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sabato 1 febbraio 2014

Elezioni a Gravellona: presentata la candidatura di Morandi

Presentata a Gravellona Toce la candidatura di Giovanni (Gianni) Morandi ex assessore nel governo di Anna Di Titta ed attuale membro della minoranza in consiglio comunale. Sarà a capo della lista civica di "Insieme per Gravellona". "Ho scelto di presentarmi come candidato sindaco - spiega lo stesso Morandi - per proseguire quel cammino amministrativo iniziato nell'allora giunta Di Titta e come alternativa all'attuale giunta. Di certo le difficoltà non mancheranno in primis con la difficile situazione economica e sociale ed i diminuiti trasferimenti agli enti locali che pesano sicuramente sul bilancio di un ente come il nostro. Nonostante questo mi sento motivato e voglio mettere al servizio della comunità la mia esperienza amministrativa". In lizza, insieme a Morandi, anche l'ex sindaco del centro tocense, Anna Di Titta che nel corso della presentazione ha precisato che: "la candidatura a Sindaco di Gianni Morandi è statta sostenuta dall'intero gruppo della nostra lista civica e nasce dalla convinzione che è un giovane motivato ed appassionato. Nonostante molte persone mi abbiano chiesto di ripresentarmi, ho deciso di fare un passo indietro anche se sarò in prima linea per dare il mio contributo":

martedì 21 gennaio 2014

Miracolo (d)a Milano ?

Palazzetto Gravellona: azienda milanese interessata ad investirvi

In attesa che dalla Regione arrivino le risposte ufficiali attese ormai da mesi, si registrano alcune novità in merito al palazzetto dello sport di Gravellona, diventato una vera e propria croce prima per l'amministrazione Di Titta ed ora per quella di Giro. Non è difficile per altro immaginare che la ormai prossima campagna elettorale avrà come tema centrale proprio il futuro di quello che, in questo momento, è uno scheletro di cemento tristemente abbandonato a se stesso. Questa mattina in comune c'è stato un incontro tra un'azienda di Milano interessata ad investire nell'area del palasport, con un progetto che prevederebbe le piscine e campi sportivi. Presente anche un architetto, che avrà il compito di dettagliare il progetto del gruppo milanese. Le parti si dovrebbero riaggiornare tra un paio di settimane: il nodo cruciale rimane quello della gestione, vero fardello per tutti i potenziali investitori. “ E' stato un incontro conoscitivo- spiega l'assessore allo sport di Gravellona Mario Geraci- e non so dire se ci saranno degli sviluppi positivi. Troppe volte siamo stati scottati e dunque preferisco mantenere il profilo basso e non farmi troppe illusioni. Noi siamo disposti ovviamente ad accogliere, nel limite del possibile, le istanze di questi imprenditori privati, fermo restando che abbiamo posto alcuni paletti. La speranza è che questo sondaggio possa avere degli sbocchi finalmente positivi- conclude l'assessore allo sport.

Fonte http://www.tuttonotizie.info (Pubblicato Martedì, 21 Gennaio 2014 18:40 Scritto da Daniele Piovera).

venerdì 27 dicembre 2013

Ma è proprio necessario?



Ma allora quando dicono che ci sono grossi problemi di bilancio stanno solo scherzando.


