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lunedì 4 ottobre 2010

Cittadinanze onorarie

Durante il Consiglio Comunale di giovedì scorso è stato votato un altro punto che sarebbe passato quatto quatto, se non fosse stato per colpa di una minoranza della minoranza,  quello relativo al conferimento della cittadinanza onoraria all’onorevole Franco Nicolazzi.
La votazione a favore è stata quasi unanime perché io e altri due consiglieri ci siamo astenuti. La motivazione che io ho espresso è la seguente: premesso che la decisione di conferire questa onoreficienza è stata presa dalla maggioranza senza nemmeno discuterla prima in commissione in modo da informare i consiglieri e ascoltarne le opinioni, siamo stati obbligati ad esprimerci direttamente e unicamente in Consiglio.
 Io trovo assolutamente sconveniente discutere di una persona pubblicamente mettendo su una bilancia  pregi e difetti della stessa quasi a volerne fare un ulteriore processo in cui la maggioranza ha già la sentenza di piena assoluzione pronta e la minoranza non ha nemmeno potuto studiare il caso. Io personalmente mi sono astenuto perchè volevo esprimere il mio rifiuto ad esprimere un giudizio pubblico su una persona quando avrei preferito discutere e votare molto prima su un principio: la cittadinanza onoraria (la prima a Gravellona) può essere conferita a persone che siano assolutamente ineccepibili sotto ogni punto di vista per cui “essere inciampato” in una condanna esclude chiunque da questa possibilità; non mi interessa il nome e il cognome ma il curriculum vitae. Io non metto in dubbio i meriti e il fatto che eventuali condanne siano state già scontate, e magari fossero anche sbagliate, ma una figura politica con un curriculum così può benissimo vivere felice la sua anzianità senza per forza essere tirato di nuovo in ballo con onoreficenze che inevitabilmente lo espongono anche ad una nuova analisi critica della sua vita ricca di luci ma anche di ombre. Con tutto il rispetto.


sabato 2 ottobre 2010

ALLA RICERCA DELA COMMISSIONE PERDUTA


La Commissione dei Lavori Pubblici per discutere del futuro delle piscine, dopo 153 giorni è stata convocata.
Si riunisce mercoledi 6 ottobre alle ore 17 e 30 e per l'occasione, oltre ai consiglieri comunali, sono stati invitati anche gli organi tecnici interessati in tale opera pubblica e precisamente: il progettista e direttore lavori, il RUP (Responsabile Unico Procedimento) e i collaudatori in corso d'opera. Le commisssioni consiliari di solito sono pubbliche per cui sono aperte ai cittadini e agli organi di stampa che possono assistere senza diritto di parola. Finalmente avremo l'onore di ascoltare Labriola che ci illustrerà per quale motivo le piscine non si faranno più ! Site tutti invitati !

venerdì 1 ottobre 2010

Sarà un autunno caldo o sarà l'autunno del patriarca?

Ieri sera c’è stato uno spettacolare Consiglio Comunale che ha sancito definitivamente la fine dell’estate e l’arrivo della brutta stagione. E pensare che è stata una estate densa di attività, io fra le altre cose ho anche organizzato una simpatica festicciola nel mio giardino e ho avuto una discreta affluenza di amici: circa trentamila presenze (per la questura eravamo in dodici) anche se speravo in un maggior successo dato che avevo investito molto su questa iniziativa, ma ora sono ancora impegnato nel ripristino dell’area e ho scelto una tecnica assolutamente innovativa: non faccio assolutamente niente e sono sicuro che il giardino, vergognandosi profondamente della sua condizione, si ripristinerà da solo.


Ma ieri sera non c’è stato solo un interminabile Consiglio Comunale ricco di contenuti interessanti e sconcertanti ma c’è stata anche una conferenza stampa del sindaco superman, corazzato da una parte dei consiglieri leghisti, in cui si è sbilanciato ancora una volta in affermazioni deliranti. Per il tanto fumo che ha prodotto ieri sera temevo che a un certo punto sarebbero arrivati i vigili del fuoco a inondarci di liquidi estinguenti ma per fortuna qualcuno deve averli avvertiti che il sindaco Giro avrebbe di nuovo parlato e quindi sarebbero bastate delle normali maschere antigas.

