconde dietro al principio sacrosanto del “più inquini più paghi”, in realtà si concretizza nel ben più patrimoniale concetto che basa il calcolo dell’importo da versare sui metri quadrati, per i quali si dovranno pagare 30 centesimi al metro quadrato direttamente allo stato, e su una serie di dati “deduttivi” che fanno ipotizzare la produzione di rifiuti sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare o in alternativa, per le utenze non domestiche, sulla base di coefficienti attribuiti alle diverse attività suddivise per categorie merceologiche da cui nascono in qualche caso cifre molto alte. E’ ovvio che sarebbe molto costoso e complicato andare a verificare puntualmente e fisicamente la produzione di rifiuti di ciascuno, e sarebbe anche possibile causa di comportamenti bizzarri volti a “nascondere” l’effettiva produzione oggetto di imposta, basti pensare a quei bizzarri che già ora pur sapendo che non si paga il conferimento degli ingombranti in discarica, temendo future imposizioni di pagamento, continuano ad arredare le campagne e i boschi con mobili, elettrodomestici e qualsiasi cosa decidano di rottamare. Questo geniale pasticcio dei governi ha ottenuto quindi anche l’effetto di indurre alcuni amministratori, nel tentativo di ergersi a paladini del cittadino, a pensare che allora sarebbe il caso di tornare al concetto della vecchia TARSU, che in pratica consentiva ai comuni di coprire quota parte del costo del servizio con risorse di bilancio e rinunciando al concetto di tariffa che prevede la copertura integrale dei costi con il gettito diretto, spalancando però le porte al problema che nel bilancio del Comune di Gravellona non ci sono risorse disponibili per eventualmente seguire questa possibile scelta. In realtà per Gravellona non sarebbe nemmeno possibile per il fatto che la legge afferma che questa possibilità è limitata a quei comuni che erano a TARSU mentre Gravellona era diligentemente passata a TIA già nel 2005; ciò non toglie che il bilancio è in condizioni così tragiche per almeno 2 motivi: i tagli dei governi e molte scelte fatte dall’amministrazione che pesano e peseranno su numerosi esercizi contabili.
Per la cronaca va detto che ieri sera la discussione su questo tema ha messo in scena alcune ottime performance, come non se ne vedevano da tempo; saranno prove tecniche di campagna elettorale, saranno mal di pancia da timore di possibile esclusione da spettacoli futuri o forse sarà stato solo il fato ma alla fine qualcuno si è talmente calato nella recitazione che probabilmente ha iniziato a crederci davvero al punto che la barriera della pazienza è crollata e sono scattati anche i pugni sui tavoli. Al momento della votazione noi ci siamo generosamente astenuti e abbiamo assistito al voto contrario di un consigliere di maggioranza.
Sul tema generale del ciclo dei rifiuti personalmente resto sempre della mia idea che voglio così sintetizzare (per l’ennesima volta): adozione di comportamenti che riducano la produzione di rifiuti - raccolta differenziata spinta – valorizzazione di tutte le frazioni differenziate – trattamento meccanico a freddo della frazione residuale.
Il blog del Gruppo consigliare Insieme per Gravellona - "La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi." Platone
giovedì 14 novembre 2013
martedì 22 ottobre 2013
Sono soddisfatti!
Guardiamo il lato positivo della questione: hanno garantito che entro dicembre pubblicheranno un bando per la nuova assegnazione della gestione dei servizi scolastici e nessun servizio sarà soppresso. A parte i gesti scaramantici doverosi, pensando a come sono andati la maggior parte dei bandi che hanno pubblicato finora, dovremo solo vigilare affinché vada a buon fine con il mantenimento dei servizi e dei posti di lavoro collegati. Dei vari propositi di disponibilità ad ampliare i servizi sembra che per ora però non se ne parli ma visto l’entusiasmo con cui questi signori hanno sempre considerato questi temi è già un successo che non abbiano tirato giù la saracinesca.