Se ci fossero davvero tutte le difficoltà di cui parlano in ogni occasione non andrebbero certo ad evitare un possibile risparmio. Succede che una dipendente dell’ufficio tecnico ha chiesto e ottenuto la mobilità verso un comune più vicino alla sua residenza e così ha ridotto di una unità il numero dei dipendenti del Comune di Gravellona Toce che su un totale di circa 40 è pur sempre qualcosa. Considerando che mancano 5 mesi alla scadenza amministrativa e considerando che ci sono molte incognite sul futuro, visto che le normative sulla fiscalità locale sono in continua evoluzione e visto che sul fronte dell’equilibrio di bilancio da un paio d’anni sembra che ci siano molte difficoltà, sarebbe quindi normale adottare qualche criterio di prudenza; verificato inoltre che a causa della perdurante crisi, sia l’attività edilizia privata sia purtroppo i lavori pubblici, sono piuttosto stagnanti è facile supporre che non vi sia tutta questa estrema urgenza di ricoprire subito il posto rimasto vacante. Il buon senso inviterebbe ad aspettare almeno l’anno prossimo e, al verificarsi di tutte le condizioni che renderebbero la scelta più ponderata, provvedere alla procedura di mobilità o eventualmente di nuova assunzione. E invece no; subito pubblicata la procedura di mobilità. L’ultima volta che hanno fatto questo tipo di manovra hanno addirittura cambiato il regolamento per la scelta dei candidati durante la fase di selezione stessa, roba da ricorso ma tanto loro fanno quello che vogliono, in modo da poter vincere qualche faida interna, e così vedremo stavolta quale altro pasticcio riusciranno a combinare. E’ veramente incomprensibile l’atteggiamento di questi ultimi mesi, sembra quasi che ci sia la volontà di sfasciare tutto deliberatamente come fossero un esercito in ritirata che piuttosto che lasciare qualcosa nelle mani dei nemici preferisce incendiare tutto per coprirsi la ritirata; hanno capito male, nessuno è in guerra e nessuno ce l’ha con loro, ci sono solo modi diversi di intendere il ruolo della pubblica amministrazione e sarebbe una gran bella cosa se accettassero l’idea che anche se non dovessero più esserci loro non giova a nessuno questo atteggiamento da sfasciacarrozze permalosi.


sabato 21 dicembre 2013

Puntuale ma insoddisfacente

Giusto appena in tempo prima della scadenza dei 30 giorni è arrivata la risposta alla nostra interpellanza sull'ipotesi di gestione associata del servizio di polizia urbana. Noi ci eravamo illusi, ancora una volta, che ogni tanto qualche questione potesse essere portata in discussione in qualche commissione consiliare e invece ci è arrivata la solita risposta formale in cui si dice tutto e niente e si chiude l'argomento ma d'altra parte è anche inutile riunire le commissioni se poi tanto hanno già deciso tutto altrove e diventa solo una perdita di tempo. Prendiamo atto che sembrerebbe che per ora non faranno nulla e a questo punto crediamo che sia meglio che non facciano niente così almeno non rischiano di fare altri danni.
In effetti credo che non sia nemmeno facile prendere delle decisioni per una giunta che ha sempre solo ratificato le decisioni del sindaco e che ora si trova ad avere un sindaco che subordina la sua possibile ricandidatura per il secondo mandato all'arrivo di una lettera della Regione; è talmente ricco di progetti per il futuro di Gravellona che è pronto a lasciarli perdere tutti se la Regione non gli manda la letterina, e se invece fosse già sicuro che il postino suonerà il suo campanello vorebbe dire che sta solo prendendosi gioco di tutti con questa commedia della lettera. A questo bisogna aggiungere che ha già anche dichiarato che se il governo non gli risolve il pasticcio della mini IMU è pronto a dimettersi, insomma sembrerebbe che stia cercando qualche sponda per defilarsi sdegnato sottraendosi al giudizio degli elettori che potrebbe anche non essere molto positivo. Nel frattempo ci sentiamo in dovere di preparare una possibile alternativa, a Gravellona c'è un emergenza, nessuno si senta esonerato dal dare il suo contributo altrimenti basta lamentele e prendiamo quello che arriva o peggio ancora ci teniamo quello che c'è.

martedì 17 dicembre 2013

Ultimo Natale della giunta Giro (quelli delle cupole)