Ma andiamo con ordine: il Consiglio era fissato per le 21.00 ma intorno alle 20.30, mentre il vice sindaco ci distraeva con l’abile stratagemma di bere un caffè in gelateria, i consiglieri leghisti scortavano il loro collega Presidente della commissione lavori pubblici verso l’ufficio di sua maestà, il sindaco, dove stavano per concedere una veloce conferenza stampa in cui si sarebbero rese pubbliche delle clamorose rivelazioni. Il nostro pressing che dura da mesi, per conoscere come intende procedere la giunta dei teletubbies per sbrogliare la sempre più intricata matassa del palazzetto delle sport, i cui lavori sono ormai fermi da settimane, ed alla quale fino a pochi giorni or sono ci è stato risposto che c’erano solo ipotesi e intenzioni ma nulla di concreto, sembra che ora abbia raggiunto almeno lo scopo di vedere finalmente convocata la commissione lavori pubblici.

Ma la vera rivelazione della conferenza stampa è stata un’altra: questa amministrazione intende rescindere il contratto d’appalto con la ditta che stava svolgendo i lavori per procedere alla progettazione e completamento del palazzetto togliendo le piscine e aumentandone la capienza; clamorosa novità! Ma voi direte che questa è una cosa che hanno già detto e ripetuto almeno quaranta volte, quindi stavolta oltre alle parole ci sarà anche qualche atto amministrativo concreto, o no? Magari ci sarà anche un impegno sottoscritto dalla Provincia e dalla Regione per supportare queste affermazioni, o no? E infatti anche stavolta non c’è un bel niente, almeno per ora, ma credo che avranno preparato fior di atti da presentare in commissione anche perché secondo la concezione bulgara che hanno questi signori della commissione, non è il luogo dell’analisi e della discussione per giungere a qualche soluzione condivisa, almeno fra i consiglieri di maggioranza, ma semplicemente il luogo dove comunicare le decisioni già prese da una stretta oligarchia (che in realtà è una monarchia ma non ditelo al resto dei teletubbies). Quindi mercoledì vedremo cosa partoriranno dopo 15 mesi di dolorosa gestazione, come minimo sarà un parto distocico.

Ma torniamo al Consiglio che prevedeva ben 13 punti all’ordine del giorno e di conseguenza una lunga serata. Come sempre alcuni punti scorrono più o meno fluidi senza particolari episodi degni di essere ricordati; credo che la mente diabolica del sindaco faccia apposta a concentrare in un unico consiglio una marea di punti in maniera da non far concentrare troppo l’attenzione su qualche punto in particolare; in questo modo però ottiene il risultato di indurre l’esaurimento in alcuni suoi assessori e consiglieri che non vedono l’ora di andare a letto perché trovano scomodo dormire sulle poltrone della sala consiliare. Si potrebbero dire molte cose su molti dei punti votati ieri sera ma direi che almeno un paio di essi meritano qualche attenzione. Il primo è quello relativo alla maxi variante al piano regolatore generale; dopo aver promesso in campagna elettorale di approvare il nuovo piano nei primi sei mesi ed essersi improvvisamente accorti che ne sono già passati 15 senza alcun risultato, devono essersi sorprendentemente accorti che, anche approvando il più in fretta possibile, il nuovo preliminare ci vorranno ancora comunque alcuni anni per l’approvazione del definitivo per cui nel frattempo la situazione sarebbe rimasta congelata. Panico! Bisogna dare subito soddisfazione alle numerose e legittime richieste di cambio di destinazione per cui va subito trovata una soluzione, e quindi? Maxi variante parziale (art. 17 della legge 56/77) al piano vigente, tempi di approvazione di pochi mesi e poi via con le ruspe. L’impianto di questa variante si basa sulla possibilità di spostare le volumetrie teoricamente disponibili su aree in cui sono stati posti vincoli idrogeologici , in seguito all’adozione definitiva dei vincoli imposti dal PAI, per cui non sarebbe stato possibile farlo finché tali vincoli non erano noti e approvati in via definitiva, cosa che è avvenuta da pochi mesi, per cui solo ora tale strategia poteva essere utilizzata, altrimenti l’avrebbero fatto anche prima, probabilmente. Questo e altri aspetti tecnici hanno incendiato il dibattito al punto che il volto di alcuni consiglieri di maggioranza lasciava trapelare una notevole incertezza che solo il pugno di ferro del vice sindaco Nocilla sapeva spazzare via mettendo ai voti la proposta di delibera e lasciando che i tecnici, estensori della variante, andassero a letto con qualche motivo di preoccupazione in più. Per completezza di informazione va detto che l’assise comunale, su questo punto, è stata presieduta dal vice sindaco poiché il sindaco ha dovuto abbandonare l’aula in quanto soggetto interessato alla variante; interessato nel senso che una delle 47 proprietà che con questa variante hanno ricevuto una possibilità edificatoria è un parente di primo grado del sindaco stesso. Pura casualità. D’altra parte non vorrete mica che il fatto di avere un parente di primo grado, che si è sacrificato per tutelare gli interessi della collettività facendo il sindaco, penalizzi un cittadino qualsiasi che da anni aspetta il suo sacrosanto diritto di costruirsi una casetta?