Ieri sera è stato molto divertente il modo in cui il sindaco ha cercato di fare un magheggio matematico per dimostrare che tutto sommato anche il centro estivo non abbia avuto un grande calo; in pratica ha confrontato i circa 40 + 40 iscritti ai 2 turni degli anni precedenti con i 24 + 21 + 18 iscritti ai 3 turni di quest’anno, peccato che il periodo complessivo coperto dal servizio non è aumentato e a fronte di 40 posti disponibili per ogni turno l’utilizzo è stato intorno alla metà; con questa logica avrebbe potuto dividere il servizio su 25 turni da 2 giorni ciascuno così sarebbero bastati anche 10 iscritti per poter dire che in tutto c’erano stati 250 bambini; ma lasciamo stare i giochetti matematici e guardiamo ai conti che hanno presentato. A parte il centro estivo, che vede un calo del gettito di più di 4.000 euro, sembrerebbe che tutti gli altri servizi abbiano avuto solo un piccolissimo calo di utenza a fronte di un notevole incremento del gettito; per fare questi confronti sarebbe stato più corretto sottolineare che il gettito degli anni precedenti è basato su dati consuntivi del 2012-2013, quindi soldi effettivamente incassati, mentre il gettito 2013-2014 è basato su una stima del gettito previsto sulla base degli iscritti e non tiene conto delle possibili difficoltà che qualcuno potrebbe avere nel pagare. Questo non significa che sia da giustificare il comportamento di chi usufruisce di un servizio e poi non ne paga il corrispettivo ma è un dato di fatto che il confronto matematico fra un dato consuntivo e un dato stimato non è corretto e quando lo si deve fare per esigenze di pianificazione deve essere ben sottolineato (mi auguro che abbiano almeno già ridotto l’importo stimato di un importo percentualmente comparabile al mancato gettito registrato negli anni precedenti).
Ma a parte queste osservazioni sul metodo di analisi economica quello che più mi interessa è l’aspetto antropologico di questi signori. Si dichiarano soddisfatti per il fatto che vendendo acqua fresca nel deserto a degli assetati hanno fatto un bell’incasso e pur consapevoli di aver applicato un prezzo molto alto ritengono un successo aver venduto quasi la stessa quantità di quando l’acqua costava meno; il loro commento è che è stato fatto un sacrificio da parte di tutti pur di mantenere i servizi. Il sacrificio da parte degli utenti è aver pagato di più, e lo sanno molto bene le famiglie per le quali anche poche decine di euro al mese hanno un significato ben preciso, mentre quale sarebbe il sacrificio che ha fatto l’amministrazione? L’aver mantenuto i servizi in essere è di per sé un sacrificio? Investire le risorse comunali in servizi ai cittadini è un sacrificio? Aver rinunciato a qualche carnevalata tipo pista di ghiaccio o festivalone per mantenere l’asilo nido è un sacrificio?
E’ del tutto inutile insistere nel discutere con delle persone che hanno una visione della comunità così diversa; cosa si può dire a una persona che senza che nemmeno nessuno lo abbia chiesto ti aggiunge nella risposta all’interpellanza che hanno stanziato anche 6.000 euro per l’assistenza agli alunni disabili della scuola primaria?
Se questa profonda aridità di sentimenti è in qualche modo causata dalle nostre pressioni vorrà dire che cercheremo di urtare meno la loro sensibilità, vorrei che però mi facessero sapere qual è secondo loro il vero “core business” di un Comune se i servizi ai cittadini, bambini soprattutto, è soltanto un sacrificio da sopportare.
Ieri sera è stato molto divertente il modo in cui il sindaco ha cercato di fare un magheggio matematico per dimostrare che tutto sommato anche il centro estivo non abbia avuto un grande calo; in pratica ha confrontato i circa 40 + 40 iscritti ai 2 turni degli anni precedenti con i 24 + 21 + 18 iscritti ai 3 turni di quest’anno, peccato che il periodo complessivo coperto dal servizio non è aumentato e a fronte di 40 posti disponibili per ogni turno l’utilizzo è stato intorno alla metà; con questa logica avrebbe potuto dividere il servizio su 25 turni da 2 giorni ciascuno così sarebbero bastati anche 10 iscritti per poter dire che in tutto c’erano stati 250 bambini; ma lasciamo stare i giochetti matematici e guardiamo ai conti che hanno presentato. A parte il centro estivo, che vede un calo del gettito di più di 4.000 euro, sembrerebbe che tutti gli altri servizi abbiano avuto solo un piccolissimo calo di utenza a fronte di un notevole incremento del gettito; per fare questi confronti sarebbe stato più corretto sottolineare che il gettito degli anni precedenti è basato su dati consuntivi del 2012-2013, quindi soldi effettivamente incassati, mentre il gettito 2013-2014 è basato su una stima del gettito previsto sulla base degli iscritti e non tiene conto delle possibili difficoltà che qualcuno potrebbe avere nel pagare. Questo non significa che sia da giustificare il comportamento di chi usufruisce di un servizio e poi non ne paga il corrispettivo ma è un dato di fatto che il confronto matematico fra un dato consuntivo e un dato stimato non è corretto e quando lo si deve fare per esigenze di pianificazione deve essere ben sottolineato (mi auguro che abbiano almeno già ridotto l’importo stimato di un importo percentualmente comparabile al mancato gettito registrato negli anni precedenti).