E’ sempre con grande tristezza e preoccupazione che dobbiamo prendere atto che in un momento in cui molti cercano di diffondere l’idea che il picco della crisi sia ormai superato e tuttavia resta evidente che il disagio sociale conseguente alla crisi sia tuttora in aumento, sembra che la giunta Giro continui a vivere sulla propria nuvoletta, fatta di confusione, pressapochismo e inefficienza. Vogliamo citare 3 esempi che in questo momento sembrano giungere puntuali proprio come fossero i regali dell’ultimo Natale di questa amministrazione e che sembrano proprio voler rappresentare alcune delle caratteristiche che hanno contraddistinto questi 5 anni di mandato. Inefficienza, proprio loro che si sono sempre spacciati per essere puntuali ed infallibili alla prova dei fatti hanno spesso dimostrato il contrario, e ne è testimonianza l’ennesimo esempio che si può leggere nella lettera della Regione Piemonte che revoca il contributo precedentemente concesso a causa del mancato rispetto dei termini previsti per l’inizio dei lavori di ristrutturazione delle tribune dello stadio Lucchini. Resta il fatto che ora avendo già assunto il mutuo fin dal 2010 dovranno comunque realizzare l’intervento senza però beneficiare del contributo e quindi facendolo pagare interamente alle casse comunali; non si tratterà di una grossa cifra ma si tratta sempre di mettersi a finanziare completamente un intervento su cui c’era la possibilità di spendere meno per non dire che magari a qualcuno sembrerà anche un po’ strano assumere un mutuo di 90.000 per la tribuna di un campo di calcio proprio in questo momento.


Pressapochismo, è il termine che meglio descrive la pianificazione dell’amministrazione di questa giunta in questi anni con interventi completamente slegati uno dall’altro tanto per fare qualcosa senza un filo logico con il risultato finale che arriva ora con l’accensione dell’ennesimo mutuo tampone per le scuole. Con questi ulteriori 200.000 euro il comune arriva molto vicino al proprio limite di indebitamento massimo senza che sia stata fatta nessuna grande opera davvero significativa per cui qualcuno possa dire di essere fiero di dover fare dei sacrifici. Con questi 200.000 euro di debito si vanno a fare solo interventi che praticamente sono imposti per la messa a norma, e si vanno a fare anche interventi che lasciano piuttosto perplessi, come la posa di reti per la protezione della controsoffittatura esistente nell’edificio prefabbricato per ottenere una mitigazione del rischio in caso di eventuali distacchi o cadute accidentali di porzioni della controsoffittatura esistente. Verrebbe da pensare che allora fino ad oggi c’è stato un pericolo incombente trascurato oppure si tratta di un intervento assolutamente inutile, ma tutto questo fa parte appunto del pressappochismo con cui hanno lavorato fino ad ora.

Confusione, pasticci con decisioni e smentite sono stati un altro elemento distintivo della giunta Giro (quelli delle cupole) e ne sono ancora una triste conferma sia la Mini-IMU sia la risposta che ha dato il sindaco agli organi di stampa su questa eventualità. Per prima cosa va ricordato che su 77 comuni del VCO soltanto 14 hanno voluto aumentare l’aliquota sulla prima casa e fra questi c’è stata Gravellona ed è stata quindi una scelta ben precisa della giunta Giro; inoltre va ricordato che l’aumento è stato deciso nel corso del 2012 quando nessuno poteva certo sapere se l’IMU sarebbe stato o no abolita ed eventualmente in che misura, l’unico dato certo era che chi decideva di aumentarla imponeva ai propri residenti l’obbligo di doverla pagare. In secondo luogo il sindaco dovrebbe anche spiegare come intende fare adesso a non esigerla visto che ogni contribuente avrebbe l’obbligo di pagare la sua quota indipendentemente dalla volontà del sindaco a meno che non faccia una variazione di bilancio in cui riporta l’aliquota al minimo e copre il minor gettito con altre entrate. La confusione ha regnato sovrana in tutti gli ambiti ma sui servizi a domanda individuale questa amministrazione ha lavorato e sta ancora lavorando come un buldozer in una cristalleria; dopo i vari pasticci sul centro estivo e sulle tariffe di tutti i servizi ora sembra già diffondersi la notizia che stiano pensando di rivoluzionare anche il servizio dell’asilo nido e nonostante la disponibilità a collaborare, più volte offerta sia da noi come consiglieri comunali sia da un nutrito gruppo di mamme, sembra che si ostinino a fare tutto da soli e a non portare mai in discussione preventiva le ipotesi di riorganizzazione.