Fra l’altro bisogna anche notare che fra i possibili beneficiari della variante ci sarebbero potuti essere anche altri due consiglieri che però sono stati stralciati per evitare faziose interpretazioni di questa operazione. Una maliziosa interpretazione potrebbe anche essere quella che vede in questi dettagli una lodevole manifestazione di devozione dei consiglieri che si sono sacrificati in favore del sindaco ma probabilmente è tutto assolutamente casuale.

Il resto nella prossima puntata.

martedì 21 settembre 2010

La giunta dei teletubbies

L'allegra amministrazione di Gravellona ha parlato:
http://www.verbanianews.it/joomla/fatti/politica/3575-giro-qperche-la-commissione-non-si-riunisceq

>GRAVELLONA TOCE - Il sindaco risponde alla minoranza: "Porterò i progetti in commissione, non le intenzioni o le ipotesi". Labriola: "Non mi dimetto. Quando ci saranno novità convocherò la commissione"<
Intenzioni e ipotesi. Ecco cosa hanno prodotto questi signori in 15 mesi di amministrazione. Candidamente ammettono che  ancora non c'è nemmeno uno straccio di idea degna di essere presentata alla commissione consiliare e tanto meno ai contribuenti che nel frattempo hanno firmato in 2500 a sostegno del progetto con le piscine.  Il messaggio del sindaco è chiaro: "ghe pensi mi"!
Tanto per cominciare sarebbe utile che il signor sindaco e la sua maggioranza consultassero qualcuno che sia in grado di leggere e capire il Regolamento comunale. Se avessero questa umiltà magari scoprirebbero che il Regolamento comunale dice che il presidente, o in subordine il sindaco, ha il dovere di convocare la commissione consiliare ogni volta che un consigliere ne fa legittimamente richiesta. Questo significa che è un sacrosanto diritto di ogni consigliere, sia esso di maggioranza o di minoranza, richiedere la convocazione delle commissioni e i vari presidenti hanno il dovere di convocarle indipendentemente dal fatto che essi ritengano che vi siano o meno novità da comunicare, chissà mai che in quell'occasione in cui non hanno nulla da dire non riescano ad ascoltare. Altro particolare non del tutto trascurabile è il fatto che la comm. lavori pubblici non è stata mai convocata da quando questa amministrazione è in carica. Detto questo mi sembra evidente che il vero problema stia nel fatto che la giunta dei teletubbies di Gravellona abbia perso totalmente il controllo della situazione e tema che la convocazione della comm. alla presenza dei tecnici (RUP., D.L., progettista e collaudatori), come da noi richiesto, metterebbe a nudo una situazione drammatica dalla quale nessuno sa come uscire, men che meno chi ostenta tutta questa baldanzosa sicurezza. Intanto il cantiere è fermo senza che vi sia alcun atto ufficiale che ne giustifichi la sospensione dei lavori.