Ma a parte queste osservazioni sul metodo di analisi economica quello che più mi interessa è l’aspetto antropologico di questi signori. Si dichiarano soddisfatti per il fatto che vendendo acqua fresca nel deserto a degli assetati hanno fatto un bell’incasso e pur consapevoli di aver applicato un prezzo molto alto ritengono un successo aver venduto quasi la stessa quantità di quando l’acqua costava meno; il loro commento è che è stato fatto un sacrificio da parte di tutti pur di mantenere i servizi. Il sacrificio da parte degli utenti è aver pagato di più, e lo sanno molto bene le famiglie per le quali anche poche decine di euro al mese hanno un significato ben preciso, mentre quale sarebbe il sacrificio che ha fatto l’amministrazione? L’aver mantenuto i servizi in essere è di per sé un sacrificio? Investire le risorse comunali in servizi ai cittadini è un sacrificio? Aver rinunciato a qualche carnevalata tipo pista di ghiaccio o festivalone per mantenere l’asilo nido è un sacrificio?
E’ del tutto inutile insistere nel discutere con delle persone che hanno una visione della comunità così diversa; cosa si può dire a una persona che senza che nemmeno nessuno lo abbia chiesto ti aggiunge nella risposta all’interpellanza che hanno stanziato anche 6.000 euro per l’assistenza agli alunni disabili della scuola primaria?
Se questa profonda aridità di sentimenti è in qualche modo causata dalle nostre pressioni vorrà dire che cercheremo di urtare meno la loro sensibilità, vorrei che però mi facessero sapere qual è secondo loro il vero “core business” di un Comune se i servizi ai cittadini, bambini soprattutto, è soltanto un sacrificio da sopportare.
domenica 13 ottobre 2013
Sondaggio sul palazzetto
Non se ne parla più da tempo ma lui è sempre allo stesso punto; il costruendo palazzetto dello sport di Gravellona è sempre in attesa di una lettera da Torino che riavvi i lavori. A parte il fatto che l'arrivo di quella lettera farebbe scattare automaticamente la ricandidatura del Sindaco Giro alle prossime elezioni, come da lui dichiarato, rendendola quindi ancor più attesa, ma uno degli interrogativi che io mi pongo in realtà è questo: cosa ne pensano le persone che da anni osservano questa vicenda? Più in particolare mi chiedo cosa pensi ciascuno a proposito di cosa sarebbe meglio fare nel prossimo futuro. Parlando con molte persone mi è capitato di sentire svariate opinioni, più o meno basate sulla conoscenza dei fatti visto che non tutti hanno avuto la possibilità di acquisire tutte le informazioni della complessa questione, ma comunque tutti hanno una propria idea di cosa fare se fossero amministratori. Allora proviamo a fare un piccolo sondaggio on line. Premetto che le risposte fra le quali fare la propria scelta sono una sintesi di quelle che mi è capitato di sentire, e che sulla possibilità di attuarle è ancora tutto da verificare, ma può essere interessante osservare qual è in sentire diffuso. Grazie
mercoledì 9 ottobre 2013
Qual'è la direzione?
Forse è sfuggito anche a qualche giornalista locale che la vera notizia su questa vicenda non sono le dichiarazioni dell'assessore tecnico Epifani e nemmeno le mie dichiarazioni che sono solo un consigliere di minoranza, la vera notizia è quello che ha scritto il Funzionario comunale su un atto ufficiale che è la Determina N°184.
