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martedì 18 dicembre 2012

A grande richiesta


Pubblichiamo il testo della doverosa interpellanza nata dalla necessità di capire come mai nonostante i molti soldi impegnati per l'emergenza neve vi siano stati così tanti disagi; ci saranno sicuramente dei motivi validissimi che cercheremo di capire.

Al
Sig. Sindaco
del Comune di
GRAVELLONA TOCE

Oggetto: Interpellanza ai sensi dell’art. 21 del Regolamento del C.C.
NEVE 2012-2013
I sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista Civica “Insieme per Gravellona”,

premesso che,

  • la leggera nevicata della notte fra giovedì 13 e venerdì14 dicembre ha comportato notevoli disagi sia nel capoluogo sia nelle frazioni e in particolare nella frazione Granerolo dove la strada principale è stata chiusa al traffico mediante ordinanza,
  • in fase di analisi del bilancio preventivo si è più volte citato l’impegno di risorse per la prevenzione e gestione delle possibili emergenze derivanti dalle attese nevicate;
  • l’inverno non è ancora iniziato e ci troviamo quindi di fronte ad ulteriori 3 mesi di possibili nevicate
CHIEDONO

• Quali siano i motivi per cui di fronte ai primi 5 cm di neve si siano determinate situazioni così difficili;
• Quali siano le responsabilità accertate e quali eventuali costi aggiuntivi si siano determinati a causa di queste evidenti carenze organizzative;
• In che modo si sia ora riorganizzato il servizio a garanzia della praticabilità di strade e marciapiedi in sicurezza per le prossime possibili nevicate e le prossime sicure gelate.

Sicuri di una di una sollecita ed esauriente risposta scritta saremo comunque lieti di discuterne nel prossimo Consiglio Comunale, unitamente ai nostri cordiali saluti.

18 dicembre 2012

I Consiglieri Comunali
Anna Di Titta
Ernesto Meazza
Giovanni Morandi

venerdì 14 dicembre 2012

Strani fenomeni: la neve

In alcuni luoghi del nostro pianeta, come ad esempio l’America, l’Asia, l’Europa e Gravellona compreso Granerolo, in alcuni periodi dell’anno si verifica uno strano fenomeno. Quando negli strati alti dell’atmosfera le temperature diventano molto basse ed è presente molta umidità, può accadere che le particelle di vapore acqueo tendano a condensarsi in piccoli cristalli di ghiaccio che quando raggiungono un certo peso precipitano verso il suolo e, se anche la temperatura al suolo è al di sotto di zero gradi, tendono a depositarsi formando una leggera coltre bianca che comunemente viene chiamata neve. Questo fenomeno è osservato e studiato fin dai tempi antichi e l’uomo con il passare dei secoli ha imparato a conviverci tanto che di solito, avendone intuito il probabile arrivo, vengono addirittura attuate delle strategie per limitare i disagi che a causa della scivolosità di questo strano materiale si potrebbero determinare nei luoghi abitati soprattutto lungo le vie di transito. Le comunità più avvedute hanno organizzato dei sistemi modernissimi per prevenire i disagi e solitamente utilizzano del cloruro di sodio (sale) poiché hanno osservato che, spargendolo sulle strade mischiato a ghiaia fine, determina un abbassamento consistente del punto di congelamento facendo si che non si formi quello strato di ghiaccio che permette alla neve di depositarsi e diventare un perfetto piano di scivolamento; in questo modo le strade rimangono più pulite ed è sufficiente un passaggio di un mezzo spartineve per rendere le strade percorribili.


A Granerolo no; a Granerolo la giunta Giro ha evitato questo inutile spargimento di sale e ha trovato una soluzione diversa: dopo che alcune macchine hanno provato il brivido del pattinaggio su ghiaccio andando a sbattere le une contro le altre è stata emessa un’ordinanza che vieta il passaggio sia veicolare sia pedonale sulle strade di accesso alla frazione. Potrebbe essere una mossa per essere citati dal telegiornale di Italia 1, a Studio Aperto potrebbe passare come terza notizia dopo due gattini da adottare e l’onorevole Brambilla adottata da un gorilla.