Per quanto riguarda la dichiarazione del presidente inadempiente devo dire che osservando il suo perdurante silenzio abbiamo sempre dubitato di lui, parlando ha tolto ogni  dubbio.
Continuo a sperare che alla fine si possa trovare la migliore soluzione per il bene comune senza dover inviare della posta a Roma in Via di Ripetta 246.

sabato 11 settembre 2010

PALAZZETTO DELLO SPORT: lettera al Prefetto del VCO.

S.E. Prefetto Dott. Giorgio Zanzi


GRUPPO "INSIEME PER GRAVELLONA"


Gentile Signore

S. E. Dott. Giorgio Zanzi


Prefettura del Verbano Cusio Ossola

Via Buonarroti, 100

28922 Verbania


E p. c.
Egr. Sig. Sindaco
Massimo Giro


La Città di Gravellona Toce da alcuni anni, per effetto della sua baricentricità provinciale, è stata investita da un forte sviluppo urbanistico in cui, opere private e pubbliche hanno vistosamente modificato l’assetto urbano, specie delle aree centrali e adiacenti le principali arterie statali.

Tra questi interventi si conta la più importante opera pubblica ospitata sul territorio comunale da decenni: il costruendo Palazzetto dello sport polifunzionale. Questa struttura, compresa nelle opere di accompagnamento delle Olimpiadi invernali 2006 finanziate dalla Regione Piemonte ha registrato dal 2003 ad oggi una storia progettuale e realizzativa molto travagliata, per effetto di molte cause, tanto che ad oggi non risulta ancora completato.

Nella veste di amministratori della Città di Gravellona Toce che si presero carico dell’opera suddetta dal 2004 al 2009 ci mettiamo a Sua disposizione per illustrare nei dettagli il difficile e tortuoso iter che ha portato alla definizione del progetto definitivo sul quale si sono affidati i lavori di costruzione alla Ditta C.E.R. (Consorzio Emiliano Romagnolo) nel novembre 2007.

In pieno accordo con la Regione Piemonte il progetto iniziale che prevedeva la costruzione di una struttura con capienza di 5.300 posti (All. 1)è stato ridotto successivamente ad un complesso sportivo multidisciplinare con circa 1.500 posti per il pubblico e l’inserimento di due piscine coperte. Questa scelta fu dettata da un lato dall’esigenza di abbattere gli eventuali costi di gestione della struttura che sarebbe stata da lì a poco totalmente a carico dell’Ente proprietario e dall’altro da una diffusa richiesta della popolazione di una struttura per praticare gli sport acquatici.

All’indomani dell’elezioni comunali del giugno 2009, che ha visto l’avvicendarsi alla guida della città l’attuale Sindaco Sig. Massimo Giro, si è manifestata da subito la volontà della sua Amministrazione di abbandonare parte del progetto approvato, relativamente alla costruzione delle due piscine coperte, al fine di destinare quell’area interna al complesso sportivo per la costruzione di uno spazio atto ad ospitare attività congressuali e fieristiche. Contestualmente si è più volte affermato la volontà di operare un ampliamento del Palazzetto polifunzionale per portarlo a contenere 2.000 posti, sulla base di verifiche e perizie fatte dai progettisti e dai tecnici collaudatori nominati dall’Ente.

La nostra azione di difesa del progetto di Palazzetto polifunzionale, la cui costruzione era arrivata alla posa del tetto di copertura e alla gettata delle vasche natatorie in cemento armato, è scaturita da preoccupazioni in merito al pericolo di levitazione dei costi dovuta ad una tardiva e costosa operazione di variazione della destinazione d’uso di un’opera in avanzato stato di costruzione. Perciò si è promossa nell’autunno 2009 una raccolta di firme tra la popolazione a difesa della costruzione delle piscine che ha avuto un buon successo a conferma di quanto questo servizio fosse atteso dai cittadini.

Non avendo l’Amministrazione comunale minimamente tenuto conto di questa forma di richiesta si è deciso di sfruttare le prerogative di partecipazione popolare offerte dagli Artt. 69 e 69-bis dello Statuto comunale richiedendo formalmente il 03.05.2010 (All. 2) l’attivazione delle procedure atte ad indire un referendum sul tema.