A questo punto mi sembra doveroso chiedere chiarezza agli amministratori sulle intenzioni future:
Al Assessore all’istruzione
e p.c.
Sig. Sindaco del Comune di
GRAVELLONA TOCE
Sede
Oggetto: Interpellanza ai sensi dell’art. 21 del
Regolamento del C.C.
SERVIZI SCOLASTICI
Il sottoscritto Morandi Giovanni Consigliere Comunale
della Lista Civica “Insieme per
Gravellona”,
premesso che
- l'Amministrazione Comunale in sede
di approvazione del Bilancio preventivo 2013 ha deciso una revisione delle
tariffe dei servizi a domanda individuale;
- che tale revisione delle tariffe
potrebbe non garantire lo stesso numero di utenti nei diversi
servizi scolastici integrativi, con
ciò ponendo il
problema della riconferma o meno dei servizi stessi nel rispetto dei criteri di
economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa;
premesso inoltre che il Funzionario incaricato ha
provveduto a prorogare solo fino al 31 dicembre
2013 il contratto in essere con la Cooperativa che
attualmente gestisce i servizi
preoccupato dai possibili effetti negativi che il taglio
di servizi così importanti verrebbero a determinare
CHIEDE
Come intende procedere l’amministrazione per il
proseguimento dei servizi nel corso dell’anno 2014 e in particolare:
· Quale
è stato il numero di utenti iscritti al centro estivo negli ultimi 3 anni;
· Quale
è stato il gettito che ne è derivato;
· Qual
è attualmente il numero di iscritti, rispetto all’anno scorso, degli altri
servizi scolastici e di conseguenza quale è l’ammontare del gettito previsto;
· Quali
vantaggi ha portato al bilancio comunale la revisione delle tariffe effettuata quest’anno.
In attesa di una puntuale risposta confido nel fatto che
questa interpellanza sia messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale, unitamente ai miei cordiali saluti.
03 ottobre 2013
Cons. Com.
Giovanni
Morandi
mercoledì 2 ottobre 2013
Caro Giampiero Conti
In riferimento all’articolo apparso sull’Eco del 2 ottobre a pag. 26 dove parlando della visita alla scuola materna dell’assessore Epifani alla fine si conclude citando il pensiero dell’assessore riguardo ad uno dei pezzi pubblicati sul nostro blog.
Premesso che non si tratta del blog del PD ma, come ben specificato e più volte ribadito, del blog del Gruppo Consiliare Insieme per Gravellona e cioè una lista civica sostenuta anche dal PD ma non solo, ci terrei a chiederti di precisare alcuni aspetti. Considerando le parole di commento dell’assessore, in riferimento al nostro pezzo, per completezza di informazione avresti dovuto pubblicare anche quello che avevamo effettivamente scritto; sarebbe risultato evidente, e ti invito ad andare a rileggerlo, che noi abbiamo detto che per i servizi scolastici si profilano all’orizzonte fosche nubi e successivamente ponevamo alcuni quesiti riguardo a quello che succederà dopo la data di scadenza della proroga con la cooperativa che gestisce i servizi visto che scadrebbe il 31 dicembre 2013; dal momento che le nostre parole non hanno nulla di “incredibile e pretestuoso”, come invece sostiene il tecnico Epifani, avresti anche potuto mettere in evidenza quella parte di testo della determina in cui si dice
...Atteso che:
- l'Amministrazione Comunale in sede di approvazione del Bilancio preventivo 2013 ha deciso una revisione
delle tariffe dei servizi a domanda individuale oggetto dell'appalto di cui si tratta;
- che tale revisione delle tariffe potrebbe non garantire lo stesso numero di utenti nei diversi servizi scolastici integrativi, con ciò ponendo il problema della riconferma o meno dei servizi stessi nel rispetto dei criteri di economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa;
In questo modo qualunque lettore avrebbe potuto capire che la preoccupazione di chi legge un atto amministrativo del genere sono del tutto giustificate e il sig. Epifani, in quanto assessore alla pubblica istruzione, poteva semplicemente limitarsi a tranquillizzare tutti dicendo che non è intenzione dell’amministrazione ridurre i servizi scolastici nonostante quello che c’è scritto in quel documento ufficiale e nonostante questa cosa stia tanto a cuore a un Consigliere di minoranza che risiede in un noto paradiso fiscale meglio conosciuto come Verbania. Anche su questo vorrei tranquillizzare l’assessore comunicandogli che sto valutando l’ipotesi di chiedere l’annessione al Comune di Gravellona della parte di territorio verbanese in cui abito dal momento che è separata da Gravellona solo dal fiume Toce e un comodo ponte fa si che per la mia famiglia sia più vicino Gravellona che Fondotoce e Mergozzo. Sto valutando anche la possibilità di proporre un plebiscito ai miei due anziani vicini per far annettere direttamente tutto il quartiere.