Era solo una settimana che le previsioni davano neve ma evidentemente loro non ci sono cascati. Adesso le previsioni danno di nuovo neve per stanotte, chiuderanno  subito tutte le strade o penseranno di far qualcosa?


giovedì 6 dicembre 2012

DAI GIOCHI 100 MILIARDI NEL 2012. ALL'ITALIA IL 15 % DEL MERCATO

 

 La spesa pro-capite per ogni italiano maggiorenne è di 1703 euro. Nei primi 8 mesi del 2012 giocati 56,9 miliardi di euro, il 17,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Fino a 6,6 miliardi i costi per la società dovuti al gioco patologico

ROMA - Il gioco d’azzardo è vietato dal codice penale, ma la progressiva legislazione in deroga da metà degli anni ’90 ad oggi ha portato a una situazione paradossale. “Viene punita una scommessa tra amici, mentre risultano legali gli oltre 79 miliardi di fatturato ricavati da lotterie, slot machines, poker, scommesse e giochi d’azzardo di natura sempre più varia che in questi ultimi anni, a ritmi sempre più frenetici, sono stati immessi sul mercato. Di conseguenza la platea dei giocatori si è allargata enormemente e ormai anche giovani, casalinghe e pensionati costituiscono nuove fasce d’utenza da catturare e fidelizzare”. Parte da queste considerazioni la campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo “Mettiamoci in gioco”, promossa da diverse associazioni (Acli, Adusbef, Alea, Anci, Anteas, Arci, Auser, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Federconsumatori, Federserd, Fict, Fitel, Fondazione Pime, Gruppo Abele, Intercear, Libera, Uisp) e presentata quest’oggi a Roma. Nel corso della presentazione, resi noti anche i dati sul gioco d’azzardo in Italia.

I dati. Secondo il Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo. Studio condotto da Matteo Iori), nel 2001 il mercato mondiale dei giochi d’azzardo ha raccolto, al netto dei premi erogati, 417 miliardi di euro (+5,6 per cento sul 2010). Il 29 per cento di questi sono in Europa. L’Italia, con 18,4 miliardi di euro, rappresenta oltre il 15 per cento del mercato europeo del gioco e oltre il 4,4 per cento del mercato mondiale (con l’1 per cento della popolazione mondiale).
In generale, cresce in Italia la spesa sul gioco d’azzardo. Il fatturato è passato dai 14,3 miliardi del 2000 ai quasi 80 (79,9) del 2011 (erano 61,4 miliardi nel 2010). Una crescita costante nel tempo. La spesa pro-capite per ogni italiano maggiorenne è di 1703 euro (elaborazione su dati dei Monopoli di Stato, relativi ai primi 8 mesi del 2012). Secondo il dossier Azzardopoli di Libera, invece, si arriverebbe a 1890 euro a testa. I picchi si hanno in Abruzzo (2110 euro a testa) e Lazio (2078 euro), passando per i 1853 euro dell’Emilia Romagna e arrivando al minimo della Basilicata (1262 euro).
A fronte di un’evidente contrazione dei consumi familiari negli ultimi anni, cresce la voglia di giocare nella speranza del colpo di fortuna. Nel 2011 sono crollati i risparmi delle famiglie. In compenso l’Italia è il primo mercato al mondo nei Gratta e Vinci: nel 2010 sono stati comprati nel nostro Paese il 19 per cento dei biglietti venduti nel mondo. A livello pro-capite l’Italia ha il triplo delle Vlt (video lottery) degli Stati Uniti. Non solo: l’Italia, pur rappresentando solo l’1 per cento della popolazione mondiale, ha il 23 per cento del mercato mondiale di gioco on line.

La somma maggiore viene giocata negli apparecchi (slotmachine e videolottery) che hanno il 55,6 per cento del fatturato totale, seguono i giochi on-line (16,3 per cento del mercato), poi i gratta e vinci (11,4 per cento), il lotto (7,2 per cento), le scommesse sportive (4,2 per cento), il superenalotto (2,2 per cento), poi bingo e scommesse ippiche.

Come sta andando il 2012. Nei primi 8 mesi del 2012 sono stati giocati 56,9 miliardi di euro, equivalenti al 17,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Se la percentuale di aumento resta stabile si può ipotizzare una proiezione di complessivi 94 miliardi di euro spesi al gioco d’azzardo nell’anno 2012 (secondo Libera la proiezione porterebbe addirittura a 103 miliardi, tra guadagni legali e illegali). Nel primo semestre 2012 all’Erario sono andati 4,1 miliardi di euro, con una diminuzione del 9,9 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente. Se la percentuale di diminuzione resta stabile si può ipotizzare una proiezione a fine anno inferiore a 8 miliardi. Vicina alle cifre del 2008 (quando però il fatturato complessivo era la metà dell’attuale). Nel 2011 le entrate sono state di 8,8 miliardi di euro (+24,3 per cento).

I giochi introdotti negli ultimi anni hanno una tassazione notevolmente inferiore ai precedenti. Classico l’esempio delle slot machine, dove su 29,79 miliardi di euro del 2011, l’aliquota media è stata del 12,1 per cento. Nel 2008 l’aliquota era invece del 13,4 per cento.
Più sono nuovi, dunque, e meno i giochi pagano all’erario.