Nel frattempo le dichiarazioni a mezzo stampa del Sindaco hanno decisamente confermato l’intenzione di lavorare alla costituzione di un Ente Fiera per la gestione di uno spazio fieristico-congressuale all’interno di una struttura sportiva con conseguente rescissione unilaterale del contratto e liquidazione di un risarcimento a favore della Ditta costruttrice così come previsto dal T.U. degli appalti (D.lgs. 163/06 ss.mm.ii.).

Tutte queste vicende sono state oggetto di interpellanze presentate dal nostro Gruppo Consigliare al fine di conoscere nel dettaglio gli elementi tecnici su cui poggiano scelte di questa portata ma ad oggi non siamo in grado di delineare con chiarezza lo stato dell’opera che a nostro avviso si sta complicando in modo preoccupante.

Ad aggravare la situazione e a limitare le legittime prerogative di controllo del gruppo di minoranza su decisioni di tale portata si aggiunge la mancata convocazione della Commissione dei Lavori Pubblici richiesta il 17.05.2010 (All. 3 - Prot.n. 6349) in palese contrasto con il termine di 15 gg. previsto dall’Art. 12 del Regolamento del Consiglio Comunale (All. 4), senza che nessuna comunicazione ufficiale sia mai pervenuta a distanza di tre mesi. A stessa sorte sembra destinata la convocazione della Commissione Consiliare Statuto e Regolamento che come da comunicazione del 01.06.2010 (All. 5 - Prot. n. 7035) dovrebbe provvedere ad esaminare la bozza di Regolamento per la disciplina attuativa del Referendum.

Per tutti i motivi sopraesposti, la cui estrema sintesi ci auguriamo abbia comunque offerto tutti gli elementi utili ad una valutazione della vicenda, formuliamo ufficialmente la richiesta di un Suo gentile interessamento, al fine di vedere riconosciute e rispettate totalmente, dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Sig. Massimo Giro, le prerogative e le funzioni attribuite alle minoranze e alle Commissioni Consiliari permanenti quali articolazioni del Consiglio Comunale.

Nel ringraziare vivamente per la gentile attenzione concessa cogliamo l’occasione per porgere ossequiosi saluti .


I Consiglieri del gruppo “Insieme per Gravellona

Anna Di Titta
Ernesto Meazza
Giovanni Morandi

Gravellona Toce, lì 31 agosto 2010

giovedì 9 settembre 2010

Siamo tornati !


Dopo qualche settimana di stop riprendiamo la pubblicazione di questo blog per tenervi informati sulla vita amministrativa della nostra città. Durante l'estate Giro e co. non sono stati con le mani in mano e dopo il successo (?) del Festivalone a "costo zero" si sta preparando la nuova edizione dell'Ottobre culturale. L'imperativo è distrarre l'attenzione dai temi spinosi (Palazzetto e piscine, PRG, chiusura Legatoria, Progetto delle scuole nuove).
Nel frattempo registriamo la grande sensibilità che il Sindaco e i suoi Consiglieri riservano all'opposizione sul fronte delle legittime richieste di trasparenza. Nessuna risposta sulla convocazione della Commissione dei Lavori Pubblici e sulla richiesta di Referendum, tanto che si è chiesto l'intervento del Prefetto.
Sarà un autunno caldo e noi faremo la nostra parte ! A presto