Ti ringrazio e spero che tu comprenda lo spirito con cui questo chiarimento che non vuole essere una critica ma una auto tutela per il fatto di essere accusato di affermazioni “incredibili e pretestuose” quando in realtà ho semplicemente pubblicato un atto ufficiale e spero anche che tu intuisca il leggero senso di fastidio che comincio a provare per il reiterarsi di citazioni riguardo alla mia residenza quasi fosse una colpa, manco fossi un nominato invece che eletto.
Grazie e buon lavoro.
Gianni Morandi
sabato 28 settembre 2013
Riservato feudatari
In piazza della Chiesa sono apparsi alcuni cartelli supportati da nastro bianco e rosso che indicano una serie di parcheggi come “riservati alle Autorità”.
Ma chi saranno mai queste autorità? In occasione di eventi pubblici che richiamano un folto pubblico è probabile che si faccia fatica a trovare parcheggio nelle immediate vicinanze del luogo (si dice location, somaro) dell’evento per cui i saggi organizzatori di solito riservano i posti più vicini alle persone che potrebbero avere difficoltà di deambulazione come potrebbero essere i disabili e gli anziani. A quanto pare a Gravellona invece per sottolineare la differenza fra le diverse categorie di cittadini si preferisce riservare i posti auto alle “Autorità”. Mi piacerebbe sapere chi sono e in base a quale criterio queste personalità verranno identificate e riconosciute come aventi diritto a questo privilegio; mi piacerebbe sapere con quale diritto qualcuno ha deciso che alcuni spazi pubblici non saranno accessibili alla volgare plebe ma saranno ad uso esclusivo di qualche personaggio che magari sarebbe anche in grado di camminare per qualche centinaio di metri senza difficoltà. Se si trattasse invece di qualche non ben definito “motivo di sicurezza” sarei curioso di sapere quali particolari minacce incombono sulle nostre autorità visto che non si è mai sentito nulla a proposito di organizzazioni eversive in zona Baraggia e Paesello.
Non c’è niente di male nell’organizzare feste e ben venga il patrocinio del Comune ma non si capisce come mai si debba poi cadere così in basso, rovinando la bontà dell’iniziativa, con questi atteggiamenti di servilismo verso chissà quali potenti “autorità” che automaticamente fanno sembrare meno graditi tutti gli altri. Non siamo più nel Medio Evo, sarebbe bene che anche i feudatari locali se ne accorgessero.
Ma chi saranno mai queste autorità? In occasione di eventi pubblici che richiamano un folto pubblico è probabile che si faccia fatica a trovare parcheggio nelle immediate vicinanze del luogo (si dice location, somaro) dell’evento per cui i saggi organizzatori di solito riservano i posti più vicini alle persone che potrebbero avere difficoltà di deambulazione come potrebbero essere i disabili e gli anziani. A quanto pare a Gravellona invece per sottolineare la differenza fra le diverse categorie di cittadini si preferisce riservare i posti auto alle “Autorità”. Mi piacerebbe sapere chi sono e in base a quale criterio queste personalità verranno identificate e riconosciute come aventi diritto a questo privilegio; mi piacerebbe sapere con quale diritto qualcuno ha deciso che alcuni spazi pubblici non saranno accessibili alla volgare plebe ma saranno ad uso esclusivo di qualche personaggio che magari sarebbe anche in grado di camminare per qualche centinaio di metri senza difficoltà. Se si trattasse invece di qualche non ben definito “motivo di sicurezza” sarei curioso di sapere quali particolari minacce incombono sulle nostre autorità visto che non si è mai sentito nulla a proposito di organizzazioni eversive in zona Baraggia e Paesello.