Chi gioca d’azzardo. Il rapporto 2011 della Corte dei Conti dice che: “il consumo dei giochi interessa prevalentemente le fasce sociali più deboli”. Secondo i dati Eurispes, nel gioco investe di più chi ha un reddito inferiore: giocano il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso. “Già negli anni ‘50 Milton Fidman, premio Nobel dell’economia, sottolineava che ‘il modello di business dell’industria dell’azzardo può raggiungere dei grandi traguardi se fa un business sulla povertà perché un alto bacino a cui può attingere è quello di chi ha poco reddito’”, si legge nel lavoro del Conagga.

Secondo la ricerca CONAGGA-Cnca gioca di più chi ha minore scolarizzazione: giocano il 61,3 per cento dei laureati, il 70,4 per cento di chi ha il diploma superiore, l'80,3 per cento di chi ha la licenza media. Nell’ultimo anno, hanno giocato: il 70,8 per cento di chi ha un lavoro a tempo indeterminato, l’80,2 per cento dei lavoratori saltuari o precari, l’86,7% dei cassintegrati.
E secondo il Cnr, “il gioco attira quote sempre più ampie di popolazione, non solo adulta. Si stima che 450 mila studentesse e 720 mila studenti siano coinvolti, cioè il 47,1 per cento dei giovani che frequentano le scuole medie superiori. Il gioco d’azzardo coinvolge il 58,1 per cento dei maschi tra i 15 e i 19 anni e il 36,8% delle ragazze”.

Dipendenza. Secondo una recente elaborazione del Cnr sui dati della ricerca IPSAD Italia 2010-2011, emerge che: n Italia il 42 per cento delle persone fra i 15 e i 64 anni ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno, equivalenti a 17 milioni di italiani; che la maggior parte dei giocatori non è a rischio; che 1,7 milioni di italiani sono a rischio; che poco più di 500 mila persone rispondono ai criteri diagnostici certificati come giocatori d’azzardo patologici.

Costi sociali. Per valutare i costi sociali sono state prese in considerazione diverse voci. In primis i costi sanitari diretti (ricorso al medico di base del 48 per cento più alto rispetto ai non giocatori, interventi ambulatoriali psicologici, ricoveri
sanitari, cure specialistiche per la dipendenza…), poi i costi indiretti (perdita di performance lavorativa del 28 per cento maggiore rispetto ai non giocatori, perdita di reddito…). Quindi, i costi della qualità della vita (problemi che ricadono sui familiari, violenza, rischio di aumento di depressione grave, ansia, deficit di attenzione, bassa resistenza ad altri tipi di dipendenze, idee suicidarie, ossessione per il gioco e per i soldi necessari a giocare…).
Ciò premesso, ogni anno in Italia vi sono dai 5,5 ai 6,6 miliardi di euro di costi complessivi per la società dovuti al gioco patologico.
© Copyright Redattore Sociale

martedì 27 novembre 2012

Non tengono vergogna

Ora che la campagna di disinformazione messa in atto dall’accoppiata Giro-Geraci si è momentaneamente placata possiamo rettificare con la dovuta calma le loro improvvide dichiarazioni. Hanno cercato in tutti i modi di far credere a tutti che non hanno aumentato le aliquote IMU e in questo modo hanno messo a nudo ancora una volta la loro cronica incapacità di essere sinceri, magari avrebbero potuto cercare semplicemente di spiegare i motivi dell’aumento, ma senza cercare di far passare per fessi tutti i loro concittadini. Come si diceva una volta, per loro sfortuna, le bugie hanno le gambe corte ed è facilissimo spiegare come stanno le cose: le aliquote base proposte dal governo sarebbero sulla prima casa del 4,50 per mille e loro applicheranno il 5,25 mentre sarebbe del 7,60 sugli altri immobili dove loro applicheranno invece l’8,60. Non penso sia necessaria una particolare vocazione matematica per capire che le aliquote che loro andranno ad applicare siano superiori, cioè in aumento, rispetto alle aliquote base ma siccome loro sono furbi pensano di poter ingannare tutti con la geniale spiegazione che deriva dall’aver stabilito le aliquote nel mese di maggio, in fase di bilancio preventivo, e quindi ora in fase di approvazione del regolamento IMU non hanno avuto bisogno di aumentarle perché l’avevano già fatto prima. Peccato che la prima rata sia stata calcolata da tutti applicando le aliquote base per cui chi ha creduto alla barzelletta del non aumento si aspetterebbe di pagare la seconda rata esattamente uguale alla prima e quando si troverà a pagare di più (pagherà la metà dell’intero importo calcolato con le aliquote effettive che sono più alte) penserà che c’è un errore di calcolo e quando gli spiegheranno il giochetto capirà cos’è la propaganda faziosa. Ci sarà anche chi avrà conservato l’opuscolo informativo mandato a tutti in primavera dove erano indicate le aliquote base e dove si erano ben guardati dallo specificare che avevano già approvato le aliquote aumentate, che distratti.