giovedì 15 luglio 2010

Ma si, bruciamo tutto



Qualche giorno fa a Grugliasco, alle porte di Torino, le autorità, contornate da un nutrito codazzo di giornalisti, hanno presenziato all’inaugurazione del cantiere per la costruzione del nuovo forno inceneritore del Gerbido, prima di recarsi tutti quanti al rinfresco, dove fra un pasticcino e un sorso di spumante si sarebbe potuto dare libero sfogo al compiacimento derivante dal “regalo” fatto alla città da parte della classe politica che l’amministra.
Ad assistere al penoso teatrino, oltre ai disinformatori di professione, solamente un centinaio di contestatori delusi, più che arrabbiati, il che in una città che con l’hinterland supera il milione di abitanti significa l’assoluta mancanza di qualsivoglia reazione da parte della cittadinanza.
In parole povere i torinesi ed i cittadini di Grugliasco, Beinasco, Orbassano, Rivalta e Rivoli, hanno ritenuto giusto non interessarsi del nuovo megainceneritore. L’inceneritore del Gerbido in compenso ha già iniziato ad interessarsi di loro, partendo dai portafogli, salassati per alcune centinaia di milioni di euro (cifra che continua ad aumentare progressivamente) necessarie per la costruzione, per arrivare alla loro salute che l’impianto metterà a repentaglio anche qualora continuino a restare voltati dall’altra parte....
Il megainceneritore brucerà 421.000 tonnellate di rifiuti/anno ma la capacità massima potrebbe arrivare a 579.000 tonnellate/anno, molti più di quanti la provincia sia in grado di produrne a fronte di una buona raccolta differenziata. Diffonderà nell’ambiente nanopolveri e polveri fini, unitamente a diossine, furani, idrocarburi policlici, acidi inorganici, ossido di carbonio, arsenico, berillio, cadmio, cromo, nickel, mercurio ed una miriade di altre sostanze (oltre 250) dalla ferale pericolosità. Dissiperà oltre un milione di metri cubi d’acqua l’anno destinati al suo sistema di raffreddamento, praticherà l’eutanasia del sistema di raccolta differenziata in città, necessitando di un’enorme quantità di rifiuti dall’alto potere calorifero che ne garantiscano il funzionamento, produrrà energia elettrica emettendo nell’atmosfera quantitativi di CO2 doppi rispetto ad una centrale a gas naturale di eguale potenza. Determinerà, come dimostrato da un’ampia letteratura di studi epidemiologici, l’incremento dell’incidenza di una lunghissima serie di patologie che vanno dai tumori di più svariato genere, alle leucemie, alle malattie cardiache e vascolari, passando attraverso le malformazioni fetali e la sterilità, all’interno di una zona che comprende larga parte della città e del suo hinterland.
I signori che hanno mangiato i pasticcini e bevuto il vino bianco sono perfettamente al corrente di tutto ciò, dal momento che hanno già destinato 30 milioni di euro ai comuni interessati dall’impianto, in qualità di compensazione per i danni che esso arrecherà. Danni che si leggono sotto forma di malattie, debitamente convertite in euro all’interno di apposite tabelline stilate per l’occasione, dove un infarto arriva a valere 3260 euro euro ed il decesso è stimato intorno ai 160.000 euro.
I cittadini con tutta probabilità non sono al corrente di nulla, anche perché né la classe politica, né gli scribacchini di professione hanno mai ritenuto giusto renderli edotti di tutto ciò. Anche perché tutti i partiti, da destra a sinistra, passando attraverso le varie frange dipinte di verde, hanno sempre sostenuto la costruzione del forno inceneritore senza tentennamenti di sorta. Anche perché tutto sommato informarsi e prendere coscienza dei problemi è un’operazione che comporta grande dispendio di tempo ed energie e rischia oltretutto d’indurre al cattivo umore, per cui una serata in poltrona dinanzi al grande fratello o alla pay tv è di gran lunga preferibile ad una conferenza sull’incenerimento.
Il megainceneritore del Gerbido una volta completato continuerà ad occuparsi di tutti loro, piccoli scampoli di umanità racchiusi all’interno delle tabelline d’incidenza delle patologie, ma loro troveranno mai il tempo di occuparsi del forno inceneritore e di quelle tabelline che li riguardano in prima persona.
di Marco Cedolin

Bisognerà aggiornare la cartina

sabato 10 luglio 2010

Libertà relativa

Il premier ne ha sparata un’altra bella grossa: “la libertà di stampa non è un diritto assoluto”. Il motivo di questa affermazione è che la maggior parte dei giornalisti sarebbero di sinistra per cui ovviamente scriverebbero cose false; se i giornalisti fossero tutti di destra allora si che la libertà di stampa meriterebbe di essere assoluta. Ma cosa gli dice il cervello a quell’uomo?