Non c’è niente di male nell’organizzare feste e ben venga il patrocinio del Comune ma non si capisce come mai si debba poi cadere così in basso, rovinando la bontà dell’iniziativa, con questi atteggiamenti di servilismo verso chissà quali potenti “autorità” che automaticamente fanno sembrare meno graditi tutti gli altri. Non siamo più nel Medio Evo, sarebbe bene che anche i feudatari locali se ne accorgessero.
venerdì 20 settembre 2013
Altra occasione
Apprendiamo dall'Albo Pretorio:
Determinazione del Responsabile del Servizio
Tecnico
N. 184
del
16/09/2013
Vista la Deliberazione di Giunta Comunale n. 02 del 09.01.2013, che autorizza la
gestione del P.E.G. anno 2013 e dei centri di costo assegnati al sottoscritto Responsabile
del Servizio;
Visto il Decreto del Sindaco n. 10/2012 in data 21.12.2012, con il quale l’Arch.
Domingo Tommasato è stato nominato Responsabile del Servizio Tecnico;
Considerato che il Piano Particolareggiato della Crociera di cui è dotato questo
Comune, è decaduto e che pertanto risulta necessaria la sua nuova progettazione e
adozione ivi compresa la necessaria procedura di VAS;
Considerata quindi la necessità di individuare un professionista competente in
materia di per il redigendo Piano Particolareggiato della Crociera e delle Valutazione
Ambientale Strategica (VAS)
Considerato, che all’interno dell’Ente non risulta esserci personale qualificato per lo
svolgimento di tali mansioni;
Richiamato il regolamento comunale per l’affidamento degli incarichi professionali
approvato con D.C.C. n° 40 del 08/06/2007 che al Ca po II disciplina gli Incarichi
professionali per opere e lavori pubblici. Consultati l’Arch. Ripamonti Roberto e la Dott.ssa
Ruschetti, entrambi già coinvolti nella redazione del Nuovo Piano Regolatore Generale
Comunale e che pertanto garantiscono le opportune conoscenze del territorio e della
strumentazione urbanistica vigente e adottata da questo Comune.
Visti i preventivi della Dott.ssa Monica Ruschetti dello Studio Associato AFT di
Gravellona Toce, regolarmente iscritta al n. 77 del suddetto elenco, la quale si è dichiarata
disponibile ad accettare l’incarico ed ha presentato preventivo di spesa per l’espletamento
del suddetto incarico in data 09/04/2013 prot. 3616 per l’importo di € 5.500,00 oltre Oneri
Previdenziali e IVA e l’Arch. Roberto Ripamonti per la parte urbanistica, titolare dello
Studio Ripamonti con sede in Omegna (VB) vicolo Pasquello, n° 8, iscritto all’Ordine degli
Architetti di Novara e VCO al n° 107, il quale si è dichiarato disponibile ad accettare
l’incarico ed ha presentato preventivo di spesa per l’espletamento del suddetto incarico in
data 10/04/2013 prot. 3696 per l’importo di € 7.844,46 oltre Oneri Previdenziali e IVA
Verificato che i suddetti preventivi di spesa risultano congrui e ritenuto di provvedere ad
affidamento diretto degli incarichi ai sensi dell’art. 8 comma 4 del Regolamento Comunale
per l’affidamento degli incarichi professionali approvato con D.C.C. n° 40 del 08/06/2007;
Visto l’art. 107 del D.Lgs. 267/2000, che definisce le funzioni dei Responsabili di Servizio;
D E T E R M I N A
1) Di incaricare la Dott.ssa Monica Ruschetti dello Studio Associato AFT di
Gravellona Toce per la predisposizione degli elaborati VAS relativi al nuovo
Piano Particolareggiato della Crociera, che comprende tutte le prestazioni
elencate nella proposta di preventivo depositata in data 09.04.2013 Prot. 3616
che si allega alla presente quale parte integrante e sostanziale e l’Arch. Roberto
Ripamonti per la predisposizione degli elaborati urbanistici di piano, che
comprende tutte le prestazioni elencate nella proposta di preventivo depositata
in data 10.04.2013 Prot. 3696, che si allega alla presente quale parte integrante
e sostanziale.