Nonostante questo, auguriamo a tutti un Buon Natale e un sereno 2014.

domenica 1 dicembre 2013

Mini Imu - Maxi pasticci

E così Gravellona Toce, grazie alla giunta Giro (quelli delle cupole) è finita anche sul Sole 24 ore. Il quotidiano economico ha pubblicato oggi tutti i nomi di quei Comuni che hanno aumentato l’IMU sulla prima casa nel corso del 2012 o del 2013. Nella provincia del VCO risulta che su un totale di 77 comuni soltanto 14 hanno aumentato l’aliquota sulla prima casa; rispetto all’aliquota base del 4 per mille ci sono stati rialzi per alcuni comuni solo fino al 4,50 mentre per altri anche fino al 5,50. Sui 14 comuni che hanno applicato l’aumento Gravellona si colloca al 4° posto, avendo portato l’aliquota al 5,25, dietro a Bognanco e Verbania che l’hanno portata al 5,50 e Vogogna che l’ha portata al 5,30. Quando l’anno scorso è stato approvato il bilancio, dalla sola maggioranza, ci avevano spiegato che l’aumento era doveroso a causa dei tagli dei vari governi; evidentemente nei 63 comuni in cui non è stato praticato l’aumento i tagli governativi erano stati meno pesanti; Appurato che i tagli sono stati più o meno uguali ovunque si può ipotizzare che in quei comuni abbiano preferito adottare strategie diverse, magari evitando qualche spesuccia non proprio indispensabile. Ma cosa avranno mai avuto di così indispensabile da finanziare l’anno scorso? Sono sicuro che pensandoci con molto impegno potrebbe venire in mente a chiunque quali siano state le grandi e lungimiranti opere realizzate l’anno scorso e destinate a generare costi fissi ancora per molti anni.


Ora non rimane che sperare che il governo presenti un emendamento, durante il passaggio della legge di stabilità alla camera, in cui vada a coprire la quota (il 40% della differenza fra l’aliquota base e l’aliquota applicata dal Comune) che altrimenti i Comuni dovranno far pagare ai contribuenti. Un bel pasticcio da parte del governo, ma è un pasticcio che per quei 63 Comuni che non avevano fatto aumenti non avrà alcun effetto; poveri loro, non hanno nemmeno una cupola.

giovedì 28 novembre 2013

Attualissimo

Robert Kennedy fu ministro della Giustizia durante la presidenza del fratello John, di cui si è commemorato il 50° dalla morte il 22 novembre, si candidò alle presidenziali del 1968 dopo aver vinto le primarie del Partito Democratico.


Quarantacinque anni fa, il 18 marzo 1968, Robert Kennedy tenne un discorso alla Kansas University sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL.

Tre mesi dopo fu assassinato.

Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta. Nessuno ha mai stimato il valore del tempo perduto per le code, per gli anni sprecati a lavorare per produrre oggetti inutili. Per gli anni buttati per comprare oggetti inutili creati dalla pubblicità. Il tempo, la Terra, la vita, la famiglia (gli unici importanti) sono concetti troppo semplici per il PIL. Un mostro che divora il mondo. Lo mangia e lo accumula. Lo digerisce e lo trasforma in nulla. L’equazione PIL = ricchezza è un incantesimo. I prodotti inutili non diventano utili perché qualcuno li compra.

“Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato

quando l'ultimo albero sarà abbattuto

quando l'ultimo animale sarà ucciso

solo allora capirete che il denaro non si mangia."