Avrebbero potuto dire subito la verità cercando di spiegare le enormi difficoltà economiche in cui si trovano anche gli enti locali a causa di svariati motivi che non dipendono nemmeno da loro, però a quel punto avrebbero anche dovuto spiegare il perché di molte spese sicuramente evitabili ma che per loro invece sono assolutamente indispensabili. Tanto per fare un esempio nel Consiglio Comunale del 28 novembre andranno ad approvare una variazione di bilancio in cui si impegnano altri 7.700 euro per il leasing delle cupole e, tanto per essere virtuosi, con la determina 351 del 26 novembre vanno ad impegnare altri 6.470 euro per l’acquisto di un bruciatore a gasolio per scaldare una delle cupole. Si, avete capito bene, altri 6.470 euro per comprare un bruciatore mobile a gasolio per scaldare un tendone, in piena coerenza con gli sbandierati obiettivi di efficienza energetica. Il bilancio comunale è drammatico, si taglia e si taglierà su tutto ma non toccategli le cupole, sulle cupole si investe, si investe fino all’ultimo centesimo. Noi forse eravamo dei pazzi sognatori, volevamo fare le scuole nuove; loro hanno fatto le cupole.

lunedì 26 novembre 2012

I RISULTATI DI UNA BELLA GIORNATA.

 

In apertura un ringraziamento a tutti i volontari che in queste settimane hanno dato la loro disponibilità ad organizzare queste primarie e che ieri si sono alternati nella gestione delle operazioni di voto al seggio ospitato nella sede municipale di Gravellona. Grazie !

In sintesi questi sono i dati cittadini (definitivi), provinciali (definitivi) e nazionali (registrabili a quest'ora del mattino) 


Sono 273 i cittadini che hanno partecipato alle primarie del VCO al seggio di Gravellona Toce/Ornavasso.
Questi i risultati:
Bersani   133 voti, 49,44%
Tabacci   0 voti
Puppato  9 voti, 3,34%
Vendola  51 voti, 18,95%
Renzi      76 voti, 28,25%
Voti validi 269, bianche 0, nulle 4

Sono 6471 i cittadini che hanno partecipato alle primarie del VCO.
Questi i risultati nei 35 seggi allestiti.
Bersani 2814 voti, 43,57%
Tabacci 50 voti, 0,77%
Puppato 212 voti, 3,28%
Vendola 1189 voti, 18,41%
Renzi 2194 voti, 33,97%
Voti validi 6459, bianche 6, nulle 6

http://partitodemocratico.vb.it/


Sono circa 3.100.000 i cittadini votanti alla primarie (dato ufficioso) 
Bersani   44,3%
Tabacci   1,1 %
Puppato  2,9%
Vendola  15,2%
Renzi      36,2%

http://www.partitodemocratico.it/speciale/primarie25novembre2012/




giovedì 15 novembre 2012

PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRA


Al Circolo PD in C.so Roma 50 ci si può iscrivere all'Albo degli elettori e ritirare il Certificato di Elettore della colazione di centro sinistra" Italia Bene Comune" nei seguenti giorni.

Lunedì 12 novembre       10.00 - 12.00   17.00 - 19.00

Mercoledì 14 novembre  10.00 - 12.00

Sabato 17 novembre      10.00 - 12.00

Lunedì 19 novembre       10.00 - 12.00    17.00 - 19.00

Mercoledì 21 novembre  10.00 - 12.00

Sabato 24 novembre      10.00 - 12.00

L'iscrizione può avvenire anche lo stesso giorno dell'elezione, domenica  25 novembre

I candidati alle primarie del centro sinistra, in rigoroso ordine alfabetico, sono:










Pierluigi Bersani
http://www.bersani2013.it/documenti/10idee/indice.htm#.UKAkb2dOztE












Laura Puppato
http://www.laurapuppato.it









Matteo Renzi
http://www.matteorenzi.it/












Bruno Tabacci
http://www.brunotabacci.it/












Nicki Vendola
http://www.nichivendola.it/

Per leggere nel dettaglio le loro proposte si rimanda ai siti personali linkati

martedì 13 novembre 2012

Altri 7.700 euro per i cupoloni

Ma si dai, concentriamo gli sforzi proprio dove serve:


Per chi avesse problemi di vista specifichiamo che si tratta dello schema di variazione di bilancio appena approvato dalla giunta Giro in cui si aumenta di 7.700 euro l'impegno economico per il pagamento del canone  leasing per i cupoloni.
Sarà finita così?

lunedì 12 novembre 2012

Consiglio Comunale del 15 novembre 2012

Nel Consiglio di giovedi si va ad approvare la localizzazione della nuova area commerciale. Ovviamente poi si dovrà inviare tutto alla Regione che dovrà esprimersi e successivamente dovrà essere discussa la convenzione con i proponenti. Dite la vostra votando il sondaggio.
Il secondo punto riguarda la nostra interpellanza sul palazzetto, saremo illuminati come sempre dalle risposte dell'assessore ai lavori pubblici? 


giovedì 8 novembre 2012

Nuovo sondaggio, basta un click!

L'iter procedurale per consentire la realizzazione della nuova area commerciale al posto della ex Legatoria prosegue.
Dopo il parere positivo, con alcune prescrizioni legate alla gestione dei flussi di traffico,  da parte della Provincia tocca ora al Comune esprimersi con un voto in Consiglio Comunale per poi passare la palla alla Regione e successivamente di nuovo al Consiglio Comunale che a quel punto dovrebbe definire la convenzione con i proponenti e rilasciare l'autorizzazione finale. Come spesso accade di fronte a queste scelte c'è chi è pieno di dubbi, e non riesce a fare a meno di mettere sui piatti della bilancia sia i vantaggi sia le criticità che questo tipo di iniziativa impone, e c'è chi invece sembra non avere nessun dubbio e ha già deciso che è sicuramente una iniziativa positiva, un iniziativa che va sostenuta avendo semplicemente cura di ottenere il massimo vantaggio possibile per la collettività in termini di IMU, oneri di urbanizzazione, posti di lavoro e aumento della concorrenza che è sempre a vantaggio dei consumatori. Io per esempio, oltre a riconoscere gli evidenti vantaggi citati prima, non posso fare a meno di vedere anche gli aspetti meno vantaggiosi e quindi non avendo la sfera di cristallo e non avendo nemmeno la conoscenza di tutti gli elementi di valutazione della proposta che altri probabilmente hanno faccio fatica a intuire al volo quale possa essere la scelta migliore. Negli ultimi 15 anni sono state accolte e approvate con grande fiducia da parte di tutti i Consiglieri dei diversi schieramenti numerose iniziative private che attraverso convenzioni prospettavano grandi vantaggi come in questo caso; basti pensare al Centro Commrciale Le Isole e al centro Laghi per i quali se volessimo tracciare un bilancio consuntivo probabilmente arriveremmo a concludere che accanto a innegabili vantaggi si sono comunque verificate alcune problematiche  tuttora irrisolte e alcuni effetti collaterali difficili sia da quantificare che da risolvere; dall'esito assurdo si è finora rivelato il progetto  dell'area ex Pariani che sembrava un'ottimo esempio di recupero di un'area dismessa con una importante trasformazione urbanistica che avrebbe restituito alla città una grossa fetta di territorio e invece ha già subito più di un fallimento e rappresenta tuttora una enorme ferita al centro di Gravellona e nessuno ha idea di quale sarà il suo futuro (più o meno come il palazzetto). In più bisogna considerare che questo intervento si va ad aggiungere ai precedenti per cui non si bene quali conseguenze possa avere dal punto di vista della sostenibilità economica e anche se è vero che formalmente non spetta agli amministratori comunali valutare il libero rischio imprenditoriale degli investitori privati è pur vero che la coscienza e la prudenza impongono qualche riflessione aggiuntiva: se gli affari vanno male che fine fa la convenzione (vedi area ex Pariani)? Se ai nuovi punti vendita gli affari vanno bene ma di riflesso ne chiudono altrettanti nelle zone limitrofe qual è il bilancio finale per la collettività? Se i nuovi posti di lavoro creati ne comportano altrettanti persi come si può valutare quali abbiano maggiore dignità e valore?


A queste riflessioni specifiche io aggiungerei qualche riflessione più generale. Quale idea di futuro abbiamo in mente per la nostra piccola città? Pur di sperare in qualche introito economico e qualche forma di crescita e sviluppo va bene qualunque cosa? C’è qualcuno che ha qualche altra idea di progresso che non passi attraverso questo tipo di iniziative?

Invitiamo quindi chiunque ne avesse voglia ad esprimere un’opinione nel nostro sondaggio ed eventualmente con qualche commento, grazie.