Credo che questa ennesima farneticazione faccia parte della strategia teorizzata in questo post:

Per Controllare le masse, la popolazione non deve avere gli strumenti necessari per capire cosa succede, per trovare una soluzione d'insieme, per aggregarsi, per organizzarsi e per arrivare a coordinare delle grandi risorse volte a risolvere un problema comune.

Uno dei punti centrali è che il singolo non deve essere facilitato ad avere una visione d'insieme su quelle che sono le opinioni, le reazioni e le sensazioni del paese. Ogni idea viene ridotta a gusto personale e il sentore comune diventa quello proposto da chi influenza i media.

• LIMITARE LE ESPRESSIONI COLLETTIVE – Si limitano le espressione collettive libere, come ad esempio le manifestazioni pubbliche, gli scioperi, le attività sindacali, la rete e qualsiasi strumento diffusione di massa che possa produrre alla lunga un riferimento diverso da quello del regime. Le iniziative libere dei cittadini non hanno possibilità di essere conosciute né di aggregarsi facilmente su larga scala, non possono cioè ottenere consensi ampi e quindi produrre dei cambiamenti.

• LE FONTI LIBERE NON SONO CERTE (Esiste solo il Gusto Personale) - Quando il singolo si vuole domandare qualcosa che va fuori dal campo proposto dal regime, nel suo ragionamento per arrivare ad una conclusione, viene a mancare qualsiasi fonte di conferma o di prova a sostegno della sua tesi, così ogni idea che vorrebbe nascere diversa da quella del modello imposto dal leader, cresce piena di dubbi e senza nessun riferimento accertato, nessuna riprova sociale, nessuna conferma autorevolmente accettata. La ricerca di informazioni libere richiede sempre più sforzo, tempo e capacità, e viene sempre più frenata, mentre le informazioni impacchettate dalla tv vengono continuamente e piacevolmente diffuse in massa.

• RINUNCIARE AI PENSIERI FUORI DAL CORO - L’individuo rimane completamente isolato nel suo processo decisionale di dissenso dal regime, senza fonti né conferme, e spesso quindi rinuncia ad arrivare ad una conclusione personale. In questo limbo di confusione e smarrimento, senza appigli definitivi, è molto più facile distrarsi e occuparsi di discussioni futili e meno stressanti. Di fronte all’impossibilità di reagire fuori dal coro si verificano reazioni di alienazione, frustrazione e stress, fino alla rassegnazione e la passività. L’intelletto individuale viene messo in letargo e la vita diventa tutta un sentito dire comune.


Fonte articolo:

http://eccocosavedo.blogspot.com/2010/07/limitare-la-visione-d.html

giovedì 8 luglio 2010

Sciopero dei giornalisti "NO ALLA LEGGE BAVAGLIO !"




"Un'opinione pubblica bene informata è la nostra corte suprema. Perché ad essa ci si può sempre appellare contro le pubbliche ingiustizie, la corruzione, l'indifferenza popolare o gli errori del governo" (da Sul giornalismo, Bollati Boringhieri, 2009)

Joseph Pulitzer (1847 – 1911), giornalista ed editore ungherese naturalizzato statunitense.


Il nostro blog domani 9 luglio aderisce alla giornata del silenzio decisa dall'Fnsi contro il DDL intercettazioni voluto dal Governo Berlusconi. Stiamo con i giornalisti che scioperano a tutela dei cittadini, cui la legge nega il diritto di essere liberamente informati, cioè di conoscere e di sapere, e dunque di rendersi consapevoli e di giudicare a ragion veduta.


NO ALLA LEGGE BAVAGLIO !

PATROCINIO GRATUITO (?)

“ Il festivalone- ha spiegato il sindaco- è un evento unico per la promozione di Gravellona.  
Abbiamo concesso il patrocinio ma nessun contributo economico se non per quello per gli allacciamenti e per le utenze di acqua e luce, per gli annunci pubblicitari e per l’utilizzo del suolo pubblico” (tot. 8.742,76)

La pista da ghiaccio è invece costata complessivamente al comune circa 18 mila euro: il resto è stata pagata con gli ingressi, quattromila, e con gli sponsor privati.

(fonte VCO Azzurra)

No problem ! Pago io (cittadino) !