Profezia Creek.



Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.

Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.

Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

venerdì 22 novembre 2013

Prima si studia, e poi si decide.


A quanto pare i pochi mesi che mancano alla fine di questo mandato l'amministrazione Giro li vuole spendere adottando atti che avranno effetti anche sugli anni successivi. Non voglio dubitare che lo facciano in buona fede per garantire l'interesse comune anche nella sventurata, per loro, ipotesi che non dovessero essere di nuovo loro ad amministrare, ma considerando certe scelte che hanno fatto in questi anni avrei qualche microscopico dubbio sugli effettivi vantaggi che una loro decisione potrebbe avere. In questi giorni è già circolata la voce che la minoranza possa essere d'accordo, riguardo all'ipotesi di unificare il servizio di polizia municipale con gli altri aderenti  all'unione di comuni (Casale C.C., Baveno e Omegna), ma siccome la minoranza non è stata coinvolta in alcuna discussione in merito, ci sentiamo in dovere inannzi tutto di puntualizzare  che noi, in quanto parte della minoranza, non possiamo dire né si né no a proposito di un argomento per il quale non abbiamo avuto modo di informarci adeguatamente su quelle che sarebbero le intenzioni della giunta gravellonese; inoltre pensiamo che, tanto su questa ipotesi quanto su qualsiasi altra questione, qualsiasi decisione che comporti effetti sugli anni a venire non dovrebbe essere presa quando mancano pochi mesi alle elezioni e qualora fosse necessario adottare obbligatoriamente qualche provvedimento andrebbe assunto almeno a larghissima maggioranza altrimenti andrebbe rinviato. Un atteggiamento di tipo diverso sarebbe non solo poco corretto ma sarebbe anche portatore di forti sospetti sulle reali intenzioni di chi dovesse rendersene protagonista.
Per questi motivi abbiamo presentato un'interpellanza affinchè ci vengano fornite tutte le informazioni necessarie a valutare una decisione strategica come quella che potrebbe essere l'unificazione del servizio di polizia municipale con altri comuni. 



GRUPPO "INSIEME PER GRAVELLONA"

Al Sig. Sindaco del Comune di GRAVELLONA TOCE

Oggetto: Interpellanza ai sensi dell’art. 21 del Regolamento del C.C.

UNIONE DI COMUNI – POLIZIA MUNICIPALE
I sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista Civica “Insieme per Gravellona”,

considerato che è stata approvata dal Consiglio Comunale l’adesione all’Unione dei Comuni; che successivamente a tale atto non c’è mai stata nessuna occasione istituzionale di discussione relativamente alle opportunità e alle possibili criticità che tale adesione potrebbe comportare;
considerato inoltre che è stata verbalmente accennata l’ipotesi di costituire una prima forma di servizio associato per quanto riguarda la polizia municipale
CHIEDONO
in quale modo l’amministrazione intende costituire questo tipo di servizio associato e precisamente:

• Quali comuni aderirebbero?

• Quali sarebbero le modalità di organizzazione del servizio?

• Quali sarebbero i vantaggi funzionali ed economici?
Sicuri della Vostra comprensione riguardo all’importanza di analizzare bene tutti gli aspetti legati a tale possibilità restiamo in attesa che questa interpellanza sia messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, unitamente ai nostri cordiali saluti.
22-novembre 2013

I Consiglieri Comunali

Anna Di Titta

Ernesto Meazza

Giovanni Morandi

giovedì 14 novembre 2013

Ahinoi la TARES!