2) Di dare atto che l’importo per l’espletamento di entrambi gli incarichi per un
importo complessivo di € 13.344,46 oltre IVA e Oneri Previdenziali, trova
copertura economica sull’Int. 2.09.01.06 - Cap. 952 - Imp. n. 2013/538 RR.PP.
del Bilancio esercizio finanziario 2013...
In pratica c'è l'occasione di rivedere le scelte precedentemente fatte fra le quali c'è anche l'area a prato dietro la biblioteca che era stata resa totalmente edificabile, su richiesta dei proprietari che però nel frattempo a quanto pare hanno cambiato idea e non hanno richiesto alcun permesso di costruire, e che ora potrebbe essere oggetto di nuove riflessioni. Il Piano particolareggiato della Crociera è stato in questi ultimi anni modificato per consentire la costruzioni delle "Torri Gemelle" al posto della vecchia Coop e sappiamo come è andata a finire; è stato poi nuovamente modificato in concomitanza dell'approvazione del nuovo PRG e ora è decaduto, speriamo che sia la volta buona in cui venga pianificato qualcosa che produca effetti positivi. Mi aspetto che al più presto venga convocata la Commissione urbanistica per discuterne. Speriamo almeno che ci mettano meno tempo di quanto ne è servito per passare dal ricevimento dei preventivi (9 e 10 aprile) al conferimento dell'incarico (16 settembre).
martedì 3 settembre 2013
Chi l'avrebbe mai detto.
Accendono il fuoco sotto il pentolone e si stupiscono che poi l'acqua bolle!
Pubblichiamo un estratto della Determinazione N° 166 del 28-08-2013, che potete leggere integralmente all'Albo pretorio on line, in cui si profilano all'orizzonte fosche nubi sui servizi scolastici:
...Atteso che:
- l'Amministrazione Comunale in sede di approvazione del Bilancio preventivo 2013 ha deciso una revisione
delle tariffe dei servizi a domanda individuale oggetto dell'appalto di cui si tratta;
- che tale revisione delle tariffe potrebbe non garantire lo stesso numero di utenti nei diversi servizi scolastici
integrativi, con ciò ponendo il problema della riconferma o meno dei servizi stessi nel rispetto dei criteri di
economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa;
....
DETERMINA
1. Di prorogare l'appalto per la gestione dei servizi educativo-scolastici integrativi per il periodo
2.9.2013 - 31.12.2013 alla Coop. Soc. Vita con sede in Via Lusani, 26 - Saluggia - VC per le
motivazioni ed alle condizioni espresse in premessa...
e quindi dopo il 31-12-2013 cosa succede?
Ci sarà una nuova proroga o un bando per la una nuova assegnazione?
Oppure?
venerdì 9 agosto 2013
Il detective
Stavolta mi ha sgamato. Sapevo che era un genio ma pensavo di poter rimanere nascosto dietro l’anonimato ancora per molto tempo e invece il sindaco ha già capito chi si nasconde dietro al blog Gravellona Sveglia. Forse aver scritto sulla pagina principale del blog che è "Il Blog del Gruppo Consiliare Insieme per Gravellona", che è costituito da 3 persone, deve avergli fatto venire qualche leggero sospetto e forse dopo che abbiamo pubblicato più di 200 post in cui spesso abbiamo fatto riferimento a nomi e fatti ben precisi deve avergli acceso quel suo sviluppatissimo olfatto da Sherlock Holmes e gli ha fatto intuire qualcosa. Anche la scelta di autorizzare i giornalisti dei media locali a utilizzare i pezzi del blog come fossero mie dichiarazioni pubblicando il mio nome e qualche volta anche la mia fotografia deve avergli dato un aiutino a risolvere l’intricato mistero; nonostante questi pochi indizi è riuscito a sfondare questa coltre di mistero che nascondeva l’identità di chi da oltre 4 anni svolge il ruolo che normalmente svolgono le minoranze in tutte le amministrazioni: una attenta analisi critica dell’operato della maggioranza.
Stavolta il permalosetto si è messo anche lui dalla parte di chi non difende più le cupole e così non è rimasto più nessuno a difenderle.
Qualche secondo di silenzio per solidarietà alla dignità offesa delle povere cupole che nessuno difende più.