Questa amministrazione ha fatto un sacco di pasticci ma addebitargli totalmente la responsabilità della batosta che arriverà con la TARES sarebbe ingiusto; stavolta il pasticcio l’hanno fatto direttamente i governi che si sono succeduti in questi ultimi anni. Oltre ad essere un’imposta che farà sborsare qualche soldo in più alle famiglie, (da un minimo di un + 7% per i nuclei familiari meno numerosi a un + 15% per quelli più numerosi) e tanti soldi in più ad alcune categorie di utenze non domestiche (oltre il 200% di aumento per alcune attività commerciali), porta con sé anche un messaggio davvero poco costruttivo rispetto agli sforzi che si sono fatti in questi anni per rendere più virtuosa la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti. Purtroppo i legislatori hanno deciso di usare l’imposizione fiscale collegata alla gestione dei rifiuti per far rientrare dalla finestra quell’IMU che hanno pomposamente fatto uscire dalla porta e così, oltre a sborsare più soldi, tutti saranno sempre meno propensi ad accettare l’idea che sforzarsi di produrre meno rifiuti e differenziare bene serva davvero a risparmiare. Il concetto della TARES, che si nasconde dietro al principio sacrosanto del “più inquini più paghi”, in realtà si concretizza nel ben più patrimoniale concetto che basa il calcolo dell’importo da versare sui metri quadrati, per i quali si dovranno pagare 30 centesimi al metro quadrato direttamente allo stato, e su una serie di dati “deduttivi” che fanno ipotizzare la produzione di rifiuti sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare o in alternativa, per le utenze non domestiche, sulla base di coefficienti attribuiti alle diverse attività suddivise per categorie merceologiche da cui nascono in qualche caso cifre molto alte. E’ ovvio che sarebbe molto costoso e complicato andare a verificare puntualmente e fisicamente la produzione di rifiuti di ciascuno, e sarebbe anche possibile causa di comportamenti bizzarri volti a “nascondere” l’effettiva produzione oggetto di imposta, basti pensare a quei bizzarri che già ora pur sapendo che non si paga il conferimento degli ingombranti in discarica, temendo future imposizioni di pagamento, continuano ad arredare le campagne e i boschi con mobili, elettrodomestici e qualsiasi cosa decidano di rottamare. Questo geniale pasticcio dei governi ha ottenuto quindi anche l’effetto di indurre alcuni amministratori, nel tentativo di ergersi a paladini del cittadino, a pensare che allora sarebbe il caso di tornare al concetto della vecchia TARSU, che in pratica consentiva ai comuni di coprire quota parte del costo del servizio con risorse di bilancio e rinunciando al concetto di tariffa che prevede la copertura integrale dei costi con il gettito diretto, spalancando però le porte al problema che nel bilancio del Comune di Gravellona non ci sono risorse disponibili per eventualmente seguire questa possibile scelta. In realtà per Gravellona non sarebbe nemmeno possibile per il fatto che la legge afferma che questa possibilità è limitata a quei comuni che erano a TARSU mentre Gravellona era diligentemente passata a TIA già nel 2005; ciò non toglie che il bilancio è in condizioni così tragiche per almeno 2 motivi: i tagli dei governi e molte scelte fatte dall’amministrazione che pesano e peseranno su numerosi esercizi contabili.


Per la cronaca va detto che ieri sera la discussione su questo tema ha messo in scena alcune ottime performance, come non se ne vedevano da tempo; saranno prove tecniche di campagna elettorale, saranno mal di pancia da timore di possibile esclusione da spettacoli futuri o forse sarà stato solo il fato ma alla fine qualcuno si è talmente calato nella recitazione che probabilmente ha iniziato a crederci davvero al punto che la barriera della pazienza è crollata e sono scattati anche i pugni sui tavoli. Al momento della votazione noi ci siamo generosamente astenuti e abbiamo assistito al voto contrario di un consigliere di maggioranza.

Sul tema generale del ciclo dei rifiuti  personalmente resto sempre della mia idea che voglio così sintetizzare (per l’ennesima volta): adozione di comportamenti che riducano la produzione di rifiuti - raccolta differenziata spinta – valorizzazione di tutte le frazioni differenziate – trattamento meccanico a freddo della frazione residuale.