Dopo Consiglieri e Assessori anche il Sindaco ci tiene a sottolineare che non intende più investire risorse per le cupole. Evidentemente anche stavolta avevamo capito male le parole del tecnico che, in assenza di Sindaco e Assessori, aveva spiegato quali erano le intenzioni dell’amministrazione e per essere cattivo mi verrebbe da richiedere il verbale della Commissione per vedere cosa era stato detto esattamente ma non è necessario perché ora che anche il Sindaco ha finalmente riconosciuto che spendere altri soldi per le cupole sarebbe sbagliato sono un pochino più sollevato. Sono invece ancora molto preoccupato per le condizioni delle scuole visto che in questi anni invece di pensare a come dare un futuro sicuro e durevole alle scuole continua a rimuginare su quello che voleva o non voleva fare la vecchia amministrazione e intanto non ha fatto nemmeno un millimetro del percorso necessario e sempre più urgente per arrivare ad una soluzione. Certo che questa improvvisa voglia di conferenza stampa per contraddire la minoranza è piuttosto sospetta, non avrà mica intenzione di fare quasi un anno di campagna elettorale?
Stavolta il permalosetto si è messo anche lui dalla parte di chi non difende più le cupole e così non è rimasto più nessuno a difenderle.
Qualche secondo di silenzio per solidarietà alla dignità offesa delle povere cupole che nessuno difende più.
Dopo Consiglieri e Assessori anche il Sindaco ci tiene a sottolineare che non intende più investire risorse per le cupole. Evidentemente anche stavolta avevamo capito male le parole del tecnico che, in assenza di Sindaco e Assessori, aveva spiegato quali erano le intenzioni dell’amministrazione e per essere cattivo mi verrebbe da richiedere il verbale della Commissione per vedere cosa era stato detto esattamente ma non è necessario perché ora che anche il Sindaco ha finalmente riconosciuto che spendere altri soldi per le cupole sarebbe sbagliato sono un pochino più sollevato. Sono invece ancora molto preoccupato per le condizioni delle scuole visto che in questi anni invece di pensare a come dare un futuro sicuro e durevole alle scuole continua a rimuginare su quello che voleva o non voleva fare la vecchia amministrazione e intanto non ha fatto nemmeno un millimetro del percorso necessario e sempre più urgente per arrivare ad una soluzione. Certo che questa improvvisa voglia di conferenza stampa per contraddire la minoranza è piuttosto sospetta, non avrà mica intenzione di fare quasi un anno di campagna elettorale?
mercoledì 7 agosto 2013
Occasioni da cogliere
Il vicariato del Cusio, nella persona del nostro lungimirante parroco Don Brunello, ha deciso di realizzare a Gravellona una casa di accoglienza a disposizione di coloro che si dovessero trovare in una situazione di assoluta emergenza senza più un tetto sopra la testa. E’ una splendida iniziativa che interpreta una delle emergenze che la situazione economica ha creato: l’aumento del numero di persone che si trovano in condizioni disperate e la contemporanea difficoltà delle istituzioni nel farvi fronte. Si tratta quindi di una vera e propria iniziativa umanitaria perfettamente in linea con il messaggio cristiano che mette proprio l’accoglienza fra i valori fondamentali e si propone di non lasciare mai nessuno da solo.
Pare che questa iniziativa abbia anche già ricevuto il sostegno del Rotaract Pallanza-Stresa che dimostra una grande sensibilità nei confronti di questa necessità.
Credo che dovrebbe essere un’ottima occasione anche per l’amministrazione comunale per farsi partecipe di un’attività che da sola non riuscirebbe a organizzare e gestire e alla quale però potrebbe offrire qualche sostegno. Mi auguro che i nostri amministratori si siano già mossi nella direzione di mettersi in qualche modo a disposizione di Don Brunello per poter supportare concretamente questa iniziativa.
Pare che questa iniziativa abbia anche già ricevuto il sostegno del Rotaract Pallanza-Stresa che dimostra una grande sensibilità nei confronti di questa necessità.
Credo che dovrebbe essere un’ottima occasione anche per l’amministrazione comunale per farsi partecipe di un’attività che da sola non riuscirebbe a organizzare e gestire e alla quale però potrebbe offrire qualche sostegno. Mi auguro che i nostri amministratori si siano già mossi nella direzione di mettersi in qualche modo a disposizione di Don Brunello per poter supportare concretamente questa iniziativa.
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